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Libri di Paolo Bozzuto

Lo spazio di relazione nel carcere. Una riflessione progettuale a partire dai casi milanesi

Lo spazio di relazione nel carcere. Una riflessione progettuale a partire dai casi milanesi

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2020

pagine: 416

La condizione abitativa delle carceri costituisce una delle emergenze del nostro Paese. La scarsa qualità degli spazi individuali e collettivi determina condizioni tali da ostacolare le iniziative sociali, politiche e legislative che intendono migliorare la vita delle persone recluse e di coloro che lavorano nel carcere. È urgente tornare a una sperimentazione progettuale che rilevi e affronti le criticità degli spazi e che consenta in modo innovativo lo svolgimento delle pratiche che li attraversano, per un carcere che punti alla responsabilizzazione dei detenuti, in ottemperanza ai principi del testo costituzionale. Questo volume aspira a costruire un sapere progettuale operativo applicabile alle carceri italiane, entro le possibilità ammesse dal quadro normativo esistente, ma capace anche di indicare nuovi temi, alimentando una riforma complessiva dell'ordinamento penitenziario.
25,00

Atlante storico del ciclismo in lombardia. Un percorso di ricerca

Atlante storico del ciclismo in lombardia. Un percorso di ricerca

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2017

pagine: 304

In Italia esiste una vasta pubblicistica sul ciclismo e i suoi protagonisti, prodotta da cronisti e biografi, ma anche da letterati che, a vario titolo, nel corso dell’ultimo secolo, si sono occupati dello sport del pedale. Esiste anche un’interessante letteratura disciplinare, prodotta nel campo della storiografia moderna e contemporanea, tesa a rileggere le vicende del Novecento attraverso la peculiare cronologia definita e scandita dalle principali competizioni ciclistiche. Il ciclismo e la sua storia, quindi, possono essere considerati un vero “patrimonio culturale” italiano. Ciò che oggi sembra ancora mancare, soprattutto nel campo degli studi urbani, è una riflessione capace di prendere in esame le valenze e le referenze territoriali di questo patrimonio. Tale mancanza risulta ancora più evidente osservando un contesto come la Lombardia, non solo in riferimento all’eredità delle grandi corse nate a Milano nei primi anni del XX secolo (Giro di Lombardia, Milano- Sanremo, Giro d’Italia), ma anche – e soprattutto – in relazione alle straordinarie potenzialità promozionali che il perdurare di queste storiche competizioni conferisce oggi al territorio lombardo: una condizione di assoluta eccellenza mondiale. Il grande ciclismo, le sue competizioni attuali e la sua storia possono essere assunti come fattori sinergici per una forma virtuosa di heritage-based development per la Lombardia, uno sviluppo futuro fondato su di un patrimonio culturale peculiare, capace di fungere da volano per settori che, a uno sguardo poco attento, potrebbero apparire disgiunti dallo sport del pedale: il turismo e la ricettività (con particolare riferimento alle nuove forme di turismo lento); la mobilità sostenibile (con particolare riferimento alla mobilità ciclistica e alla propensione all’uso quotidiano della bicicletta da parte dei cittadini); la produzione di beni e servizi (rivolti alla vasta platea globale di appassionati di bicicletta, nelle sue molteplici forme e declinazioni). Contribuire alla costruzione di questa possibile occasione di sviluppo è stato l’obiettivo primario della ricerca “Atlante storico del ciclismo in Lombardia”, i cui esiti principali sono raccolti in questo volume. Ideata e condotta da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU), finanziata da Regione Lombardia e svolta in partnership con la “Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo” e con il “Segretariato regionale per la Lombardia del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT)”, la ricerca ha mirato a mappare, rappresentare, schedare e mettere in relazione i principali elementi costitutivi della cultura e della tradizione del grande ciclismo agonistico in Lombardia: strade, paesaggi, velodromi, aziende, attività artigianali, collezioni museali, testi letterari, persone, narrazioni, memorie. “Atlante storico del ciclismo in Lombardia” costituisce il primo passo di un percorso, aperto a futuri sviluppi, capace di interpretare lo sport del pedale come fenomeno multidimensionale (agonistico, sociale, economico e imprenditoriale) in grado di coniugare, dalla fine del XIX secolo a oggi, la dimensione del territorio lombardo e delle sue pratiche d’uso con la memoria storica condivisa, l’immaginario collettivo e le prospettive di crescita.
29,00

La città dell'Adda. Un parco abitato

La città dell'Adda. Un parco abitato

Libro: Libro rilegato

editore: Aracne

anno edizione: 2017

pagine: 156

"La città dell'Adda" è un territorio composito e pluricentrico, in cui l'uomo e la natura hanno imparato a coesistere: lo si può descrivere e considerare come un grande parco abitato. Al suo interno sarebbero numerosi i provvedimenti da prendere, le regole da stabilire e le operazioni da compiere perché questo territorio mantenga le caratteristiche peculiari che l'evoluzione ha prodotto e consolidato nel corso del tempo.
19,00

Pro-cycling territory. Il contributo del ciclismo professionistico agli studi urbani e territoriali

Pro-cycling territory. Il contributo del ciclismo professionistico agli studi urbani e territoriali

Paolo Bozzuto

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 208

Nel corso degli ultimi anni, la bicicletta e i molteplici fenomeni urbani e territoriali legati al suo uso, come mezzo per la mobilità quotidiana e come prodotto di design, sono divenuti oggetto di una rinnovata attenzione da parte di una pluralità di settori disciplinari del mondo universitario, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Ciò è accaduto e continua ad accadere in virtù della concomitanza di fattori diversi: gli investimenti istituzionali in progetti e politiche per la mobilità sostenibile; la crescente e diffusa sensibilità dei cittadini verso i temi ambientali e i temi del benessere fisico; il radicamento di nuove domande di abitabilità degli spazi urbani; l'affermazione di molteplici forme partecipative di cycling advocacy espresse dalla società civile; il palesarsi di nuove opportunità di sviluppo locale attraverso la costruzione di 'eventi' e progetti legati al cicloturismo e, più in generale, al turismo 'lento' e sostenibile. Entro questo quadro vasto, articolato e interessante, poca attenzione è stata fino a oggi prestata a uno dei fenomeni territoriali, legati alla bicicletta, più complessi e di più lunga durata: le grandi competizioni del ciclismo (Tour de France, Giro d'Italia, ecc.), sport tra i più amati e seguiti dal grande pubblico internazionale. Oggi come un secolo fa. Questo libro prova a indagare il contributo che il ciclismo professionistico e le sue corse possono offrire al campo disciplinare degli studi urbani e territoriali.
27,50

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