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Libri di Salvatore Cernigliaro

Principi inviolabili. La scuola adotta la Costituzione

Principi inviolabili. La scuola adotta la Costituzione

Libro

editore: Solidaria

anno edizione: 2017

pagine: 136

10,00

I soldatini del conte

I soldatini del conte

Salvatore Cernigliaro

Libro

editore: Lettere Animate

anno edizione: 2016

pagine: 182

In una Palermo martoriata dal caldo estivo e dal traffico senza sosta, due giovani ragazzi spariscono tra i tetri corridoi di Villa Alliata di Pietratagliata, appartenuta tempo prima al Conte Raniero Alliata, detto "il Principe mago". Tocca al commissario Daniele Rinaldi investigare sulla scomparsa dei due ragazzi, andando a invischiarsi in una tela di leggende e personaggi che da millenni rendono Palermo una città sicura dalle forze del male. Dagli eterni protettori del culto del Genius Loci, alla forza invisibile della Santa Rosalia. Tutto questo per evitare il ritorno del Principe mago, così come quello del Re dei Mondi. I soldatini del Conte è un thriller leggero e con ricche sfumature che caratterizzano i palermitani, dai vizi ai pregi. Le leggende della città e la loro magia tentano di attirare il lettore verso un lato di Palermo che in pochi riescono a vedere, cercando di far riemergere il bambino affezionato al mondo della magia.
13,00

Per non dimenticare Giuseppe Francese

Per non dimenticare Giuseppe Francese

Salvatore Cernigliaro

Libro: Copertina rigida

editore: Coppola Editore

anno edizione: 2007

pagine: 104

"Il 3 settembre 2002 non era un giorno qualunque. Era il ventesimo anniversario della strage di via Carini in cui furonobarbaramente trucidati il Generale Carlo Alberto DallaChiesa, Prefetto di Palermo, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.Giuseppe scelse proprio quel giorno per troncare la sua giovane vita, segnata profondamente e irrimediabilmente dall'infame omicidio di suo padre Mario Francese, il giornalista di cronaca del Giornale di Sicilia ucciso in un agguato mafioso il 29 gennaio 1979.Giuseppe impegnò gran parte del suo tempo perché fosse fatta giustizia per quell'omicidio, per tanti anni rimasto insoluto,e ci riuscì. Ma, ricordare Giuseppe solo come "orfano di vittima della mafia" significa non riconoscere tutto il valore di una persona eccezionale che ha saputo manifestare un intelligente impegno civile, una coerenza impermeabile ad ogni compromesso,un'umanità straordinaria."
10,00

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