Libri di Simone Farello
Piccola mappa per viaggiatori letterari
Simone Farello, Valentina Bocchino
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2024
pagine: 84
Perché leggiamo? Per viaggiare o per sognare? Per ricordare o per dimenticare? Per imparare o per divertirci? E perché scriviamo? Per dire qualcosa di noi stessi o per dare una voce agli altri? Infine, perché c'è qualcuno così matto da fare dei libri il proprio mestiere? Per caso o per una scelta coraggiosa? A dircelo sono gli stessi lettori, scrittori e professionisti presenti al Book Pride di Genova: i blogger di "Tre Buoni Motivi per Leggere" Simone e Valentina, presenti allo stand di Erga, hanno chiesto ai visitatori di scrivere su un post-it il loro buon motivo per leggere, agli autori è stato chiesto di mettere su uno dei quadratini colorati il loro buon motivo per scrivere e tanti editori presenti hanno provato a dire il loro buon motivo per lavorare con i libri. I post-it sono stati affissi per i tre giorni della manifestazione e sono stati centinaia: messi insieme e analizzati ci forniscono un'eccezionale mappa del mondo dei libri. Messaggi che arrivano da una comunità, quella dei lettori e degli scrittori, molto più ricca di quel che si può pensare. "Piccola mappa per viaggiatori letterari" racconta questa ricchezza, attraverso i post-it raccolti, mappe concettuali, grafici e video visualizzabili anche grazie ai VCode dell'app Vesepia sempre aggiornati e che permetteranno di vedere anche i nuovi messaggi di questo e dei prossimi anni per permettere un confronto sempre attuale, tappe di un viaggio che non finisce mai.
Giappone in tutti i sensi
Valentina Bocchino, Simone Farello
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2024
pagine: 252
“Giappone in tutti i sensi” è il nuovo modello per i libri di viaggio del futuro. Il Giappone affascina l'Europa da più di un secolo e anche oggi un viaggio nel Sol Levante continua a essere il sogno di molti. Ma basta un viaggio per apprezzare e sentire un mondo così complesso e diverso? La risposta di Valentina Bocchino e Simone Farello è “sì”, ed è in questo libro che è diario sentimentale di un viaggio e libro di istruzioni e curiosità. Per la prima volta, grazie ai contenuti polisensoriali dell'App Vesepia, un viaggio in Giappone viene restituito attraverso tutti i sensi: le musiche delle città, i gusti di una cucina sorprendente, i profumi dei giardini, il tatto dei tanti oggetti e dei tanti scritti trovati sul cammino, la vista di paesaggi urbani e naturali sensazionali. Insieme a Valentina e Simone saliremo sulla Tokyo Tower, attraverseremo l'incrocio di Shibuya, prenderemo lo Shinkansen per raggiungere le locande tradizionali di Takayama, i fantastici giardini di Kanazawa, i vicoli e i templi di Kyoto. Passeggeremo nel quartiere delle librerie di Jinbocho, scopriremo i segreti delle toilette più pulite e folli al mondo, mangeremo street food, impareremo a pregare in un santuario shintoista e in un tempio buddhista e osserveremo i capolavori dell'arte calligrafica samurai. E visiteremo la tomba di Edoardo Chiossone, arenzanese che portò in Giappone l'arte della moneta e donò a Genova e al museo che porta il suo nome la più importante collezione d'arte giapponese in Italia.
Quel gran cinema del calcio. Dal muto ad oggi
Marco Da Pozzo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: ERGA
anno edizione: 2023
pagine: 232
Volume polisensoriale con video e fotogallery. Dalla nascita del calcio moderno e del cinema si scopre Football (Alexandre Promio, 1897) – il più antico film sopravvissuto che riprenda un campo da calcio – e la ricca filmografia del muto e degli anni Trenta, tra cui Cinque a zero (Mario Bonnard, 1932). I tanti incontri tra calcio e cinema del Dopoguerra e degli anni Cinquanta – in gran parte commedie di produzione italiana come La domenica della buona gente (Anton Giulio Majano, 1953) e Gambe d’oro (Turi Vasile, 1958) – anticipano i film dei due decenni successivi, specchio dei cambiamenti sociali in atto e satire di costume tra cui Il presidente del Borgorosso Football Club e L’arbitro (Luigi Filippo D’Amico, 1970 e 1974). Una larga menzione trovano anche le pellicole italiane che hanno intrecciato calcio e comicità negli anni Ottanta, fino al serioso Ultimo minuto (Pupi Avati, 1987). Insieme ai crescenti sviluppi del tifo calcistico si analizzano i tentativi di rappresentarlo compiuti dal cinema, da film drammatici come A mort l’arbitre! (Jean-Pierre Mocky, 1984) e Hooligans (Philip Davis, 1995) al caricaturale Tifosi (Neri Parenti, 1999). Lo sguardo sui film prodotti negli anni Duemila, spesso concentrati sulle ambizioni calcistiche dei giovani, va da Jimmy Grimble (John Hay, 2000) a Mancino Naturale (Salvatore Allocca, 2021). Un ultimo capitolo è poi dedicato alla filmografia non tradizionale, con cartoni animati, opere biografiche e importanti documentari che hanno avuto il calcio come protagonista.
Il cuore di De Coubertin. Come Genova realizzò le vere Olimpiadi
Simone Farello
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2019
pagine: 160
Dopo il disastro del Ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018 a Genova, si cerca una rinascita. Quando Sandro, il consigliere comunale protagonista di “Ogni maledetto martedì”, ormai diventato assessore allo Sport, propone di organizzare le Vere Olimpiadi, il Sindaco accoglie l’idea, che da follia diventa irresistibile epopea. Che fine ha fatto il barone De Coubertin, inventore delle Olimpiadi moderne? Perché alle Olimpiadi si tira ancora di scherma e non si gioca ai videogame? Chi ha inventato la staffetta olimpica e chi decide chi può partecipare ai giochi? Ma soprattutto: che rapporto c’è tra lo sport, la politica e la nostra vita quotidiana? Al tempo stesso romanzo, reportage e saggio, dove le vicende dei personaggi si intrecciano con un collage di imprese sportive note e meno note e a schede sulla storia vera del rapporto tra Olimpiadi e società dal 1896 ai giorni nostri, "Il cuore di De Coubertin" ci parla di cosa è stato lo sport nel ’900 e di cosa è diventato nel nuovo millennio: da regno del fair play a metafora di un mondo che non sa più battere i propri avversari ma solo sconfiggere i propri nemici. Una storia da fiato sospeso sul coraggio e l’utopia di una Città e una miniera di fatti noti e meno noti su due grandi passioni del nostro tempo: il gioco e la democrazia. Una storia che ci parla dei nostri sogni, di quelli che abbiamo fatto, di quelli che possiamo ancora fare.
Ogni maledetto martedì. Giornate di un consigliere comunale
Simone Farello
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2017
pagine: 140
Ogni mattina in Italia, da Roma Capitale a Moncenisio, 120.000 Consiglieri Comunali si svegliano ed escono di casa per occuparsi dei loro concittadini nell’epoca dell’antipolitica, dove chiunque ricopra una carica pubblica è circondato dalla diffidenza e dal disprezzo per la casta e i suoi privilegi. Ma quanto guadagna davvero un consigliere comunale? Cosa è la “sindrome da campagna elettorale”? A cosa servono le kermesse dei partiti ed i loro dibattiti? Quanto pesa Il dilagare della comunicazione nel distacco e il legame tra cittadini e politica? Contano di più la pace nel mondo o i buchi nei marciapiedi? Attraverso la storia di Sandro, una persona come tutti noi che ama lo sport e la politica, vivremo i maledetti martedì nell’Aula Rossa del Consiglio Comunale di Genova ed entreremo nelle stanze di quelli che pensiamo siano i potenti. Qui troveremo le istruzioni per l’uso per tutti coloro che fanno o faranno i Consiglieri Comunali e un’opportunità per tutti di conoscere la vita reale di quelli che chiamiamo “politici”. La storia è raccontata da un amico di Sandro, Simone, che ne ricostruisce la parabola umana attraverso i resoconti dei media e le confidenze contenute in lettere scritte dal Consigliere nelle sue notti insonni. Tra reportage, satira e romanzo di formazione ci mostra il lavoro della politica dal di dentro, dal punto di vista di chi il lavoro della politica lo fa, rivelando una realtà inaspettata, di cui anche tutti noi siamo protagonisti. Una realtà che supera, forse, ogni immaginazione. Un vortice di personaggi, voci e immagini che è un atto d’amore per una città, Genova, e per l’unico antidoto allo story telling e alla post verità, i libri.
Le osterie del delitto
Milvia Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2026
pagine: 160
Milvia Moretti ci riporta nel piccolo Commissariato di Sori dove una strampalata compagnia di poliziotti e poliziotte affronta piccoli e grandi casi e, soprattutto, un mondo sempre più difficile. Il Commissario Alberto, l’esperta di arti marziali Angela, l’abile poliziotto sotto copertura Nic, il medico legale con il vizio del bere Pat, una Questora e una Prefetta d’assalto devono indagare su un omicidio misterioso che sembra essere stato commesso da un vampiro, proprio mentre il loro piccolo mondo sembra impazzire, travolto da una violenza sempre più diffusa e pericolosa. In un vortice di storie che si intrecciano l’una con l’altra, i teneri ma irreprensibili e coraggiosi protagonisti provano a ristabilire la dimensione umana della vita della loro comunità, senza mai rinunciare ai piaceri dell’osteria, alla focaccia e alla farinata di Sori e ai piatti dell’entroterra ligure. È qui che il loro Commissariato viene ribattezzato Mare e Monti, mentre le avventure dei nostri piccoli grandi eroi si susseguono tra la riviera, i sentieri del Golfo Paradiso e i boschi della Val Trebbia, tra colpi di scena, agguati, sparatorie e la difficoltà di rispondere alle direttive di una politica che non sempre ha come priorità il benessere e la tranquillità dei propri cittadini. “…è un giallo cozy pieno di umorismo dove si riflette su temi importanti e cari all’autrice, come la perdita della memoria collettiva e il bisogno di recuperare una dimensione solidale del vivere civile e dello stare insieme. La verità alla fine verrà a galla, tra una mangiata e l’altra e grazie alle ricette di Renata Briano che si possono consultare utilizzando i VCode dell’App Vesepia inseriti nel testo, ma soprattutto i poliziotti del Commissariato Mare e Monti ci dimostreranno che un mondo più sereno è davvero possibile, se si difendono i valori della nostra Italia democratica fondata sul lavoro.

