Libri di Pietro Cavara
Fantasie di un professore
Pietro Cavara
Libro
editore: la Bussola
anno edizione: 2026
pagine: 132
"Avrei potuto cominciare questa prefazione con parole altisonanti
Sotto i riflettori di un occhio selvaggio. Sul cinema di Paolo Cavara
Libro: Libro in brossura
editore: PM edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 202
Paolo Cavara (Bologna 1926 – Roma 1982) ha cominciato la sua carriera come esploratore subacqueo e documentarista negli anni cinquanta, e in seguito ha esordito nel cinema come co-autore e regista di "Mondo cane" (1962), un documentario a sensazione che ha avuto un successo mondiale e ha dato il via a un genere. Negli anni successivi è riuscito a esprimere compiutamente una sua poetica fatta di fascinazione per gli aspetti più irrituali della realtà e per i suoi personaggi anomali o in controtendenza in uno stile scevro da stereotipi o facili manierismi. Regista indipendente, intelligentemente provocatorio e dotato di un forte carisma ha diretto circa una quindicina di film. Di lui si ricordano in particolare "L’occhio selvaggio" (1967), da poco restaurato, critica, ancor oggi di forte attualità, dei derivati della spettacolarizzazione filmica da una prospettiva metacinematografica e in forte polemica con la sua precedente esperienza documentaristica, "La cattura" (1969), il thriller "E tanta paura" (1976), "Atsalut päder" (1979) (“Ti saluto padre”, sulla vita di Padre Lino da Parma) e il suo "Fregoli televisivo in quattro puntate" (1981), interpretato da Gigi Proietti.
Una foglia di insalata e un chicco di riso. Ricordando mia madre
Pietro Cavara
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2016
pagine: 216
Il ricordo intenso e appassionato di una grande madre da parte di un figlio che assembla moti ragionati dell'animo e inevitabili sensi di colpa. Scritto a brevissima distanza dalla sua dipartita nell'intento di voler ricordare, di mantenere intatte le emozioni. Uno stralcio di vita orfana dove il ricordo della donna è fonte di analisi introspettiva, di perlustrazione del senso materno, di ricerca esasperata di una fede che non c'è.
Ricordo di un padre. Paolo Cavara, regista gentiluomo
Pietro Cavara
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2014
pagine: 140
"In questo suo memoir Pietro Cavara, costruisce, pezzo dopo pezzo, il ritratto di una personalità poliedrica e traduce l'immagine di suo padre secondo l'eclettismo che gli è proprio. Ne emerge un uomo sempre sfuggente, mai pienamente rivelato, animato da un tormento interiore che è sia creativo che esistenziale, pulsante di vitalità e di passione per la vita e attraversato da una pacata ironia.(...)" (dalla prefazione di Fabrizio Fogliato)
Franz, o dell'anima ritrovata
Pietro Cavara
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 172
Non serve più un metodo, non serve pensare. Neppure Franz serve più. È forse mai servito a qualcosa? Niente serve. Pietro Cavara si è diplomato in Violoncello al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.
La logica perversa dei diritti
Pietro Cavara
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2008
pagine: 124
L'universalità dei diritti umani non si è mai realizzata. I diritti originari della tradizione borghese, i diritti di libertà, di proprietà, di sicurezza, sono diritti-potenza che determinano a conti fatti, nella realtà di tutti i giorni, conflitti e discriminazioni di varia entità. Nessuna metafisica li può sostenere, e non c'è umanità in un simile scenario, né posto per diritti alternativi che ne vorrebbero contrastare la matrice individualistica. Solo la riscoperta dell'Altro può apparire un antidoto metodologico necessario e convincente a contrastare l'illusione di una "fine della Storia" sempre più ridicola e inverosimile.
... E io scrivo
Pietro Cavara
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2007
pagine: 156
Sono tanti gli incontri che ognuno di noi ha nella vita. Fra questi alcuni restano nella nostra memoria, altri li dimentichiamo, o almeno così ci sembra. Queste tematiche affronta Pietro Cavara, elaborando situazioni, costruendo e ricostruendo personaggi, rivisitando luoghi e tempi, per ritornare a vivere sulla pagina col proprio essere mutato e mutante, nel momento stesso in cui il proprio "Io" interiore lo "costringe" a rivedere se stesso, insieme ai suoi personaggi. (Mauro Antonio Fabiano). In questi racconti si rintracciano i segni evidenti di una vera e propria lettura dell'animus umano, lettura che, senza cedere il passo ad asfittiche e velleitarie operazioni di comprensione psicologistica, dà ampio spazio all'interpretazione ad un tempo fantasiosa e ironica del vivere. (Luca Petricone).

