Libri di Paola Marenco
Il sorriso delle campane di Nagasaki
Makoto Nagai
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2025
pagine: 128
Dopo il lancio della bomba atomica su Nagasaki che il 9 agosto 1945 uccise 72.000 abitanti, il dottor Nagai ritrova sua moglie carbonizzata in quella che era stata la loro cucina. Inizia per lui una vita straordinaria, sempre più dedicata a far ritrovare agli altri la speranza nel deserto atomico, mentre la leucemia - dovuta alla sua dedizione ai malati come radiologo ben oltre i limiti di sicurezza - già lo consuma inesorabilmente. Al suo fianco, i due figli: la piccola Kayano, all'epoca di quattro anni, e Makoto, dieci anni. Dal 1945 al 1951, Makoto condivide, fin nell'intimità, la vita del padre malato, lottando con tutte le forze, insieme a lui, contro la malattia. Tale slancio generoso, colmo di amore filiale, gli permetterà di superare il passaggio dell'adolescenza con una semplicità e una freschezza incredibili. Per la sensibilità del suo cuore, entra in comunione con le scoperte spirituali del padre, le fa proprie e ce le fa rivivere in questo racconto attraverso aneddoti commoventi e sorprendenti che riaffiorano dai suoi ricordi di ragazzo all'epoca dell'esplosione atomica. Nel 1959, otto anni dopo la morte del padre, pubblica "Il sorriso delle campane di Nagasaki", in continuità con l'opera più famosa del padre, "Le campane di Nagasaki", e del suo sguardo sempre positivo sulla realtà.
Nagasaki 1945. Takashi e Midori Nagai, nel deserto atomico l'audacia della speranza
Nathalie Fourmy
Libro: Libro in brossura
editore: IPL
anno edizione: 2025
pagine: 82
Giappone, 9 agosto 1945. Nagasaki viene ridotta in cenere dallo scoppio della seconda bomba atomica. Tra le rovine della città fantasma e la disperazione dei sopravvissuti, si distingue un giovane medico convertitosi al cristianesimo, che mette energie e competenze al servizio dei feriti benché devastato dal dolore per la perdita della sua amata moglie Midori. Il suo nome è Takashi Nagai e questo libro a fumetti racconta la sua storia. Quando tutto sembra perduto, la fede e l’umanità del dottor Nagai raggiungono una profondità nuova: diventa punto di riferimento per i sopravvissuti alla distruzione atomica. A tutti infonde il gusto per la vita e il coraggio di ricostruire, anche quando la leucemia lo costringe all’immobilità. Il suo esempio presto oltrepassa i confini del Giappone, anche grazie ai suoi libri. Al suo capezzale accorrono migliaia di persone, dal mendicante all’imperatore del Giappone, all’inviato del Papa. Muore nel 1951 e al suo funerale partecipano ventimila persone. Nel 2024 viene assegnato il Nobel per la Pace all’organizzazione giapponese Nihon Hidankyo, che raccoglie molti sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, noti anche come Hibakusha. Questo importante riconoscimento fa splendere ancor più la vita e la testimonianza di Takashi, insieme al suo messaggio di pace e di giustizia, di perdono e di amore verso tutti. Nel 2021 è nato a Roma il comitato “Amici di Takashi e Midori Nagai”, che si è assunto la responsabilità di farli conoscere e cooperare alle loro cause di beatificazione.
Volti di santi
Paola Marenco
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2021
pagine: 224
La richiesta di un parroco di presentare "il santo del mese" sul bollettino parrocchiale è la prima "causa" di questo libro, che presenta santi ben noti e umili «operai della vigna» del Signore. Leggendo queste biografie colpisce l'unicità di ogni storia. I tratti propri di ciascuno - temperamento, talenti, limiti compresi - sono afferrati e resi parte di un disegno che compie la loro umanità e porta frutto nel popolo in mezzo al quale vivono. La seconda parte del libro è dedicata alla evangelizzazione del Giappone e ai cristiani giapponesi. Un interesse nato nell'Autrice dall'incontro con la vita del medico giapponese Takashi Nagai e della moglie Midori, figure così straordinarie da far nascere un comitato per rendere nota al mondo la loro testimonianza. «Nel contesto delle sfide epocali in cui ci troviamo a vivere, nelle quali diffidenza e cinismo sembrano spesso essere l'unica lettura possibile della realtà, la storia di Takashi e Midori ci mostra come la fede sia in grado di far fiorire gioia e vita là dove odio, distruzione e morte sembrano dominare ineluttabilmente.»
L'abbraccio del pallium. La misericordia e la cura. Catalogo della mostra (Rimini, 19-25 agosto 2016)
Giorgio Bordin, Paola Marenco
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2016
pagine: 96
Qual è il motivo per cui oggi, a dispetto di una scienza medica potentissima e di una tecnologia di avanguardia i malati non si sentono curati e i medici non si sentono realizzati? L'affermazione di un neurologo tedesco che "il fatto che la medicina odierna non possegga una propria dottrina sull'uomo malato è sorprendente, ma innegabile", sottolinea questa deriva che caratterizza la medicina moderna. L'uomo, l'unica creatura che sa di dover morire, afferma un desiderio di felicità e di compimento, che nella condizione della malattia si rende più evidente che mai. Nessun gesto di cura che non tenga conto di questa differenza umana potrà mai dirsi veramente tale. Il libro di Giorgio Bordin e Paola Marenco ripercorre la storia della cura dalle sue origini, come risposta a questa domanda nelle sue ambivalenti evoluzioni, fino alla condizione attuale, proponendo l'esperienza sorprendente di Cicely Saunders. Questa donna, che ha fondato il modello delle cure palliative, ha saputo scuotere il mondo professionale della medicina con innovazioni e originalità, perché ha saputo rimanere legata al punto originale e sorgivo del prendersi cura di una persona malata. Il suo metodo è interessante e rimane vero e proponibile non solo nelle cure palliative, ma in ogni campo della medicina. Il termine "palliativo" ha collegamenti etimologici con il mantello (pallium) che tutela e protegge chi è accolto nel suo abbraccio, introducendo così il tema del-l'iconografia delle Madonne della Misericordia, collegate alle opere di cura degli infermi dalle confraternite nei primi secoli rinascimentali. L'evoluzione della medicina genera problemi nuovi all'interno della sfida di sempre: rispondere al desiderio di bene e felicità dell'uomo; nelle nuove sfide del fine vita, che richiedono posizioni proporzionate a temi così rilevanti, si può superare il passato, mantenendone intatta l'origine? Nell'iconografia delle Madonne della Misericordia possiamo ritrovare alcuni dei tratti fondamentali di cui riappropriarci oggi nel prenderci cura di un malato, e non solo nel terreno delle cure palliative, ma in ogni ambito terapeutico, approfondendo la tradizione che ci precede senza perdere nulla.

