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Libri di Sergio Bucchi

La filosofia di un non filosofo. Le idee e gli ideali di Gaetano Salvemini

La filosofia di un non filosofo. Le idee e gli ideali di Gaetano Salvemini

Sergio Bucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2023

pagine: 320

Il titolo del saggio di Sergio Bucchi si rifà a un prezioso suggerimento di Norberto Bobbio: la «non filosofia», esibita da Salvemini in polemica col neoidealismo dominante, fu in realtà una filosofia saldamente radicata nella tradizione empiristica o, meglio, secondo la sua stessa definizione una forma di empirismo «disincagliata dai semplicismi e dalle spavalderie degli “illuministi” e dei “positivisti”». È lo stile di pensiero che si realizzò concretamente in un'interrogazione, mai interrotta, sulla storia e sulla democrazia. Alla metodologia della storia Salvemini dedicò il suo esordio nella carriera accademica, facendone poi il banco di prova delle sue più importanti imprese storiografiche, dal libro sulla Rivoluzione francese alla ricostruzione del difficile cammino della democrazia italiana, tema che l'avvento del fascismo rese ancora più urgente. Ancora una volta fu la storia a preparare il terreno alla riflessione teorica. Via via che si faceva più stretto l'assedio dei totalitarismi, la difesa della libertà e delle istituzioni democratiche diventava il compito principale cui erano chiamati gli intellettuali; un compito di cui Salvemini seppe farsi pienamente carico negli anni dell'esilio americano, sviluppando una serie di riflessioni che costituiscono uno dei contributi più originali alla definizione del concetto di democrazia. Più che come la biografia esaustiva di Salvemini – che attende ancora di essere scritta – "La filosofia di un non filosofo" è piuttosto il tentativo, appieno riuscito, di fornire il senso complessivo dell'esperienza culturale e politica di uno dei più originali intellettuali italiani del Novecento.
26,00

Il ministro della mala vita

Il ministro della mala vita

Gaetano Salvemini

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 272

Pubblicato per la prima volta nel 1910, Il ministro della mala vita è un testo chiave per la comprensione della realtà politica meridionale e in generale italiana del Novecento. Riedito nel 1919, quando la posta in gioco non è più il suffragio universale ma la democrazia come sistema di regole, il pamphlet ha sempre per obiettivo il giolittismo, ovvero un modo di gestire i rapporti tra la politica e la società basato sulla esclusione e sulla imposizione dall'alto. Per questo anche nel secondo dopoguerra, di fronte alla rivalutazione di Giolitti avanzata da più parti, Gaetano Salvemini continuò a pensare al «ministro della mala vita», di cui aveva denunciato i metodi più che disinvolti messi in opera nel collegio di Gioia del Colle nel lontano 1909, metodi che aveva poi potuto sperimentare sulla propria pelle come candidato della Federazione dei contadini a Molfetta e a Bitonto nel 1913, dopo la concessione del suffragio universale. Dietro la puntuale denuncia delle gesta dei «mazzieri» giolittiani, sta quella di una concezione cinica e prepotente della politica che non ha perso la sua attualità. Questa edizione presenta insieme tutti i materiali pubblicati da Salvemini ed è arricchita da una nuova prefazione di Sergio Bucchi che ne ricostruisce, a distanza di vent'anni dalla prima edizione completa, il lascito intellettuale.
18,00

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