Libri di Pinella Di Gregorio
La Sicilia a cavallo. Il Deposito stalloni di Catania e l’Industria equina nell’Italia unita (1865-1887)
Andrea Dugo
Libro: Libro in brossura
editore: Bonfirraro
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nel 1862 il prefetto della provincia di Catania, Giacinto Tholosano, sollecitava il sindaco della città Giacomo Gravina a non lasciarsi sfuggire l'occasione di accogliere uno dei nuovi Depositi stalloni nazionali, istituzione che il governo del nuovo Regno d'Italia aveva mutuato dal modello francese e sabaudo e successivamente esteso a tutto il territorio nazionale dopo l'unificazione politica del paese. Il 6 maggio 1865 nasceva così il Regio Deposito stalloni di Catania, erede strutturale di ciò che – nella seconda metà del Novecento – diverrà ufficialmente “Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia”, ente regionale che si occupa, ancora oggi, di salvaguardare le principali razze equine e asinine siciliane. Quando agli albori dell'Unità la provincia etnea decise di investire nella fondazione del Deposito stalloni, il progetto prese subito la forma di un'impresa corale coinvolgendo anche militari ed esperti inviati appositamente dal governo centrale per seguire ogni fase di realizzazione. Tra loro, il maggiore Luigi Forte si distinse ben presto come una delle figure cardine di questa prima stagione dell'Istituto. Ex ufficiale borbonico poi integrato nel nuovo esercito nazionale, Luigi Forte fu il primo direttore del Deposito stalloni etneo, incarico che mantenne dal 1865 fino agli anni Ottanta dell'Ottocento: in quel lungo periodo ne difese con determinazione gli interessi, affrontando vicende politico-sanitarie che rischiavano di comprometterne anzitempo la sopravvivenza. Nei vent'anni successivi all'Unità italiana, il Deposito stalloni di Catania si muove lungo una traiettoria tutt'altro che lineare intrecciando vicende locali e dinamiche nazionali. A segnarne il percorso i contrasti con il Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, il ruolo determinante di militari e notabili, le pressioni esercitate da impresari, allevatori e associazioni agrarie. Sullo sfondo, alcuni grandi nodi dell'Ottocento postunitario: la modernizzazione economica, le nuove urgenze ambientali e sanitarie, i processi di costruzione dello Stato e dell'identità nazionale. Un breve viaggio attraverso lo “Stadduni”, come ancora oggi viene definito l'Istituto dai catanesi, che mostra come anche la storia di un'istituzione solo in apparenza locale possa illuminare la trama più ampia della costruzione dell'Italia e della Sicilia contemporanea. Prefazione di Pinella Di Gregorio.
Frontiere. L'impero britannico e la costruzione del Medio Oriente contemporaneo
Pinella Di Gregorio
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 208
Nell'ambito di una consolidata tradizione di studi, utilizzando fonti d'archivio inglesi e una vastissima letteratura, il volume affronta la connessione tra storia europea e storia del mondo arabo, in particolar modo il ruolo giocato dall'impero britannico nella regione mediorientale, a cavallo della Prima guerra mondiale. L'autrice analizza l'intreccio tra strategie imperiali, contesti geopolitici e movimenti nazionalisti che ha contribuito a comporre l'assetto del Medio Oriente contemporaneo (soffermandosi su due case studies: Iraq e Arabia Saudita). Un contesto nel quale, in quegli stessi anni, fecero la loro comparsa da un lato movimenti che si richiamavano al fondamentalismo islamico e dall'altro rivolte di massa che tutt'oggi rappresentano la filigrana politica e culturale della regione mediorientale.
Oro nero d'Oriente. Arabi, petrolio e imperi tra le due guerre mondiali
Pinella Di Gregorio
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2006
pagine: 263
Che ruolo ha avuto il petrolio nella costruzione dell'assetto internazionale del Novecento? Quali sono i nessi che legano multinazionali petrolifere, stati arabi e potenze occidentali con le forme e le strategie dell'imperialismo? Il libro ricostruisce le reazioni delle grandi potenze di fronte all'irruzione del petrolio mediorientale nel mercato internazionale, analizza le politiche messe in atto per assicurarsene il controllo, provando ad approfondire il ruolo giocato dall'industria petrolifera sia nel declino della potenza imperiale britannica che nella contemporanea costruzione dell'egemonia globale degli Stati Uniti.
Acqua terra energia. Stato e impresa elettrica in Sicilia (1907-1962)
Pinella Di Gregorio
Libro: Copertina morbida
editore: XL EDIZIONI
anno edizione: 2013
pagine: 188
Il Mezzogiorno è sempre stato considerato un'"eccezione nazionale". Eppure, nonostante il persistente divario tra Nord e Sud, anche le regioni meridionali hanno conosciuto una propria trasformazione che ha mutato gli stili di vita, i consumi, i profili culturali rendendoli più omogenei alle aree più avanzate del paese. Attraverso la ricostruzione di un'impresa elettrica, nel contesto sociale e politico siciliano che va dal 1907 al 1962 - l'attività imprenditoriale, le politiche di intervento statale, il processo innescato dalla diffusione dell'energia elettrica sotto il profilo del risanamento del territorio, del mutamento dei rapporti sociali e delle opportunità economiche - il libro, abbandonando ogni facile interpretazione dicotomica Nord-Sud, ricostruisce storicamente uno dei percorsi, in verità assai contradditori, della trasformazione sociale ed economica della Sicilia contemporanea.

