Libri di Silvia Albesano
Dormire
Theresia Enzensberger
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2025
pagine: 120
Una riflessione breve e incisiva che esplora il tema del sonno analizzandolo da una prospettiva sia personale che scientifica e sociale. Enzensberger, che soffre di insonnia, parte dall’idea che, in una società sempre più orientata alla produttività e al profitto, il sonno è diventato una sorta di ribellione passiva, un’azione che sfugge al controllo e alla monetizzazione. Infatti, il sonno, per sua natura, è un’attività improduttiva, durante la quale non si lavora, non si consuma e non si genera profitto. Il libro è costruito seguendo le diverse fasi che attraversiamo durante un ciclo di sonno. Si inizia dalla fase di sonno leggero, in un capitolo dove si riflette sulla moralizzazione del sonno, sul sogno come metafora politica e sulle conseguenze della mancanza di riposo nella società contemporanea. In modo quasi impercettibile, con il passaggio alla fase di sonno profondo, il testo diventa più intimo e introspettivo, aprendo una finestra su una visione personale e profonda del mondo, dell’arte e della letteratura. Il sogno vero e proprio compare solo nella fase REM: qui Enzensberger si distacca dalla realtà e osa esplorare qualcosa di nuovo e ignoto. Il libro è un tentativo avvincente, intelligente e stimolante di comprendere l’essenza di un bisogno umano fondamentale, il sonno, che continua a sfuggire al controllo e alla volontà dell’uomo.
Niente uccide come l'America. La storia vera di un omicidio in Mississippi
Wright Thompson
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 432
Il 28 agosto 1955, fuori dalla cittadina di Drew, in Mississippi, Emmett Till, un ragazzino nero di quattordici anni appena arrivato da Chicago, venne rapito, torturato e ucciso da un gruppo di uomini bianchi. Quando riemerse dal fiume, alcuni giorni dopo, il suo cadavere era legato con il filo spinato alla ventola di una sgranatrice di cotone. Perché tanta violenza? Quale poteva essere la ragione di una simile barbarie? Emmett, si disse, era stato punito per aver infranto una regola non scritta ma inviolabile per i neri del Sud: aveva guardato negli occhi e fischiato a una donna bianca. Al processo, i responsabili del linciaggio furono assolti da una giuria che con gli assassini condivideva non solo il colore della pelle, ma anche l'ideologia del suprematismo bianco. A settant'anni di distanza, il giornalista Wright Thompson, bianco «figlio del Delta», è ritornato sui luoghi dell'orrore. Una manciata di chilometri quadrati dove nacquero il blues e il Ku Klux Klan, dove la terra rossa delle piantagioni vide l'ascesa e il declino dell'economia del cotone, dove, soprattutto, una popolazione bianca povera e impotente ma incline alla violenza cercò di imporre la segregazione razziale. Un viaggio, quello di Thompson, nel tempo e nella geografia, nella storia e nella cultura di una regione dove ogni cosa si intreccia: vicende familiari, ricordi, racconti di umiliazione e di riscatto, morti e rinascite. Per approdare infine a una verità sconcertante. L'omicidio di Emmett Till non fu altro che l'estremo tentativo di difendere un modo di vivere che si era sgretolato e ridotto in polvere. Un punto di rottura. Con il linciaggio di un ragazzo, il Delta in rovina e abbandonato mostrava a tutti i suoi peccati. Oggetto di unanime plauso da parte di pubblico e critica, "Niente uccide come l'America" riporta alla luce uno dei più famigerati omicidi nella storia degli Stati Uniti. Un crimine efferato che scosse la coscienza americana e divenne simbolo delle ingiustizie razziali.
Quel che sembriamo
Hildegard Elisabeth Keller
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2023
pagine: 528
Nell'estate del 1975 Hannah Arendt vola per un'ultima volta dall'America alla Svizzera. Lì, in un appartato villaggio ticinese, intende trascorrere le vacanze e lavorare un po' al suo ultimo libro. Ma quell'intervallo di quiete in un luogo a lei tanto caro le offre anche l'opportunità di intraprendere un suggestivo viaggio a ritroso, un viaggio che inizia a New York nel 1941 e dura un'intera vita. Un viaggio in cui la accompagnano gli interlocutori di pensiero che furono per lei – inseparabilmente dal dialogo filosofico – amici, amanti, compagni di studio e di vita, da Walter Benjamin a Martin Heidegger, da Karl Jaspers a Ingeborg Bachmann. Strada facendo, la vediamo in ruoli e situazioni diverse: come donna innamorata, moglie e casalinga, come poetessa e narratrice di fiabe, come docente universitaria e come giornalista al processo contro Adolf Eichmann, a Gerusalemme. Il libro che nasce da quell'esperienza, "La banalità del male", spinoso fin dal titolo, scatena controversie che la trascineranno sotto gli impietosi riflettori dell'opinione pubblica, imponendole di pagare un prezzo di cui non ha mai parlato. Anche di questo racconta Hildegard Keller. La sua protagonista, di una vitalità irresistibile, è narrata con la delicatezza e la confidenza che derivano da una frequentazione profonda, e arriva dritto al cuore dei lettori.
Caro collega. Lettere a compositori, direttori d'orchestra, intendenti teatrali
Gustav Mahler
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2017
pagine: 436
Prezioso epistolario a una voce, "Caro collega" custodisce le lettere che Gustav Mahler inviò, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, a personalità come Bruckner, Dvorak, Strauss, Busoni, Schönberg, Walter, Bülow e Cosima Wagner. Sono lettere intense, che costantemente fondono vita e arte, preoccupazioni professionali e riflessioni estetiche, e che hanno il dono prodigioso di far rivivere al lettore la storia di uno dei musicisti che più hanno segnato la contemporaneità e di proiettarlo nell'articolata vita musicale della colta élite mitteleuropea di fine Ottocento. In questa corrispondenza, che si estende dagli anni dell'apprendistato fino al grande successo americano della Metropolitan Opera House, si sente vibrare la voce di Mahler: velata di timidezza ma pregna del più sincero entusiasmo nei primi anni di carriera, quando ventenne si presenta al mondo della musica, si fa di lettera in lettera sempre più sicura nel gestire i continui problemi e imprevisti che un affermato direttore d'orchestra deve affrontare: dalla scelta dei cantanti ai rapporti con i colleghi, dalla richiesta di consigli e informazioni alle relazioni con istituzioni, giornalisti e mecenati. Accompagnate da un rigoroso apparato critico che restituisce il substrato di uno dei periodi più fecondi della storia della musica, queste lettere avvincono per la forza con cui da ogni riga traspaiono, inconfondibili, il garbo dell'intellettuale, la passione del direttore d'orchestra, l'intraprendenza del direttore di teatro e soprattutto la grandezza poliedrica del compositore, che nemmeno di fronte alle pur pressanti esigenze economiche impostegli dal suo ruolo viene meno alla fedeltà all'arte e al genio dell'ispirazione che sempre lo contraddistinse.
I bambini di Vienna
Robert Neumann
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2017
pagine: 216
Vienna, inverno 1945. Gli Alleati hanno occupato la città, piegata dai bombardamenti e ricoperta di neve. Nella cantina di un palazzo crollato sotto le bombe, vivono - o meglio sopravvivono - sei ragazzini scampati alla guerra, al nazismo e ai campi di concentramento. C'è Jid, virtuoso del borseggio; Goy, specialista del mercato nero; Ewa, prostituta occasionale, con la sua amica Ate, ex capo di una sezione della gioventù hitleriana; i più piccoli sono l'angelico Curls e una bambina malata. Insieme, nella cantina, affrontano un'esistenza di espedienti fino all'arrivo di un reverendo americano in uniforme da ufficiale che distribuisce ai bambini qualche panino, un po' di compassione e degli opuscoli di poesie. I ragazzini gli raccontano la propria storia e il reverendo promette loro una vita nuova, diversa, forse un sogno.
Carte di famiglia
Ilaria Dal Canton, Silvia Albesano
Libro: Copertina rigida
editore: Passabao
anno edizione: 2018
Carte di famiglia racconta che "le famiglie sono tante e tutte diverse", accomunate da una loro speciale normalità, attraverso gli splendidi ritratti-collage di Erica Suozzo. E alla fine - per chi lo desidera - ci sono carte colorate da ritagliare e una pagina bianca a disposizione per realizzare il proprio ritratto di famiglia. La quarta di copertina è un regalo della poetessa Antonella Anedda Età di lettura: da 4 anni.
Interviste
William Burroughs
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2018
pagine: 1239
Pistolero intellettuale, pecora nera di una ricca famiglia di fabbricanti di calcolatrici, disinfestatore di blatte e cimici, pittore a mano armata, esule uxoricida, tossico impenitente, profeta della paranoia, esploratore del queer, protagonista di oracolari cammei cinematografici e - soprattutto - autore di alcuni dei più stranianti romanzi sperimentali della letteratura americana: se è vero che ogni uomo vive molte vite durante la sua esistenza, quelle di William Burroughs sono state di più. Un percorso composto di ombre e misteri, ma che Burroughs ha costellato continuamente di confessioni pubbliche, colloqui con la stampa, partecipazioni a tavole rotonde e registrazioni radiofoniche. Lui, che notoriamente «odiava rilasciare interviste». Curata dal critico Sylvère Lotringer, la raccolta delle "Interviste" di William Burroughs è una vera e propria controstoria privata del secondo Novecento americano, raccontata in presa diretta dalla viva voce di uno dei suoi più provocatori protagonisti: dalle conversazioni con i sodali di sempre Allen Ginsberg, Gregory Corso e Brion Gysin agli incontri memorabili con David Bowie, Tennessee Williams, Christopher Isherwood e Patti Smith, dall'analisi delle proteste del Sessantotto alle prese di posizione di fronte all'esplodere dell'epidemia dell'Aids, dalle rivelazioni sulle proprie tecniche di scrittura alla confessione delle paure per il futuro. "Interviste" è allo stesso tempo un documento letterario fondamentale e un memoir involontario, parcellizzato nel tempo. Risposta dopo risposta, battuta dopo battuta, Burroughs ci conduce negli abissi della sua anima tormentata e delle sue inquietanti visioni lisergiche, costringendoci a guardare in faccia, in un incubo senza fine, i centopiedi giganti, i poliziotti Nova, gli Esaminatori e i Moscibecchi che ancora oggi abitano la nostra società.
Prima del buio
Hans Joachim Schädlich
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2019
pagine: 192
In un giorno di maggio del 1933, il pittore Felix Nussbaum, borsista a Villa Massimo con altri artisti tedeschi, viene offeso pubblicamente da un collega per via delle sue origini ebraiche. Insieme a sua moglie, la pittrice polacca Felka Platek, si trova quindi costretto a lasciare Roma. Nell’impossibilità di rientrare in Germania, comincia così per loro un lungo e concitato peregrinare per l’Europa, alla ricerca di un luogo abbastanza sicuro da poter dare rifugio a due ebrei in fuga dalla furia nazista, ma anche abbastanza accogliente da essere definito «casa». Felix e Felka rifiutano il consiglio di un amico che vorrebbe tentare insieme a loro la via della Palestina, e scelgono invece di soggiornare prima sulla Riviera italiana, poi di abbandonare l’Italia di Mussolini per Parigi e quindi Ostenda. Infine si stabiliscono a Bruxelles, dove provano a trovare un nuovo equilibrio nella loro vita insieme e a ricominciare a dipingere, rinchiusi in un’angusta mansarda nella speranza di sfuggire ai controlli della Gestapo. Hans Joachim Schädlich restituisce con delicatezza e una vena di poesia la storia vera di due artisti, del loro amore, della persecuzione che si insinua a tradimento nelle loro vite senza riuscire a dividerli.
Il libro di ricette di Alice. Storia di un crimine nazista
Karina Urbach
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 372
Vienna, anni Venti: Alice Urbach è la figlia di una facoltosa famiglia ebraica, con una irrefrenabile passione per la cucina che né suo padre né un matrimonio imposto riescono ad arginare. Gli anni tra il primo e il secondo conflitto mondiale sono un momento di risveglio e liberazione per le donne austriache, che iniziano a frequentare i caffè fino ad allora riservati agli uomini e organizzano le proprie serate in società: grazie al suo enorme talento comunicativo, Alice si inserisce alla perfezione in questo clima effervescente, diventando in breve la ristoratrice di Vienna per eccellenza. I suoi corsi di cucina insegnano a preparare antipasti, piatti di carne e pasticceria, offrendo ricette veloci e moderne che strizzano l'occhio alle donne lavoratrici. Il suo libro di ricette "So kocht man in Wien!" ("Così si cucina a Vienna!"), pubblicato alla fine del 1935, diventa in breve tempo la bibbia della cucina viennese: un compendio culinario di una capitale austriaca cosmopolita, con un tocco femminista e un'attenzione particolare alle esigenze della moderna economia domestica. Da quel momento in poi, però, le cose peggiorano rapidamente anche per la sua famiglia: a causa delle persecuzioni naziste, Alice è costretta a fuggire prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti. È solo molti anni dopo che, in una libreria viennese, ritrova il suo libro di ricette. Con enorme sorpresa, però, il nome in copertina non è più il suo, bensì quello di Rudolf Rösch: autore a lei sconosciuto, probabilmente mai esistito, ma che rispetta alla perfezione i canoni ariani. Grazie alla documentata ricostruzione di sua nipote Karina Urbach, stimata storica tedesca, questo libro narra la vicenda inedita di una donna straordinaria, testimone di un'epoca di splendore e grandezza, e vittima di un capitolo poco noto nella storia dei crimini nazisti, quello dell'arianizzazione di opere di autori ebrei. Un racconto di resistenza e riscatto, una preziosa lezione su come sopravvivere alla violenza con dignità e orgoglio.
Il potere delle donne. Il viaggio di un medico attraverso il coraggio e la speranza
Denis Mukwege
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 348
Da oltre venticinque anni, il Congo è lacerato da una guerra che ha provocato almeno cinque milioni di morti e infuria soprattutto nella provincia del Kivu, non a caso la più ricca di oro, cobalto, nichel, rame, petrolio e diamanti. È qui che numerose bande paramilitari, spesso manovrate da multinazionali estere interessate ai tesori del sottosuolo, imperversano senza alcun vero controllo da parte delle autorità nazionali e impongono con la violenza le proprie regole alla popolazione locale, ormai ridotta allo stremo. Fra le tante atrocità commesse, gli stupri di massa e le aggressioni sessuali spiccano per la colpevole indifferenza che li ha sempre circondati: le donne che ne sono vittime – 15.000 all'anno, secondo le stime delle Nazioni Unite – vengono in genere costrette a tacere dal timore di subire lo stigma di una società che le reputa figure marginali, una proprietà del padre prima e del marito poi, e dunque prive di una propria identità. Denis Mukwege – premio Nobel per la Pace e attivista per i diritti umani – ha dedicato la sua vita ad aiutare quelle donne. E da vent'anni affianca alla sua attività di medico quella di ambasciatore di pace per sensibilizzare la comunità internazionale. In queste pagine, intense e personali, Mukwege intreccia la sua storia con quella delle donne che lo hanno ispirato, con il loro coraggio e la loro generosità, la loro resilienza e la loro energia. Sono le donne della sua famiglia, sono attiviste, avvocate o studiose, sono le pazienti che ha curato o le sopravvissute alla violenza sessuale che ha incontrato durante gli anni di lavoro in Congo e nei suoi viaggi, dalla Corea al Kosovo, dall'Iraq alla Colombia, dagli Stati Uniti all'Europa. Questo libro è un omaggio alla forza delle donne e al contempo un grido di battaglia a sostegno di «una delle cause più importanti degli ultimi cento anni», la campagna in favore dei loro diritti.
Gli anni dell'amicizia
Anne Stern
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 312
Berlino, 1921: Lotte Laserstein vuole diventare una pittrice ma le porte dell'accademia d’arte si sono appena aperte per le donne e Lotte deve combattere contro il risentimento degli insegnanti e dei critici maschi. Trova uno spirito affine al suo nella giovane fotografa Traute, che le fa da modella; presto tra le due nasce un’amicizia molto speciale, quella che si alimenta di ideali, aspirazioni, voglia di libertà, arte. Fino al momento in cui la situazione politica in Germania diventa insostenibile per le artiste ebree e Lotte deve fuggire, facendo perdere le proprie tracce. Quando, molti anni dopo, le due si rincontrano, il silenzio che le ha divise si trasforma rapidamente in recriminazioni e litigi. Di colpo le due donne sono costrette ad affrontare i loro demoni e riaprire vecchie ferite. Una storia intensa e commovente lungo le vie tortuose dell’amicizia e una riflessione preziosa sulla forza della sorellanza.
La memoria cantata. «A survivor from Warsaw» di Arnold Schönberg nell'Europa del dopoguerra
Joy H. Calico
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 544
«A Survivor from Warsaw (1947) di Schönberg sembrava fatto apposta per irritare ogni nervo scoperto dell’Europa del dopoguerra. Un brano dodecafonico in tre lingue sull’Olocausto, scritto per il pubblico americano da un compositore ebreo, la cui opera era stata il primo esempio di musica degenerata. La decisione di inserirlo in programma, eseguirlo, recensirlo è sempre stata frutto di un disegno ben preciso.» Il successo nell’Europa postbellica di questa cantata, capace di essere assieme grido corale dei «salvati», straziante invocazione al Dio di Israele, memoriale in musica della Shoah, è stato tanto immediato e sorprendente quanto controverso. Joy H. Calico in queste pagine cerca di analizzar-lo attraverso sei casi di ricezione emblematici: Germania Ovest, Austria, Norvegia, da una parte; Germania Est, Polonia e Cecoslovacchia, dall’altra. Sei paesi usciti con esiti diversi dalla Seconda guerra mondiale e i cui assetti politici hanno influenzato in vario modo l’accoglienza della trasfigurazione artistica di quel trauma. Sei esperienze differenti attraversate però da temi comuni, che rivelano le tensioni sotterranee al continente: la memoria dell’Olocausto e il senso di colpa; la convivenza di ebrei ed ex nazisti; l’antisemitismo e la presenza di forze occupanti da entrambi i lati della cortina di ferro. L’indagine di Calico è completata in questa edizione da Paolo Dal Molin, che approfondisce la fortuna di Un sopravvissuto di Varsavia nell’Italia degli anni cinquanta e sessanta. Una fortuna che, da un lato, consolidò la reputazione di Schönberg contribuendo a farlo divenire una delle figure più influenti per la nuova generazione di compositori; dall’altro, manifestò le contraddittorietà di un paese in piena ricostruzione, che non aveva ancora elaborato una coscienza collettiva della persecuzione e del genocidio degli ebrei.

