Storia
Les indiens d'Amerique. Folkore et traditions
Elsie Clews Parsons
Libro: Libro in brossura
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2023
pagine: 190
Un'emozionante testimonianza diretta della cultura di 8 tribù d'America. Questo volume raccoglie i racconti e le testimonianze di alcuni antropologi americani che tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo vissero lunghi periodi con i Nativi.
Itineraria. Letteratura di viaggio e conoscenza del mondo dall'Antichità al Rinascimento. Volume Vol. 21
Libro: Copertina morbida
editore: Sismel
anno edizione: 2023
pagine: 295
Uomini, donne e bambini in Sicilia durante la Grande Guerra
Rosa Savarino
Libro: Libro rilegato
editore: Morrone Editore
anno edizione: 2023
pagine: 480
Il testo analizza il processo che si attivò in Sicilia durante la Grande Guerra e che coinvolse non solo i militari ma anche la popolazione civile senza distinzione di età e sesso; un processo a cui hanno partecipato i 55.000 caduti siciliani... I diari, le lettere, le commemorazioni, i registri di scuola, i fascicoli processuali delle rivolte delle donne hanno permesso di ri-dare identità ai soggetti storici persi e dispersi nel rivolo dei grandi numeri della storia... Ed infine la storia del cibo e dell'alimentazione, condotta attraverso l'analisi dei ricettari e dei dettami governativi tanto per i civili quanto per i militari dimostra, come fuori dal contesto geografico di riferimento, la guerra è e rimane sempre «una guerra in-fame».
Uomini e problemi del Mezzogiorno d'Italia nell'Ottocento
Ferdinando Di Dato
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2023
pagine: 184
Il libro è dedicato e indirizzato ai giovani, perché si sta sempre più consolidando un processo di distruzione del passato. Infatti, come scrisse già nel 1989 Eric Hobsbawn: «La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono». Tentando di seguire i consigli storiografici dei maestri autorevoli di Storia, nei primi due saggi del libro si affrontano problematiche relative alla rivoluzione del 1799 e agli anni napoleonici nel regno di Napoli, come l'organizzazione dello Stato, la nascita e il consolidamento dei nuovi ceti sociali nelle attività politiche ed economiche, il problema sociale del brigantaggio tra il periodo napoleonico e la prima restaurazione borbonica, inteso come una protesta contadina contro la fine degli usi civici o comunitari sulle terre demaniali e come il brigantaggio era strumento, in alcuni casi, nelle mani dei notabili locali per fini politici. Sono stati inseriti anche dei capitoli su Vincenzo Cuoco, che forse è il maggior interprete dei grandi cambiamenti del tempo, e sul Decennio francese, che rappresenta per il Mezzogiorno d'Italia il momento di cesura tra «l'Ancien Regime» e la costruzione del mondo moderno. Si analizza poi la modernità e il nesso fra cultura e politica in un personaggio della "nuova Italia" come Francesco De Sanctis. Poi vi è la ricostruzione del potere locale e le lotte elettorali in età liberale, attraverso due notabili, don Biagio Gallicchio e don Gaetano Pelosi, in una comunità rurale dell'Irpinia e quelle di due intellettuali pomiglianesi, nel napoletano, come Vittorio Imbriani e l'abate Felice Toscano. Con gli altri capitoli si tenta di inserire il lettore nella società, nell'economia e nella politica dell'Italia e del Mezzogiorno tra la Destra e la Sinistra storica. Prefazione di Carmine Pinto.
I Cicinelli. Storia dinastica dei principi di Cursi
Donato Palma
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2023
pagine: 242
"Da queste pagine emerge una vera e propria dinastia, come titola l'Autore, una raccolta di notizie che colloca i Cicinelli in prima fila nel teatro della storia, un intreccio di lodevoli - ma talvolta anche disdicevoli - vicende umane: dalle pretese origini romane ai tempi dell'imperatore Traiano, ai privilegi accordati dagli Aragonesi e dall'altro grande imperatore Carlo V, dai titoli nobiliari accumulati ai feudi posseduti nelle provincie meridionali, dalle alleanze con altre potenti famiglie ai vincoli di parentela, ai lasciti testamentari, i Cicinelli si ammantano di un'aura quasi di leggenda, si propongono come formidabili protagonisti di una stagione unica." (Dalla prefazione di Alessandro Laporta).
Accademie e Società Filarmoniche in Italia. Le articolate vicende della Banda di Caltagirone
Antonio Carlini
Libro: Libro in brossura
editore: Società Filarmonica Trento
anno edizione: 2022
pagine: 268
Il Quaderno n. 12 di Filarchiv è interamente dedicato alle vicende storico-artistiche della Banda di Caltagirone, con un percorso introduttivo che parte dal sec. XVII. Nel primo saggio Luciano Buono ricostruisce la fondazione e l'attività artistico-associativa sino alla fine dell'Ottocento. Nel secondo capitolo Alessandro Gianola richiama le vicende e i protagonisti del Novecento, sino allo scioglimento del complesso. Infine, ad integrazione della sezione storico-critica Giuseppe Garra propone la catalogazione aggiornata dell'intero fondo musicale conservato presso il Comune di Caltagirone.
Suor Cecilia Basarocco. L'Angelo Bianco. «Sparàti macari a mia»
Libro: Libro in brossura
editore: Morrone Editore
anno edizione: 2022
pagine: 122
L'incredibile vicenda di una suora che nel Luglio 1943 salvò dalla fucilazione 12 soldati tedeschi feriti durante lo sbarco degli alleati e ricoverati nell'ospedale di Niscemi.
Uno statista sul trono. Alfonso XIII e il declino della monarchia liberale spagnola (1902-1917)
Mario Astarita
Libro: Libro in brossura
editore: Il Pensiero
anno edizione: 2022
pagine: 112
Alfonso XIII sebbene sia uno dei protagonisti fondamentali della Storia spagnola del XX secolo, spesso la figura di questo monarca non è stata sufficientemente studiata. Poco controverso nella maggior parte del suo regno, ma oggetto di tutte le critiche nella fase finale, Alfonso XIII rimane oggi un re controverso, anche con un sgradevole nome nella memoria collettiva. Mentre la destra lo ha accusato di una mancanza di reazione al parlamentarismo instabile e sterile, la sinistra lo ricorda come un monarca autoritario e clericale.Ma com’era davvero il re? E che ruolo ha avuto nella politica del paese? Come funzionava il sistema di Restaurazione e quali erano le sue possibilità di evoluzione? Qual è stata la difficile transizione dal liberalismo alla democrazia e perché non era praticabile sotto il regime monarchico? Il presente saggio ha l’intenzione di prendere in esame gli inizi del regno di Alfonso XIII e tutte le conseguenze storiche, politiche e sociali che ne derivarono, tentando di dare un quadro generale della situazione e l’intero suo evolversi, al fine di meglio comprendere cosa fu la Spagna degli inizi del XX secolo.
«Muoia il malgoverno!» Rivolte popolari contro i Gonzaga di Castiglione delle Stiviere
Massimo Marocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Circolo Monte Alto
anno edizione: 2022
pagine: 216
Il saggio affronta la narrazione delle rivolte dei sudditi di Castiglione delle Stiviere, Medole e Solferino contro i loro governanti, i principi Gonzaga, accusati di non rispettare i loro diritti; rivolte che vengono analizzate in riferimento a due periodi successivi: nella prima parte si narrano gli eventi seguiti alla morte di Francesco Gonzaga (1616), durante il periodo della minore età del suo primogenito; nella seconda vengono evidenziati i rapporti burrascosi con Ferdinando II e la violenta ribellione scoppiata durante il suo principato.La ricostruzione si fonda su documenti tratti dagli archivi di Mantova, di Milano, di Venezia, della Fondazione Trivulzio e dalla Biblioteca Queriniana di Brescia.
Il principato regio di re Manfredi Lo Svevo: 1258. «Meglio morir da Hohenstaufen che diseredati da Carlo d'Angiò»
Sabato Cuttrera
Libro: Libro in brossura
editore: ABE
anno edizione: 2022
pagine: 128
La lettura degli eventi storici si dimostra di grande interesse in questi ultimi anni, ma resta, anche per l'insegnamento, una materia di difficile comprensione. Lo storico non solo è chiamato a un ruolo di mediazione e confronto con gli eventi riportati dai cronisti più o meno coevi, senza interpolazioni e manomissioni ottocentesche, ma deve vestire i panni di un moderno Holmes. Il ricercatore di oggi è un investigatore, chiamato a indagare tra le fonti, senza mai lasciarsi ingannare dalla semplicità di ciò che appare essere stato documentato prima del suo arrivo. Il libro sul secondo Manfredi lo abbiamo titolato «Il Principato Regio di Manfredi lo Svevo», anche in omaggio a Barletta, ovvero alla Nova Barulo nata due anni dopo il sisma del 1088, e perciò detta Baruletta, che oggi sappiamo essere stata vicecapitale del Regno di Pavia di Re Corrado di Lorena dal 1092. Un libro di storia «verace» vuole essere anche questo: l'esercizio continuo della mente nella comprensione che la storiografia non può e non deve essere considerata immutata e stabile. L'abilità dello studioso sta nel farla diventare fluida, perché essa è in continua evoluzione, come la stessa immagine del sovrano svevo, spesso schiacciata dall'imponente figura del padre-imperatore. E così, il secondo volume su Manfredi, curato dall'Autore su ricerche di giornalisti moderni, immersi nei fatti come cronisti di allora, trova finalmente il risalto meritato. La forza e la tenacia con cui il Principe Svevo si oppose alle forze della Chiesa, costretto a fronteggiarsi con ben tre papi, mostrano intelligenza e saggezza di un uomo quasi prerinascimentale, spesso piacevolmente perduto fra musici e strabotti, ma che sul piano politico-diplomatico seppe instaurare una proficua rete di alleanze, rafforzate altresì da sontuosi matrimoni. Manfredi incarna la figura perfetta di sovrano moderno, pioniere e precursore dei reggenti illuministici, amante di filosofia, musica e di ogni forma d'arte. Egli è consapevole di quanto fosse importante l'opinione pubblica per un sovrano, carpita e rapita attraverso magnifici eventi e sfarzose feste, allorquando il politico diventa abile promotore della propria immagine, pur senza mai abbandonarsi a frivolezze e continuando con costanza a perseguire i suoi obbiettivi, divenendo una delle figure più potenti e carismatiche degli anni Duecento del primo Millennio. Sul luogo della sua morte, tanto discussa, vale la pena di aggiungere le parole che per lui ebbe un contemporaneo, Fra' Salimbene de Adam da Parma (Parma, 9 ottobre 1221 - San Polo d'Enza, 1288), un religioso, storico e scrittore italiano dei frati minori francescani, seguace di Gioacchino da Fiore e autore di una cronica trascritta come Cronaca di fra Salimbene parmigiano dell'ordine dei Minori, data alle stampe da Carlo Cantarelli. A suo dire non va sottaciuta «la bellezza della città di Manfredonia che il Principe Manfredi chiamò col suo nome, della quale egli fu fondatore» E quindi, a trent'anni dalla fondazione, egli stesso ricordava che «questa città fu costruita in luogo di un'altra città che si chiamava Siponto, che era distante due miglia. E se il Principe fosse vissuto qualche anno in più, la città di Manfredonia sarebbe diventata una delle più belle del mondo. È infatti tutta murata in giro per quattro miglia, come dicono, ed ha un porto sicurissimo. È alla radice del monte Gargano. La strada principale è già abitata; sono già poste le fondamenta delle case nelle altre strade, che sono larghissime e danno bellezza alla città. Peraltro il principe Manfredi ebbe alcune buone qualità, delle quali ho parlato a sufficienza nel trattato su papa Gregorio X. Lo storico deve infatti essere persona imparziale e non dire di qualcuno tutto il male, tacendone il bene». E' Salimbene che spiana la strada al lettore...

