Cinema, televisione e radio
Fuoco. Il cinema di Gian Vittorio Baldi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
anno edizione: 2009
pagine: 296
Amato dai "Cahiers du cinema" e boicottato dalla censura e dal mercato, Gian Vittorio Baldi è uno dei cineasti più anomali nella storia del cinema italiano e un autore impegnato nelle tematiche della marginalità individuale e sociale. Il suo itinerario di regista e produttore, nelle tensioni degli anni Sessanta e Settanta, è rappresentativo di quell'epoca di utopie e provocazioni. uesto libro ripercorre la storia dei film che Baldi ha realizzato dagli anni Cinquanta a oggi e raccoglie numerosi documenti inediti, come le lettere di Pasolini, Bresson, Flaiano, Ivens, Rocha, Bacchelli. "Fuoco!" (1968), definito da Morando Morandini "notevolissimo per rigore, adeguamento tra intenzioni e risultati, coerenza interna tra materia drammatica e forme in cui è espressa", viene presentato in DVD nell'edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata, corredato dalle interviste filmate ad Adriano Apra, Peter von Bagh, Gian Vittorio Baldi e Goffredo Fofi.
Ornella Muti
Alberto Scandola
Libro: Libro in brossura
editore: L'Epos
anno edizione: 2009
pagine: 252
Enfant prodige sbocciata agli albori degli anni Settanta, Ornella Muti è forse piú nota per le qualità fotogeniche che per il talento mimetico, spesso occultato dall'immagine divistica. Alternare il cinema d'autore con la fiction televisiva e la commedia rosa con il cinema indipendente non ha però impedito a Ornella Muti, un tempo sposa bambina (La moglie piú bella) e ora "mater dolorosa" (Civico zero), di conservare quella continuità di immaginario che è il requisito necessario per trasformare ogni attore in un divo.
Frankenstein
Giorgio Cremonini
Libro: Libro in brossura
editore: L'Epos
anno edizione: 2009
pagine: 174
Un filo rosso scuro lega il mito greco di Prometeo, la leggenda di Faust, il barone Frankenstein inventato per scommessa da Mary Shelley nel 1816 e i molti film che gli si sono ispirati. Ha il colore del sangue e della carne, ma anche lo scuro della notte, del peccato e del terrore; ma soprattutto ha il colore di domande che investono la religione e la scienza, il passato e il futuro dell'uomo, il razzismo e la crisi d'identità che oggi proviamo di fronte alle biotecnologie in sviluppo.
Alfred Hitchcock. Psyco
Mauro Giori
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2009
pagine: 233
Proprio quando la sua fortuna critica si trovava a un punto di svolta, Hitchcock sorprese il pubblico e i recensori allontanandosi dalle formule dei suoi consueti film a suspense e realizzando una grande "giostra" macabra. Ma dietro la sua parvenza dimessa - fu girato con pochi soldi, in bianco e nero, in formato non panoramico - "Psyco" è un'opera estremamente complessa e innovativa, capace di scavare nelle pieghe più angosciose della società. Sulla falsariga del romanzo omonimo di Robert Bloch - un libro di controversa qualità, sottoposto peraltro a sottili ma significative manipolazioni Hitchcock aggiorna il binomio romantico amore-morte alla luce della vulgata psicoanalitica diffusasi negli Stati Uniti negli anni '50 e porta alle estreme conseguenze le sue ossessioni per la violenza, il sesso e le inibizioni prodotte dalla famiglia. Ne risulta un film eversivo e proteso verso la modernità, capace di incidere sull'immaginario collettivo anche oggi, a distanza di mezzo secolo dalla sua uscita.
Wong Kar-Wai
Silvio Alovisio
Libro: Copertina morbida
editore: Il Castoro
anno edizione: 2009
pagine: 226
Wong Kar-wai nato a Shanghai nel 1958, ma cresciuto a Hong Kong, è uno dei registi più innovativi del cinema contemporaneo. Con uno stile inconfondibile eppure spesso imitato, riesce a unire la bellezza all'emozione, in una ricerca formale di rara coerenza. Le sue storie, sempre in equilibrio tra Oriente e Occidente, tra cinema d'autore e di genere, esplorano i temi del ricordo e della nostalgia, della solitudine e dell'amore perduto o mai ricambiato.
Quentin Tarantino
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 160
Quentin Tarantino è un regista "cult" amato dalle nuove generazioni. Un "ladro di cinema", un accumulatore di citazioni e di omaggi cinefili, un ibridatore di generi e di forme della cultura di massa, dal fumetto al romanzo pulp, dallo spot al videoclip, dal "B movie" alla serialità tv. Ma al tempo stesso è un autore complesso che si può studiare da molti punti di vista e su cui conviene oggi fare una più seria riflessione.
La scatola dei format. Libro-kit con 100 carte da gioco. Con carte
Paolo Taggi
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2009
pagine: 92
Paolo Taggi vi invita a costruire nuovi meccanismi televisivi. Da soli o in gruppo. In modo scientifico, ma facile come un gioco. E in più, cinque Giochi di gruppo ideati da Axel Fiacco. La scatola contiene: 100 Carte che corrispondono alle Azioni con le quali sono costruiti tutti i maggiori programmi di successo del mondo; un Manuale teorico pratico che vi accompagnerà passo dopo passo nel lavoro di ricostruzione di un format, con un metodo semplice e totalmente innovativo.
Dustin Hoffman. Una voce allo specchio
Nicola Cordone
Libro: Copertina morbida
editore: Casini
anno edizione: 2009
pagine: 150
The fast and the furious. DVD
John Ireland, Edward Sampson
Libro
editore: Casini
anno edizione: 2009
pagine: 16
Dizionario dei presentatori televisivi italiani
Roberto Palmieri
Libro: Copertina morbida
editore: Casini
anno edizione: 2009
pagine: 300
Associazioni imprevedibili. Il cinema di Walerian Borowczyk
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2009
pagine: 208
Walerian Borowczyk (19232006), polacco, è stato uno degli autori di film d'animazione più originali degli anni '50 e '60. Di formazione pittore, grafico e fotografo, esordisce a fianco di Jan Lenica nel 1957, e realizza cortometraggi che rivoluzionano il mondo del disegno animato al pari di quelli di Norman McLaren. Dal 1959 lavora in Francia, realizzando capolavori in stop motion (Renaissance, 1963) e lungometraggi (Théâtre de Monsieur & Madame Kabal, 1967) che suscitano l'entusiasmo di "Positif" e dei "Cahiers du cinéma". Nel 1968, con Goto, l'île d'amour, passa definitivamente al cinema con attori. Nel decennio successivo diventa noto al grande pubblico con film erotici come Contes immoraux (1974) e La Bête (1975). Molti sono sconcertati dal cambio di registro. Ma non c'è alcuna frattura, se si esplora il lato più segreto della creazione di questo artista, che per tutta la vita ha continuato a disegnare, dipingere e fabbricare oggetti surrealisti, riflettendo - non senza un sottile umorismo - sui meccanismi del desiderio. Cérémonie d'amour (1988) conclude coerentemente un'opera dove l'amore per l'immagine si rovescia in iconoclastia, e il culto della bellezza tradisce un senso di perdita. Questo libro fa luce sull'opera multiforme di un autore all'epoca acclamato anche dalla critica italiana (da Alberto Moravia, tra i tanti), e poi frettolosamente dimenticato, quando l'eros diventava merce di massa fintamente liberata.
Per lei
Erika Lust
Libro: Libro in brossura
editore: LIGHT BOX
anno edizione: 2009
pagine: 228
Noi donne non dobbiamo guardare i film porno? Cinema X sembra un genere che noi donne dobbiamo odiare, per imposizione e tradizione. Dobbiamo rifiutare questo luogo comune? Si può essere femminista e appassionarsi al porno, o sono cose incompatibili? Il porno è una perversione o può aiutarci ad imparare nozioni sulla sessualità? Crea dipendenza o può farci divertire di più a letto? È sporco e uccide il desiderio, o aiuta a risvegliare la nostra libido? Dobbiamo protestare contro il porno e proibirlo o dobbiamo partecipare a questo fenomeno mascolino, per cambiarlo e modellarlo come piace a noi?

