Libri di Sergio Giuntini
Garibaldi fu sportivo. Il tiro a segno dall'Unità alla grande guerra
Sergio Giuntini
Libro: Copertina morbida
editore: Bradipolibri
anno edizione: 2014
pagine: 144
Lo sport del nuoto prima delle piscine. 1898-1914: quando si nuotava solo in mare, laghi e fiumi
Sergio Giuntini
Libro: Copertina morbida
editore: Bradipolibri
anno edizione: 2013
pagine: 136
I calciatori delle palestre. Football e società ginnastiche in Italia
Sergio Giuntini
Libro: Copertina rigida
editore: Bradipolibri
anno edizione: 2012
pagine: 120
Storia dell'atletica siciliana. Dai miti Eraclei al 2006
Sergio Giuntini, Pino Clemente
Libro: Copertina rigida
editore: Ready-Made
anno edizione: 2012
pagine: 320
Appunti di storia dell'educazione fisica
Sergio Giuntini
Libro: Libro rilegato
editore: Universitalia
anno edizione: 2011
pagine: 166
L'Italia liberale costituisce la fase ideologicamente e metodologicamente decisiva per il sistema di educazione fisica introdotto nel nostro Paese fra Otto e Novecento. Adottando a modello di riferimento la ginnastica militarista e nazionalista d'impronta prussiana, il Piemonte sabaudo, motore del processo d'unificazione politica, estenderà tout court al resto della penisola questa prassi, prolungandola alle stesse palestre scolastiche. Il volume ripercorre tale fenomeno dal Risorgimento sino allo "spartiacque" della Legge Francesco De Sanctis (1878) sull'obbligatorietà della ginnastica educativa nelle scuole del Regno. Focalizza i contrasti tra le due principali scuole di "pensiero" ginnico: la "torinese" (etico-militarista) di Rudolf Obermann e Felice Valletti opposta alla "bolognese", della "ginnastica razionale", di Emilio Baumann. Entrambe superate, sul finire del secolo, dalla modernità del fisiologo positivista Angelo Mosso, il maggior teorico italiano dei "giochi sportivi" di matrice anglosassone. Infine, si sofferma sulle accademie della Farnesina a Roma (maschile) e di Orvieto (femminile) e sulla forte politicizzazione subita da ginnastica e sport in regime fascista.
Pugni chiusi e cerchi olimpici. Il lungo '68 dello sport italiano
Sergio Giuntini
Libro
editore: Odradek
anno edizione: 2008
pagine: 216
Compagni di squadra
Sergio Giuntini
Libro: Copertina morbida
editore: Lampi di Stampa
anno edizione: 2006
pagine: 160
L'autore, rielaborando creativamente le conoscenze storiche lungamente accumulate sul complesso e problematico rapporto intercorso in Italia tra "Sport e Sinistra", articola dieci storie che raccontano tale difficoltoso "incrocio" lungo l'intero XX secolo. Il testo è introdotto da una prefazione di Fausto Bertinotti.
Storia dello sport a Milano
Sergio Giuntini
Libro
editore: Edi. Ermes
anno edizione: 1991
pagine: 128
I campioni, le strutture, le manifestazioni che hanno fatto "lo sport" nella metropoli lombarda dal primo secolo ai giorni nostri. Questo libro nasce dall'interazione tra metodologie storiche tradizionali, fonti giornalistiche e letterarie, storia locale e orale e apre una finestra nuova su una Milano sconosciuta ai più. Unico testo completo, preciso, attendibile della storia dello sport a Milano, corredato da rari documenti storici. Per la prima volta, oltre al calcio, viene dato particolare risalto agli sport che hanno avuto origine in una grande metropoli quale Milano.
Storia agonistica, sociale e politica dell'atletica leggera italiana
Sergio Giuntini
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2017
pagine: 388
Una storia che traccia un affresco sociale e politico dell'atletica italiana, senza rinunciare alla sua cifra agonistica. Le grandi epopee di Pietri, Frigerio, Beccali, Valla, Consolini, Dordoni, Berruti, Pamich, Mennea, Simeoni, Damilano, May, ecc. scorrono affianco al ruolo strategico giocato dalla FIDAL nel formare la classe dirigente dello sport nazionale durante il fascismo e nel secondo dopoguerra (Zauli, Saini, Stassano) e offrono una diversa chiave di lettura dell'"atletica-spettacolo" inventata da Primo Nebiolo e del caso doping di Alex Schwazer.
Marinetti e la «guerra festa». Futurismo e interventismo sportivo nella grande guerra
Sergio Giuntini
Libro: Libro in brossura
editore: Bradipolibri
anno edizione: 2015
pagine: 192
Essere campioni è un dettaglio. Storie dal XX secolo fra sport e società
Paolo Bruschi
Libro: Libro in brossura
editore: Scatole Parlanti
anno edizione: 2018
pagine: 298
Lo sport nel Novecento è divenuto parte integrante della storia, erompendo dalle mere statistiche degli almanacchi. Attraverso le imprese di numerosi atleti, ha contribuito a modellare il tessuto sociale accelerando l’abbattimento delle discriminazioni e la formazione di un’identità collettiva per interi popoli. "Essere campioni è un dettaglio" ripercorre, attraverso sei aree tematiche, eventi socio-sportivi di indiscutibile interesse: dai calciatori che si sono opposti alle dittature alle battaglie degli atleti afro-americani, passando per le pioniere dello sport femminile e le loro lotte per affermarsi. Un viaggio tra nomi ed episodi noti e meno noti, dove spiccano persino le inedite “imprese toscane” di Ferenc Puskás. Prefazione di Sergio Giuntini.
100 e più. Oltre un secolo di pallacanestro in Lombardia
Sergio Giuntini, Sergio Meda, Mario Zaninelli
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2023
pagine: 280
Il primo conflitto mondiale innescò dei cambiamenti di enorme portata storica, con dirompenti trasformazioni anche nello sport italiano. Tra queste la felice importazione di alcune discipline d'Oltreoceano, grazie ai soldati statunitensi che le diffusero da noi nell'immediato dopoguerra. IL basket, più e meglio di altri sport, seppe incarnare l'avvento della società di massa. Per cominciare non rappresentò la semplice evoluzione di giochi popolari d'origine rurale, rielaborati dalle public school inglesi, com'era accaduto per il football e il rugby. Il basket rompeva con la tradizione e rispecchiava quello spirito metropolitano tipico della realtà nord-americana, nel quale interagivano industrializzazione, urbanizzazione e forte emigrazione, che nel dopoguerra avrebbe connotato anche l'orizzonte europeo. Uno sport che non presentava discriminazioni di genere, aperto a tutti e tutte, e praticabile in piccoli ambienti: un fattore rilevante in un periodo in cui lo spazio urbano, destinato in primis all'espansione dell'industria e dei commerci, diveniva un bene sempre più raro e prezioso. Così mentre baseball e volley per insediarsi nella nostra penisola dovettero attendere la Seconda guerra mondiale, il basket riuscì subito ad affermarsi tanto fra gli uomini che fra le donne. La Lombardia divenne l'epicentro di questo fenomeno. Ne costituì il movimento-guida che, fatti salvi alcuni tentativi triestini e romani d'incrinarne l'egemonia, dominò il panorama cestistico tra il 1921 e il 1943. In pratica dalla nascita, a Milano, della Federazione italiana Basketball (Fib) alla sospensione dei campionati a causa del Secondo conflitto mondiale. Prefazioni di Giovanni Malagò, Giovanni Petrucci, Marco Riva e Giorgio Maggi.

