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Maggioli Editore: Lavoro di cura e di comunità

Le emozioni e l'Alzheimer. Come entrare in relazione con la persona affetta da demenza e affrontare lo stress

Le emozioni e l'Alzheimer. Come entrare in relazione con la persona affetta da demenza e affrontare lo stress

Erika Ongaro

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2021

pagine: 128

La diagnosi di demenza può "rovesciare la barca", è un'etichetta che per i più ha il sapore della "fine", della conclusione della vita. È innegabile che le giornate assumono una connotazione diversa, la malattia porta a modalità di relazione completamente nuove. Nelle pagine del libro il lettore scoprirà un modo diverso di approcciarsi con la persona fragile, creerà egli stesso un'interazione ancora possibile. Il metodo Validation® permette di entrare nel mondo dell'altro nonostante la diagnosi, nonostante i disturbi del comportamento. La gestione dello stress è parte integrante dell'essere un buon caregiver. Il testo è scritto per chi va oltre il "si è sempre fatto così", per chi crede che un mondo socio-sanitario diverso sia possibile, per chi vuole e sceglie una relazione nella quale la parola dignità è un pilastro imprescindibile. Non è per coloro che non hanno intenzione di mettersi in gioco, non hanno curiosità nell'intraprendere un percorso di scoperta.
18,00

Il maltrattamento dell'anziano in RSA. Analisi del fenomeno, strumenti per l'individuazione, strategie di prevenzione

Il maltrattamento dell'anziano in RSA. Analisi del fenomeno, strumenti per l'individuazione, strategie di prevenzione

Luca Fazzi

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2021

pagine: 172

Alcuni sostengono che le strutture residenziali siano semplicemente da chiudere, perché è la loro stessa natura a renderle inumane. È innegabile che le RSA siano per tanti versi quelle che Goffman chiamava le 'istituzioni totali'. Chi entra in RSA deve lasciare il suo ambiente vitale, i suoi tempi di vita, la partecipazione alle feste di famiglia, persino gli abiti che porta con sé sono scelti in funzione della nuova soluzione alloggiativa. Non servono più cappotti o cappelli, ma pantaloni del pigiama e golfini per andare nelle sale comuni. Tutto quello che era prima dell'ingresso e che contribuiva a definire l'identità delle persone è radicalmente trasformato e in larga parte va perduto per sempre. Però pensare di chiudere questi enti non è realistico e non sarebbe neppure giusto. Tante persone anziane sviluppano malattie tali da non potere essere più gestite a domicilio, ed è per loro indispensabile accedere a strutture adeguate. Ci sono molte RSA in cui esiste una grande attenzione alla qualità delle relazioni e gli anziani possono vivere con dignità e rispetto, mentre in altre prevalgono comportamenti oppressivi e umilianti. Sarebbe semplice tracciare una linea di confine tra le RSA buone e quelle cattive e pensare in questo modo di avere risolto il problema. In realtà, tra buono e cattivo c'è una enorme zona grigia, in cui non accadono fatti veramente eclatanti, ma dentro la quale è come se la qualità delle relazioni umane si deteriorasse giorno dopo giorno. Se non in rarissimi casi, non c'è una vera intenzionalità di fare vivere male le persone anziane. Il fenomeno del maltrattamento non è percepito come tale, oppure è sottovalutato. Se si perde di vista però il cuore della cura, il risultato non può che essere devastante e la discussione sul futuro delle strutture residenziali dopo la pandemia ne è la riprova più evidente.
19,00

Disabilità, famiglia e servizi

Disabilità, famiglia e servizi

Lorenzo Fronte

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2021

pagine: 174

"Noi non scriviamo, mi hanno chiesto di tenere un diario per F., però è una problematica mia… Nel diario avrei dovuto scrivere i momenti in cui F. è più aggressivo, scrivere che ha chiamato, ha fatto… mi diventa difficile… Può essere una crisi che dura anche mezz’ora, perché se ti prende ti fa male… Però finita la crisi, passata a lui deve passare a tutti per forza, se no altrimenti non vivi più, perché è una cosa che si ripete frequentemente, perché è una problematica che lui ha sempre avuto. Finito tutto questo… è ovvio che io non vado a scrivere F. ha fatto questo mentre lo fa perché è impossibile. Dovrei farlo la sera e riprendere un’altra volta, tutto questo mi fa male, perché io cerco di rimuoverlo. Allora cerco di non avere uno scritto, perché lo scritto io dovrei tenerlo su questa cosa qua. Allora ho preferito di no". La testimonianza di una mamma dice bene quanto sia complicato essere genitori di persone con disabilità. Ma anche quanto sia importante nel rapporto con i servizi riuscire a trovare uno spazio di comprensione reciproca. Questo libro parla di come abitare questa soglia tra luoghi, linguaggi, professionalità di chi lavora nei servizi, e sentimenti, modalità di comunicazione, spazi delle famiglie. E lo fa attraverso una ricerca durata alcuni anni con tantissime famiglie e operatori. Si sono volute mettere in luce diverse rappresentazioni dei servizi e del lavoro che lì si realizza; della disabilità e del modo in cui ci si relaziona con la dimensione temporale; della famiglia e della relazione con il mondo della cura. È un testo che vuole rivolgersi sia a professionisti sia a familiari. I primi interessati ad approfondire un punto di vista sul lavoro sulla soglia dei centri. Gli altri, i familiari, per le rappresentazioni contenute vicine al mondo di chi è genitore o fratello di persone con disabilità e per la possibilità di riconoscersi nelle testimonianze raccolte nel libro.
20,00

L'assistente sociale. Società complesse, nuovi bisogni, strategie e modelli di intervento

L'assistente sociale. Società complesse, nuovi bisogni, strategie e modelli di intervento

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2020

pagine: 540

Il volume ripercorre l'evoluzione della professione e della formazione dell'assistente sociale dalle origini al momento attuale. Il testo si è proposto l'obiettivo di far comprendere lo stretto legame con i cambiamenti sociali, politici, istituzionali ed economici avvenuti nel mondo occidentale, e quindi non è un manuale di storia del servizio sociale; però contiene molti riferimenti storici della professione. Nello stesso tempo, viene dato rilievo all'esigenza della professione di essere al passo con i tempi e protagonista dei cambiamenti e non appiattita sui sistemi burocratici istituzionali. Il testo, inoltre, contiene metodi e strumenti di conoscenza della realtà nella quale l'assistente sociale deve operare. Il lavoro, infatti, ha lo scopo di promuovere anche nei docenti la consapevolezza che ogni disciplina insegnata nei corsi di servizio sociale fa parte di un insieme unitario di formazione, che vuole favorire un sapere integrato e critico per una professione che è volta alla promozione umana. Quindi non alla persona astratta, ma alla persona nel suo contesto socio-ambientale. Questa consapevolezza deve valere anche per gli studenti nonché per coloro che si preparano a superare l'esame di Stato, per i quali è stato pensato specificamente il volume. Con questa nuova edizione si è voluto non solo aggiornare i temi trattati nella precedente ma affrontare nuove situazioni sociali che a giudizio dei curatori sono essenziali. Si ritiene infatti che proprio rispetto ai nuovi bisogni, strategie e modelli di intervento sia opportuno focalizzare la riflessione anche sulle tematiche che oggi sono all'attenzione della società civile e politica. I nuovi temi trattati riguardano: Il servizio sociale al tempo del COVID-19 e le emergenze sociali. Il fenomeno delle migrazioni, ruolo del servizio sociale delle Prefetture. La violenza di genere. Il nuovo Codice deontologico. La dirigenza nei servizi sociali. Il fenomeno della violenza contro gli assistenti sociali. Il reddito di cittadinanza.
39,00

La cura ai tempi del Covid-19

La cura ai tempi del Covid-19

Antonio Pinna

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2020

pagine: 144

Le restrizioni dell’isolamento obbligatorio a causa della pandemia hanno acuito le sofferenze di anziani, disabili e caregiver familiari, tutti spesso lasciati soli. Ma nella tempesta le associazioni di volontariato e le famiglie hanno mostrato tutta la loro resilienza. Il volume percorre un viaggio nel nostro Paese tra le persone con disabilità, anche non autosufficienti, evidenziando i problemi non risolti del sistema e del lavoro privato di cura. Il percorso si sviluppa tra vari tipi di pazienti: con malattie neurodegenerative, demenze, disturbi psichici, malattie psichiatriche, persone Down, sindromi dello spettro autistico, ciechi, sordi, sordociechi, malattie rare. Sui problemi dei caregiver familiari il libro fornisce un quadro del dibattito parlamentare e pubblico in vista dell’approvazione della legge specifica. Su questo tema l’autore presenta le esperienze e le soluzioni adottate recentemente in Germania e Francia. Il volume affronta il tema della qualità dell’assistenza territoriale e familiare con la valutazione di esperti e famiglie. Illustra un modello regionale ben strutturato ed efficace nella prossimità dei servizi e nel sostegno ai caregiver: l’Emilia-Romagna. Il libro si chiude con alcune domande legate alla prospettiva del notevole invecchiamento della popolazione italiana e del conseguente aumento del numero degli anziani non autosufficienti.
18,00

Vite a distanza. Dal contatto al contagio. Le sfide del Covid-19 e la società che verrà

Vite a distanza. Dal contatto al contagio. Le sfide del Covid-19 e la società che verrà

Giovanni Devastato

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2020

pagine: 134

All'inizio della pandemia abbiamo avuto l'impressione, quasi surreale, di vivere dentro la dimensione distopica di tanta letteratura di fantascienza. Poi, ci siamo resi conto, con malcelato disincanto, che eravamo entrati in scena da protagonisti nel contesto del mondo reale. L'autore accetta la sfida di mettersi in gioco contribuendo, con riflessioni e approfondimenti, a scompaginare e reimpaginare nuovi codici interpretativi alla ricerca di un'alternativa non solo per capire cosa faremo dopo, ma soprattutto come andiamo oltre. Dal dopo all'oltre: è il vero compito che ci è dato in questa era assiale. L'esposizione, man mano che si avanza nella lettura, in alcuni casi sembra avere venature apocalittiche, ma non cederà mai ad un cupo pessimismo cosmico. Si tratta piuttosto di seguire un approccio radicale, di andare alle radici delle cose. Del resto, è da una prospettiva di radicalità, che è possibile distillare speranza, spalancare finestre utopiche, dispiegare scorci di futuro. Specie se a ciò si accompagnano una visione lucida del reale, una responsabilità vigile, un impegno tenace verso la costruzione di un nuovo mondo a venire come casa comune dell'umanità. Il lettore si troverà di fronte ad un interrogativo cruciale: vogliamo salvare il futuro o un effimero istante? Una domanda apparentemente semplice, ma con implicazioni complesse e che esige uno sforzo collettivo da parte di tutti quegli attori sociali che hanno a cuore la prospettiva ardua, ma non velleitaria, di una Costituente della Terra.
16,00

Progettare il sociale

Progettare il sociale

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2020

pagine: 116

Dai templi egizi dove venivano portati e lasciati i malati nella speranza che il Dio li guarisse, alle fortezze romane convertite in nosocomi, per arrivare ai lazzaretti, luogo di contenimento dei pestosi e poi riconvertiti - scomparsa la pandemia - in ospedali per alienati mentali, fino agli ospedali moderni e alle più recenti Residenze per anziani: il percorso della cura ed assistenza dei malati e dei deboli è estremamente tortuoso e incerto e oggi messo in discussione dall'ultima (sarà l'ultima?) pandemia Covid. Conoscerlo e farlo conoscere, dall'interno però, nelle sue immense difficoltà e nella creatività di chi lo vive e cerca di adattarlo a questo complicato terzo millennio, può essere un viaggio affascinante e impensato fra nuove architetture e tecnologie povere ma funzionali ed è quello che si propone di fare questo manuale di progettazione sociale. Un tentativo ardito di trasformare in sapere condiviso l'esperienza concreta di moltissimi operatori sociali, di passare, non sappiamo quanto consapevolmente, alla terza rivoluzione del Welfare, dagli ospedali e dai ricoveri alle RSA per giungere (o tornare) alla casa come supremo luogo del benessere e della cura. Proprio quella casa a cui siamo comunque obbligati per difenderci dai nemici imponderabili e implacabili che da sempre tentano di ricondurci dove siam venuti, nel nulla indifferenziato della non conoscenza.
20,00

Gentilezza e galateo in RSA. La rivoluzione silenziosa

Gentilezza e galateo in RSA. La rivoluzione silenziosa

Carlo Cristini, Alessandro Porro, Fabrizio Arrigoni, Marco Fumagalli

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2020

pagine: 142

Il volume che proponiamo può essere utile a studenti, familiari, ricercatori, professionisti della salute e a quanti ritengono che l'aver cura dei malati significhi soprattutto difenderne la dignità e la stima, riconoscerne l'umanità, oltre le maschere, talvolta incognite e normalizzanti, della patologia e della non autosufficienza. La gentilezza è il segno esteriore di una moralità profonda, di un desiderio sincero, che si esprime con atti visibili, di essere utili per alleviare la sofferenza dell'altro. Il desiderio di curare toglie di mezzo qualsiasi pretesa di risarcimento, concreto o psicologico. Inoltre, la gentilezza non è mai noiosa, ripetitiva, pesante, intrusiva, ma sempre lieve, pur senza perdere di concretezza e quindi di serietà e credibilità. Ma come costruire una RSA (ma anche un centro diurno, un servizio sociosanitario, un segretariato sociale) gentile? Può essere molto complesso, ma ci rendiamo presto conto che non vi sono altre vie se si vuole evitare l'aggressività senza dolcezza, che si autoriproduce e crea angoscia su angoscia. La silenziosa, gentile opera quotidiana di donne e uomini – che assistono i loro simili, meno fortunati – e la loro esemplare naturalezza rappresentano una vera rivoluzione culturale: la scelta della ragione dell'essere su quella dell'apparire. E quindi, come dice Marco Trabucchi nella sua prefazione, "onore a medici, infermieri, OSS, ASA, psicologi, fisioterapisti, educatori, terapisti occupazionali… a tutti coloro che si sentono rappresentati in questo volume sulla gentilezza".
16,00

Nonni in servizio. Nonni sulle barricate

Nonni in servizio. Nonni sulle barricate

Giovanni Garena, Luciano Tosco

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2020

pagine: 196

Ci sono ruoli sociali ed educativi preziosi, spesso indispensabili, ma poco riconosciuti se non quando vengono a mancare. Le nonne ed i nonni, in Italia, sono oltre 12 milioni. Di questi, almeno 10 milioni seguono assiduamente 7 milioni di nipoti con un valore economico virtuale calcolato in 24 miliardi di euro/anno. Questo libro è rivolto sia alle/ai nonne/i, sia ai professionisti in formazione o già operativi nei servizi dedicati ai minori e alle famiglie e propone un’analisi innovativa in cui la narrazione di molte testimonianze biografico/diaristiche di nonne/i si va ad intrecciare con alcuni significativi apporti delle discipline psicosociali, pedagogiche, filosofiche e giuridiche. Un contributo, quindi, per fornire dignità e rappresentazione del welfare silente e sommerso che nonne e nonni offrono ogni giorno in maniera multifungibile: nutrire, allevare, giocare, inventare, raccontare, fare memoria, affrontare domande difficili, gestire il sistema delle regole, venire a patti con le nuove tecnologie e, soprattutto, amare, amare e ricevere amore dai loro nipoti, anche nei tempi dolenti del Covid-19. Si tratta ampiamente dei nonni in servizio, indagando le prevalenti funzioni sociali ed educative nei confronti dei nipoti e le diverse forme di sostegno ai genitori. Ma si affrontano anche le situazioni dei nonni sulle barricate, quando i diritti dei nipoti sono menomati o violati, quando emergono gravi fragilità, dipendenze, negligenze, consistenti inadeguatezze, conflitti, abusi e violenze intrafamigliari. Come si possono orientare questi nonni tra diritti e doveri, tra le diverse norme e competenze delle Autorità Giudiziarie? Trasversalmente si propongono alcune tracce utili per coltivare la nascente cultura e identità della Nonnità; tra queste, si ipotizza una prima check list di indicatori per l’autovalutazione e revisione tra pari della identità culturale e qualità dell’essere nonni.
23,00

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