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Mimesis: Filosofie

I miti del potere. Potere senza miti. Simbolica e critica della politica tra modernità e postmodernità
14,00 €

Ho visto Junger nel Caucaso. Jonathan Littell, Max Aue e Ernst Junger
10,00 €

Frammento e sistema. Nove istantanee sulla contemporaneità

Frammento e sistema. Nove istantanee sulla contemporaneità

Roberto Fai

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 252

Da quando l'unità del mondo è visibile nel suo aspetto reticolare - anche questo è l'effetto della globalizzazione, se il web ne è il suo volto "tecnico" -, è davvero impossibile orientarsi. Ora che il mondo è irreversibilmente risolto nella trasparenza delle sue "telerappresentazioni", appare spenta ogni "visione del mondo", ogni weltanschauung. Adesso che al posto del tempo e della temporalità - come leggere altrimenti lo spegnimento di ogni immagine di futuro? -, sono lo spazio e la spazialità a dominare la scena, ci accorgiamo che l'unico dispositivo di "rappresentazione" della realtà è la mera puntualità del presente. Nell'epoca in cui è la piena spazialità ad offrirci il mondo "in presa diretta", la stessa ricerca di un orientamento mostra l'ineffabilità del nostro perturbante spaesamento. In questa ricerca, la coppia frammento e sistema è assunta quale "dispositivo ermeneutico", al fine di comprendere la paradossalità di un mondo che, mentre si installa a sistema compiuto, mostra che le trame dell'esistenza, le condizioni soggettive, l'intero corredo delle Istituzioni ed i nostri saperi vivono e si percepiscono come sparsi e irrelati frammenti. Decostruendo il senso di alcune figure metaforiche (terra, mare, aria, naufragio, senso della fine), luoghi geopolitici (Europa e Mediterraneo) e categorie-concetti (il 'politico', il diritto, la comunità, il dono, l'amicizia, l'abitare, la democrazia), la presente ricerca prova ad offrire alcuni squarci di luce.
20,00 €

La filosofia politica nell'età globale (1970-2010)

La filosofia politica nell'età globale (1970-2010)

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 173

La fine delle ideologie, i processi di globalizzazione, le trasformazioni dell'organizzazione statale, le evoluzioni dei comportamenti socio-politici dell'ultimo quarantennio hanno progressivamente mutato il modo di riflettere sulla politica e la sua funzione nella società globale. Attraverso dieci capitoli, ciascuno redatto da uno studioso specialista del settore, questo volume si propone di presentare autori e temi cruciali del pensiero politico contemporaneo. Il testo fornisce in tal modo un'analisi delle prospettive della filosofia politica contemporanea e dei suoi concetti chiave: il potere, la giustizia, la democrazia, la libertà, la sovranità, la differenza culturale, la biopolitica, il ruolo del capitalismi, la sfera pubblica. Partendo da Rawls e giungendo a Zizek, si delinea così un percorso di riflessione che permette di leggere con coscienza e consapevolezza questo tormentato passaggio d'epoca.
16,00 €

«Noi buoni europei». Herder, Nietzsche e le risorse del senso storico

«Noi buoni europei». Herder, Nietzsche e le risorse del senso storico

Andrea C. Bertino

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 248

Prima che sorgesse la domanda se l'Europa possa essere qualcosa di più di un'unione economica e monetaria, Friedrich Nietzsche (1844-1900) ha proposto l'affascinante ideale culturale del "buon Europeo". Vi è giunto - questa l'ipotesi fondamentale del volume - riprendendo un'impostazione di pensiero sorprendentemente vicina a quella di Johann Gottfried Herder (1744-1803). Sia l'ideale del "buon Europeo" sia quello herderiano "dell'Umanità" acquisiscono infatti plausibilità solo al seguito di un articolato percorso in cui la riflessione sull'origine del linguaggio si collega non solo ad un'antropologia filosofica d'ispirazione naturalistica, ma anche a un radicale esercizio del senso storico. In tale prospettiva, "buono" è l'Europeo che non rinnega le sue molteplici origini e provenienze, ma, confrontandosi criticamente con esse, vi riconosce gli elementi vitali di una mobile e problematica identità.
20,00 €

Alchimia del segno. Rousseau e le metamorfosi del soggetto moderno

Alchimia del segno. Rousseau e le metamorfosi del soggetto moderno

Antonio De Simone

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 202

Nello scenario della cultura contemporanea l'"inquiétante étrangeté" della scrittura di Jean-Jacques Rousseau rimane ancora un problema. Cifra e traccia della complessità reale della soggettività moderna, la scrittura rousseauiana, pur nelle sue irresolubili antinomie filosofico-politiche e nella sua prorompente e vibrante tensione autobiografica, ontologica ed etica, si pone progettualmente come destinata a oltrepassare l'ostacolo tra verità, apparenza e menzogna e fra teoria, filosofia e letteratura, dimostrando, nel suo stesso farsi, quanto sia complesso l'intreccio di filosofia, politica e vita con i modi della loro espressione. Eccentrico, rispetto ai percorsi segnati dalle mappe del sapere filosofico classico, l'itinerario della scrittura di Rousseau si insinua negli interstizi del reale, nelle pieghe dell'immaginario, nelle metafore vissute, nella semantica dei tempi storici e politici, nei campi di un sapere-pensare post-cartesiano. C'è un Rousseau errante che, a causa delle sue vicende personali, biografiche, viaggia alla ricerca delle condizioni più favorevoli per vivere la propria individuale esistenza. Nella dimensione errante non si iscrive soltanto la personale esperienza di Jean-Jacques, ma prende corpo, nel labirinto della scrittura, il viaggio "pericoloso", solitario e immaginario della riflessione che pervade l'intera sua oeuvre. C'è, infine, il viaggio che, dopo Rousseau, è stato fatto compiere al suo pensiero attraverso una continua riappropriazione e riscrittura...
18,00 €

Fuori luogo. L'esorbitante nella riproduzione dell'identico

Fuori luogo. L'esorbitante nella riproduzione dell'identico

Augusto Ponzio

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 369

Fuori luogo è la singolarità di ciascuno, il proprio sé irriducibile all'io, all'individuo, all'identità, e inevitabilmente coinvolto nel rapporto con altri e, in questo senso, unico, incomparabile, irriducibilmente altro. Utopia rispetto al ruolo, alla posizione, alla funzione, alla comunità, all'appartenenza, all'identità. Fuori luogo è trovarsi esposto, senza riparo, senza protezioni, senza giustificazioni, senza scappatoie, senza alibi. La singolarità non indifferente all'altro è l'esorbitante nella riproduzione dell'identico, condizione della riproduzione di questa forma sociale che si impone come mondiale, globale. Fuori luogo è fuori genere, fuori appartenenza, e di conseguenza destituzione del soggetto. È l'uscita dal ruolo di soggetto, dagli agglomerati di soggetti, dalle comunità, dai popoli. Fuori luogo è fuori dai luoghi del discorso, dalla definizione, dallo stereotipo, fuori nome, fuori dalla predicazione dell'essere, dalla pretesa di chiudere con l'altro. È ritorno alla parola che ascolta, che non toglie tempo all'altro, è andare incontro all'altro.
22,00 €

L'esperienza del verbum in corde. Ovvero dell'ineffettività dell'ermeneutica

L'esperienza del verbum in corde. Ovvero dell'ineffettività dell'ermeneutica

Alberto Romele

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 260

Questo studio prende le mosse dal paragrafo "Linguaggio e verbum di Verità e Metodo", nel quale Gadamer tratta della nozione di verbo interiore. Con la maggior parte degli interpreti è condivisa l'ipotesi secondo cui la riabilitazione di ciò che Agostino chiama "verbo nel cuore (verbum in corde)" è un punto di vista privilegiato per mettere alla prova l'effettività della tradizione dell'ermeneutica ontologica e veritativa. Tuttavia, contrariamente a buona parte di essi, è avanzata la tesi, per certi aspetti provocatoria, secondo cui tale riabilitazione finisce per mostrare non tanto le potenzialità quanto i limiti di questa tradizione. La dimostrazione si muove lungo un'originale decostruzione e ricostruzione della storia del concetto accanto a un'indagine sulla sua presenza, oltre che in Gadamer, anche in Heidegger e Ricoeur. Nelle conclusioni, che prospettano ulteriori ricerche, è suggerito per quale motivo quella dell'ineffettività dell'ermeneutica non sia da intendersi solamente come una tesi negativa.
20,00 €

La ripetizione creatrice. Melandri, Derrida e lo spazio dell'analogia
14,00 €

La chair et la cité. Sexualité et politique chez Aristote
12,00 €

I primi filosofi greci

I primi filosofi greci

John Burnet

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 427

Già tradotto in francese e in tedesco, viene qui offerto al lettore italiano questo celebre saggio di John Burnet, massima espressione della ricerca antichistica scozzese tra fine Ottocento e primi del Novecento, e quasi unanimemente considerato il testo fondamentale sui Presocratici, in ogni caso quello da cui ogni ulteriore indagine debba partire. L'opera affronta il tema in sequenza cronologica, analizzando scrupolosamente tutte le fonti e la letteratura critica allora disponibili, nell'intento di mostrare la rilevanza di ogni singolo pensatore (o, meglio, di ogni singola scuola filosofica) rispetto all'apporto recato allo sviluppo della filosofia come scienza, secondo un approccio ermeneutico magari a tratti discutibile ma comunque caratteristico della temperie culturale dell'epoca.
30,00 €

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