Libri di Salvatore Niffoi
La leggenda di Redenta Tiria
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2005
pagine: 168
Ad Abacrasta di vecchiaia non muore mai nessuno. Tutti gli uomini, arrivati a una certa età, si impiccano con una cinghia. Le donne usano la fune. Al bambino che chiede il perché la nonna risponde che quando la Voce chiama tu non puoi fare altro che ubbidire. Un giorno, però, in paese è arrivata, non si sa da dove, una donna cieca, con i capelli lucidi come ali di corvo e i piedi scalzi. Ha detto di chiamarsi Redenta Tiria, e di essere figlia del sole. Da allora, ad Abacrasta, la gente ha smesso di impiccarsi.
Il venditore di metafore
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2019
pagine: 176
“Il venditore di metafore”, Agapitu Vasoleddu, noto Matoforu è il personaggio principale del romanzo di Salvatore Niffoi. Eccolo che si toglie la berritta, si fa il segno della croce, sale su uno scrannetto di sughero e comincia a raccontare. E quali storie ci racconta Agapitu Vasoleddu, noto Matoforu? Quella di un becchino che sta per andare in pensione e il suo ultimo lavoro è il completamento del suo primo: dopo quarant’anni deve sfossare i corpi di due vecchi sposi che si erano molto amati ed erano morti insieme, abbracciati. Scava, scava ma non li trova… E quella di Juvanna Gravegliu, fiore del fango con la paura dei topi, e di Tziu Ascanio Imbonora, che da contadino volle farsi pastore, e di Aloino Conca ‘e Tavedda, inventore della “macchina cancellapeccati”… Ormai viviamo in un mondo di storie, di racconti, di fiction o, come si dice sempre più spesso, di narrazione. Viviamo in un mondo in cui tutto è narrazione. Ma se tutto è narrazione significa che, in fondo, non lo è più niente. Questa idea di narrazione continua e pervasiva ha qualcosa di finto, di artificiale. Se vogliamo ritornare a sentire il gusto autentico del racconto, il sapore incantato di quando le storie non erano come un’aria diffusa ma, veramente, servivano ad alleviare un peso insostenibile, quello della fatica di vivere, vale la pena raccogliere l’invito di Agapitu Vasoleddu, noto Matoforu, il “venditore di metafore”, e lasciarsi guidare dalla sua voce. Eccolo che è arrivato in piazza e promette avventure: “storie per grandi e piccini, mille storie in una sola, tutto il mondo in punta di parola!”. Non si può negare che la Sardegna di Niffoi sia una terra amata, odiata, indagata e restituita in una sontuosa mescolanza linguistica. Allo stesso tempo non si può negare che l’isola sia, per lui, un microcosmo, un laboratorio dell’intera umanità, nel quale, come mosto, le passioni e le parole fermentano, ribollono e rendono ebbri. Per capire fin dove si possono spingere il bene e il male. Per smemorarsi. E per trovare la forza di continuare a vivere.
Le donne di Orolè
Salvatore Niffoi
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2020
pagine: 180
Nel cimitero di Chirilai del paese di Orolé, da tempi sconosciuti, c'è un tombino chiuso con una lapide senza nome. Nessuno ha mai avuto il coraggio di aprirlo. Lì sotto c'è interrato il demonio, come gridano i bambini quando ci passano davanti? O c'è davvero sepolto l'arcangelo Gabriele, come si tramandano di padre in figlio i becchini del paese? L'identità dell'ospite - o degli ospiti, come invece dicono altri ancora - tiene legate a doppio filo due donne, Isoppa e Sidora, in una storia che si dipana per più di mezzo secolo. Entrambe si troveranno a dover espiare la colpa di essere nate a Orolé, una terra maledetta di «molti funerali e pochi battesimi», di disamistadi e affetti scempiati, di sogni spezzati. Isoppa Licanza, figlia di banditi, ribelle e analfabeta, che scopre cos'è la passione vera, ma solo per un giorno di pioggia, con un ragazzo venuto dal continente. E Sidora Puntera, giovane vedova vittima dell'amore cieco di Bore Crapittu, ragioniere timido, impacciato, e nondimeno freddo e spietato calcolatore: un amore efferato, pronto a tutto, fermentato per anni come un nepente liquoroso che inebria e rende folli. E che andrà incontro a una raccapricciante vendetta. Coraggiose, ferine, straziate. Salvatore Niffoi questa volta ci racconta la vicenda di due donne forti, due «balentes» che mandano in pezzi la loro vita nel tentativo di ricomporre, o disperdere, il mosaico crudele della propria esistenza. E con il fascino della sua lingua materica, potente e suggestiva mette in scena un dramma di espiazione ed estinzione, una lotta feroce per trasformare il proprio dolore in speranza, la disperazione in oblio.
La vedova scalza
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2006
pagine: 182
L'autore di "La leggenda di Redenta Tiria" narra la storia di un amore che vive al di là della morte e di una feroce vendetta. Sin dalla prima pagina il lettore si trova immerso in un mondo arcaico e crudele, quello della Barbagia fra le due guerre. È qui che Mintonia e Micheddu si conoscono e si amano con la necessità prepotente ed esclusiva che è propria degli amori infantili. E continueranno ad amarsi anche quando Micheddu dovrà darsi alla macchia, anche quando Mintonia, "femmina malasortata", dovrà vederlo solo di nascosto e passare ore di angoscia a pensarlo braccato.
L'amica delle lucertole
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 144
Remedia, vent’anni, bella come una statua, intelligente e risoluta, torna dopo molti anni al paese natale in Sardegna, Corunas, “duemilacinquecento anime sparpagliate a caso dalla malasorte”. La ragazza vuole scoprire la verità sulle proprie origini: suo padre, in punto di morte, le ha confessato che la madre Celestina Bonosia è morta suicida e lei potrebbe essere figlia del pittore Menelau Lughentis, un anarchico spagnolo scappato dalla dittatura di Franco nell’entroterra sardo insieme alla moglie Teresa, la maestra di musica che ha portato la passione per la lirica in paese. A Corunas, Remedia ritrova anche Milzino, il figlio di Menelau con cui era cresciuta da bambina: ora finalmente potranno esplorare il legame fortissimo che da sempre li unisce. Nonostante il torpore che sembra accomunare il paese e i suoi abitanti, ciascuno di essi ha un conto in sospeso con il mistero della vita, nella loro memoria si agitano ombre oscure e pericolose che lo sguardo di Remedia è destinato a risvegliare. In una terra dimenticata dal tempo, popolata da maghi, reietti, fantasmi e peccati, Salvatore Niffoi firma un romanzo sul coraggio di inseguire fino in fondo l’amore, e sul dolore che questa libertà, inevitabilmente, porta con sé.
Pantumas
Salvatore Niffoi
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2014
pagine: 171
A Chentupedes, un antico villaggio scavato fra i monti di un paesaggio sontuosamente barbarico, la tradizione vuole che i coniugi legati da un vincolo d'amore muoiano insieme, come insieme sono vissuti. Purtroppo non è andata così per mannoi Lisandru e mannai Rosaria Niala. Lisandru è morto e Rosaria è così convinta che il Cielo se l'è preso anzitempo che ha continuato ad aspettarlo. Lo ha aspettato così forte che, quando arriva, fantasma acceso da vita che si rinnova, lo accoglie come una moglie accoglie il marito dopo un lungo viaggio. Lisandru è tornato per morire con lei. Ma prima che ciò accada è necessario sbrogliare il filo del passato. Sapere come sono andate le cose. Mettere alla prova la memoria con un'altra memoria, che viene da lontano e si srotola, magica e luminosa, quasi fosse un film, anzi come un vero film, sulle pareti calcinate della cucina dei Niala. I fantasmi, le pantumas, tornano per narrare, come in un racconto infinito, il gesto infinito dell'amore, il sapore dolcissimo del sangue.
La vedova scalza
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 182
Un racconto scritto a caldo per non dimenticare e per attutire il dolore, impregnato di amore e spirito di vendetta, in bilico tra realismo e magia, che ci scaglia nel mondo, arcaico e feroce, della Barbagia fra le due guerre.
Il collezionista di specchi
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2024
pagine: 160
Sardegna, secondo dopoguerra. Il piccolo Bertinu Muscari ha il terrore degli specchi, ereditato dal nonno che ha sempre evitato di specchiarsi. Soltanto in punto di morte l’uomo chiede al nipote di porgergli uno specchio per la prima e ultima volta, perché “la morte si sconfigge solo guardandola in faccia”. Nonno Boelle, detto Berritta per via del cappello che non si leva mai, lascia così a Bertinu una paura incontrollabile degli specchi, per la quale il ragazzo diventa lo zimbello del paese, impegnato com’è a evitare di incrociare il minimo riflesso del proprio viso. Ci vorranno le arti misteriose di tzia Pasca per fargli scoprire che ogni volta che si specchia può sognarsi diverso, in un’altra vita. Da quel momento Bertinu, che impara il mestiere del cavatore fino a diventare un’artista della pietra, gli specchi li compra, li ruba, li scambia, sperando di trovare quello giusto che gli riveli qualcosa di sé, mentre vive tutte le storie che riesce a immaginare. Con una prosa magica, immersa in una Sardegna senza tempo, "Il collezionista di specchi" è un romanzo toccante, umano come i personaggi che lo animano, tra legami ritrovati, famiglie felici senza saperlo, amori violenti e appassionati, matti, sconfitti, emarginati, assassini, sogni e vendette. Una storia in cui le parole aiutano a ricordare qualcosa che vorrebbe farsi dimenticare.
Nate sotto una cattiva luna
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 176
Gli abitanti del paese di Bodoloi, sui monti della Barbagia, osservano le leggi della natura più di quanto si interessino al giudizio degli uomini. Le loro anime si accordano alle ombre di una terra tanto ruvida nei lunghi inverni, quanto è generosa di vita nella stagione del raccolto. Qui Basilia Pistichinzu, “una femmina abituata a fare tante cose in una sola volta”, sposa Venanziu Serathula e dalla loro unione nascono sei figlie femmine. Neppure una famiglia così numerosa basta però a contenere l’amore di Basilia, un desiderio di musica, baci e libertà che è troppo grande per restare nascosto negli anfratti della valle. Quando viene violato il segreto di quella voglia, la tempesta si scatena su tutto il circondario. Salvatore Niffoi ci conduce a Bodoloi – una nuova Macondo di rocce assolate, vigne e asfodeli – ad ascoltare maestri di vita come Tziu Mercuriu Salippa, a osservare le mamas de anima Donisia Carchina e Luisa Lentore, capaci di sguardi che confortano il cuore. Mentre le feste in piazza scandiscono un tempo che non ha mai fine, le sei sorelle Serathula vanno incontro al mistero di mamma Basilia, che le unirà in un patto intimo e implacabile. Un romanzo come i personaggi che lo abitano, tra legami ritrovati, famiglie che sono felici ciascuna a modo loro, amori violenti e appassionati, matti, assassini e pionieri del volo, sogni e vendette, una storia in cui le parole aiutano a ricordare qualcosa che vuole farsi dimenticare.
L'apostolo di pietra
Salvatore Niffoi
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2022
pagine: 252
Una notte d’estate, la notte di San Lorenzo, gli abitanti di Oropische fanno tutti lo stesso sogno: un apostolo di pietra che, ciondolando la testa come un ubriaco, scende in terra da una scala di cristallo e si posa nel piazzale della chiesa grande. Una volta svegli, accorrono in processione di fronte alla cattedrale: non lontano dal sagrato, vicino alla fontana di Su Semene, la statua del santo c’è davvero. A tratti sembra parlare, e i paesani iniziano a porgergli offerte, a invocarlo nelle preghiere. Ognuno di loro, in modi a volte lampanti, a volte imperscrutabili, viene esaudito. Si alternano così le loro storie, storie di sangue e passione, metamorfosi e riscatto, perdita e dissoluzione. Ci sono i minatori Nabiscu, Lillicu, Bore e Juvanne, che vivono una vita sotterranea e sanno che ogni giorno di lavoro può essere l’ultimo; c’è Tiricu Mugrone noto Gardu, figlio «istroppiau» rifiutato dal padre per la sua deformità; c’è Consolina Meliacra, con il suo amore ossessivo per Simmacu Virdarolu; c’è Albinu Suriache, che, ormai vecchio, spera di incontrare la sua Madonna dei gigli. E c’è Lisandra Porriolu, né maschio né femmina, che chiede all’apostolo il corpo che ha sempre desiderato. Ma gli uomini sono bambini incoscienti, rompono i regali dopo pochi minuti di gioco. E ciò che i santi sanno fare, lo possono anche disfare. Sferzante, lirico, selvaggio, Salvatore Niffoi dà un’altra prova, in questo romanzo, della sua intensissima arte di raccontare. Chi legga per la prima volta le sue pagine troverà, in chiave moderna, la meraviglia che si prova al cospetto di un altrove enigmatico e arcaico: la maestà solida del nuraghe, il mistero del monolite confitto nel terreno.
Il sogno dello scorpione
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2021
pagine: 225
"Mai ci lasceremo, Fellé! Mai, neanche se dovesse finire il mondo!" dice Taniella Pistiddu a Felle Tamale quando lui la chiede in sposa. Poi un giorno il mondo finisce davvero, per una pestilenza. È la Cajentura, una febbre mortale che si diffonde preceduta da una nebbia gialla, e annunciata a Felle da un sogno premonitore dove uno scorpione gli punge ripetutamente le carni. La gente inizia a morire e cade in preda al terrore. In poco tempo le strade si fanno deserte. Allora Felle e Taniella caricano sui cavalli arnesi, viveri, indumenti, e fuggono. Si rifugiano in un nuraghe mentre il mondo sprofonda. Nel buio dentro quel cono di pietre perdono il conto dei giorni, e per non perdere anche il senno, decidono di tenersi vivi inventandosi storie. La storia di sopravvivenza gioca allora a intrecciarsi con una fantasmagoria di storie che raccontano l'amore fugace di una baronessa e il suo servo, la metamorfosi di un prete in formica, l'esistenza senza pace di un uomo nato per sbaglio, una giovane scalza che partorisce un serpente… Niffoi incanta con un racconto impregnato di fiabesco, sacro e profano, una giostra allucinata e visionaria da cui il lettore non vuole più scendere.
La quinta stagione è l'inferno
Salvatore Niffoi
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2014
pagine: 144
Il bandito Bantine Bagolaris ritorna a Maragolò, in Barbagia, con un proiettile confitto in testa. Vuole raccontare al figlio il destino che gli ha segnato l'esistenza, ma lo farà solo a patto che il figlio giuri di non rivelare mai la sua confessione. Sappiamo così che il giovane Bantine, appena sposato ed entrato nella criminalità locale, deve affrontare un lungo periodo di latitanza, minacciato dalla ricca famiglia dei Gunzanes. Primula Rossa della Barbagia, Bantine viene poi identificato ed è costretto a riparare nel continente. Giunto a Roma, viene preso sotto l'ala protettrice del bandito er Fiamma e fa banda con Alfio er Cannoniere, Serafino er Corvetto e Peppe er Giunco, eseguendo ordini che arrivano da sempre più lontano. Uniti da un legame solido e misterioso, i Quattro dell'Apocalisse, come sono stati ribattezzati, non hanno più bisogno di mediazione: credono di poter agire da soli, ma soprattutto conferiscono sempre più alle loro gesta il crisma dell'atto di giustizia contro la ricchezza e contro i potenti. Ed è proprio allora che torna il fantasma di Celestinu Gunzanes. Romanzo d'azione, di vita e malavita, "La quinta stagione è l'inferno" cerca nell'allucinazione della memoria il filtro che accende il delirio, il delitto, l'amore che gonfia il petto, e la musica della giovinezza. Salvatore Niffoi inventa una nuova terra che non è solo Barbagia e non è soltanto la campagna del Centro Italia: siamo in un Texas interiore dove l'atrocità si imbeve della luce della giustizia...

