Libri di Sergio Seu
La Maddalena nella piccola e grande storia. La storia raccontata in radio
Sergio Seu
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2021
pagine: 220
La storia risulta essere materia ostica ed ecco una idea originale, raccontarla attraverso il microfono di una radio in modo a volte serio a volte semiserio e con tanta ironia, il tutto per cercare di renderla più gradevole intervallandola con racconti e qualche pettegolezzo, perchè in fondo si tratta di riuscire ad andare oltre le date e gli esiti delle battaglie.
Il fischio del treno
Sergio Seu
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2019
pagine: 252
Il libro non ha una vera e propria trama perché è un susseguirsi di ricordi che evolvono in ordine cronologico dalla nascita. Guardando a ritroso c'è la constatazione che tutto ha inizio col fischio del treno, seguono gli sbiaditi ricordi dell'infanzia, resi lucidi soltanto grazie all'aiuto di una mamma. Poi è la volta di quelli della adolescenza fino ad arrivare agli anni della maturità e della attualità. Il tutto attraverso racconti che vengono quasi tutti seguiti da una poesia che ne è una brevissima sintesi, fino a arrivare a un nuovo fischio del treno, ma intanto sono trascorsi quasi 60 anni.
La conquista delle isole Maddalenine
Sergio Seu
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2018
pagine: 240
Con situazioni di fantasia, agganciate a fatti realmente accaduti e che i libri di storia certificano, si cerca di dare delle risposte logiche a tanti interrogativi rimasti tali.
La sconfitta della Sinalefe
Sergio Seu
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2016
pagine: 236
A metà pomeriggio del 30 marzo del 1955, Sergio SEU vede la luce di questo mondo, nascendo nella stazione ferroviaria del paese di Furtei (VS). La stessa dista dall'abitato poco più di un chilometro, e circa quattro dall'innesto per la statale 131, a metà strada tra Cagliari e Oristano. L'unico treno che ci transita ogni giorno smette di sbuffare, poi binari e traversine spariscono, lasciando uno stretto sentiero di ghiaia smossa. Attorno alla stazione dismessa non ci sono montagne con precipizi, non c'è la foresta coi suoi pericoli, il mare è lontano e le mareggiate non possono minacciare il gioco dei bambini. Le dolci colline, un fiume degno di questo nome solo durante le rare piene invernali, e un nastro d'asfalto ancora pressoché privo di traffico, sono garanzia e sicurezza, per l'età della beata innocenza. Sembra il posto ideale per vivere dentro una bella favola, da rivisitare dopo anni attraverso tanti ricordi.

