Mimesis: Filosofie
Scienza e filosofia della scienza. Età moderna e contemporanea
Roberto Dami
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 178
La grande crisi della filosofia tra il 1700 e il 1800 è stata causata dal lento abbandono dell'impostazione classica, che le a
Filosofie dell'arte contemporanea. In dialogo con le opere
Matteo Innocenti
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 250
Un percorso attraverso nove opere d'arte e una serie di questioni filosofiche, lungo un secolo di storia, dalle avanguardie ar
Pensare il futuro. Forme del tempo in età moderna
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 310
Come si rapporta al futuro la filosofia moderna? Come si struttura, nella modernità, l'esperienza del tempo? A partire dal XVI
Il pensiero di Heidegger nei trattati inediti. Natura, verità e tecnica a partire dall’ereignis
Umberto Marcantonio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 442
Questo studio analizza i trattati inediti (unveröffentlichte Abhandlungen) di Martin Heidegger redatti tra la metà degli anni ’30 e la metà degli anni ’40, al fine di mostrarne la costituzione laboratoriale e sperimentale in riferimento alla costruzione del concetto-chiave di Ereignis. L’autore cerca di valutare in che misura le idee di natura (Natur), tecnica (Technik) e radura (Lichtung), maturate dal filosofo tedesco durante gli anni della stesura dei trattati e centrali nell’ottica della comprensione dell’Ereignis in quanto passaggio dal primo inizio all’altro inizio della Seinsgeschichte, vengano sviluppate a partire dalla sua interpretazione dei concetti greci di phýsis, téchn ̄e e alétheia. Con un taglio storico-critico e genealogico, le tesi sostenu- te nei trattati inediti sono messe in comunicazione con la produzione heideggeriana contemporanea e antecedente a questi ultimi, evitando così di considerare, esotericamente, le Abhandlungen come un mondo a sé, da tenere in disparte rispetto, ad esempio, alle opere pubblicate e alle Vorlesungen.
Corso sulla percezione (1964-1965)
Gilbert Simondon
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 412
Il Corso sulla percezione, tenuto da Gilbert Simondon alla Sorbona nel 1964-1965, è presentato qui per la prima volta in lingua italiana. Attraversa la storia della filosofia – da Platone a Kant, da Cartesio alla psicologia della forma – per riconsiderare la percezione alla luce dei dati biologici e psicologici. Lungi dall’essere un semplice registro dei sensi, la percezione si configura come un’attività costruttiva, radicata nella motricità e nell’immaginazione, attraverso cui il vivente entra in rapporto con il suo ambiente. In questo quadro, Simondon ne approfondisce il significato come uno dei problemi centrali della riflessione filosofica.
Etica e restorative justice. Definizioni, concetti e problemi
Serena Meattini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 168
Il volume presenta una riflessione sulle principali implicazioni etiche della restorative justice, proponendo un’indagine critica delle differenti concezioni di tale paradigma alla luce del dibattito internazionale. L’indagine muove da una ricostruzione dell’evoluzione sul piano categoriale, promuovendo l’adozione di una concezione “restorativa”, con lo scopo di evidenziare la fecondità del dialogo tra la tradizione italiana e le principali istanze del paradigma della restorative justice. Tale quadro costituisce lo sfondo per l’analisi di alcune categorie rilevanti per il dibattito etico, con particolare attenzione alla nozione di accountability (rendicontabilità) che risulta centrale nella pratica restorativa e pone delle interessanti questioni per la più ampia riflessione in materia di responsabilità.
Il navigatore. Saggio su Parmenide e le origini della scienza sperimentale
Franco Baldini, Silvana Dalto
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 230
Questa nuova traduzione del poema parmenideo, corredata da un esauriente commento, sorge dall’esigenza di emendare l’opera del grande pensatore dalla massa di incoerenze concettuali, traduzioni arbitrarie ed esegesi infondate che si sono via via sedimentate dall’Ottocento a oggi. Lo scopo del libro è ricostruire la fisionomia intellettuale di Parmenide in accordo con una tradizione che nell’antichità lo riconosceva come uno scienziato naturale. Ciò vale a smascherare il grande imbroglio che, fin dalla scuola secondaria, si ostina a presentarlo come un logico banale – “l’essere è e il non essere non è” – e un metafisico grossolano – “esiste un essere unico sferico, innato ed eterno, omogeneo, immutabile e senza nulla fuori di sé” – facendo invece emergere per la prima volta in modo chiaro e dettagliato il grande metodologo, astronomo, cosmologo e fisico teorico che egli in realtà fu.
Il nulla e la determinazione
Nicoletta Cusano
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 104
Esiste una struttura fondamentale del significato come tale, a cui ogni posizione teoretica può essere ricondotta? In caso affermativo, che posto hanno quei significati come “nulla”, “insignificanza” ecc., che sono caratterizzati dal conflitto logico-semantico tra il contenuto che in essi è significato e il suo significare? Il nulla è davvero impensabile e insignificabile come afferma la lunga tradizione filosofica? Il nulla e la determinazione dà una risposta a queste e altre domande, introducendo la categoria dei significati incoerenti, riaffrontando la questione della pensabilità del nulla e mostrando che esiste un nesso essenziale tra il modo in cui nella storia della filosofia si è posto o eluso il problema del nulla assoluto e quello in cui si è concepito il rapporto tra ente, divenire, eternità.
Corpo, linguaggio e danza in Étienne Bonnot de Condillac
Serena Massimo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 164
Uno dei punti culminanti del pensiero condillacchiano è la tesi secondo cui l’arte di ragionare deve essere ricondotta all’arte di parlare, intesa come la capacità di scomporre il pensiero nelle singole idee che lo compongono, ripercorrerne la generazione e ricomporle in unità di senso che mettano in risalto la loro genesi “aistetica”. Tale è l’operazione dell’analisi, che nasce insieme al linguaggio d’azione. Fonte comune del linguaggio e dell’arte, il linguaggio d’azione vede nella danza – la prima forma d’arte a sorgere – la possibilità di rendere l’analisi un’arte. Il modo in cui la danza fa propria la “teatralizzazione” del sentire da cui ha origine il linguaggio d’azione le conferisce un ruolo chiave nello sviluppo dell’attività percettiva e delle potenzialità espressive, linguistiche e intellettive insite in essa. Il presente volume si concentra precisamente sulla centralità della danza nella “formazione aistetica” dell’individuo all’interno della teoria del linguaggio e dell’arte di Étienne Bonnot de Condillac.
Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano
Corrado Fizzarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 316
Il panorama delle “etiche verdi” è complesso per natura: coinvolge enti, interessi e metodi diversi di attribuzione del valore. Che cosa tiene insieme animalismo e ambientalismo quando le domande di considerazione morale collidono? La “continuità”: l’idea che non esista una separazione netta tra individuo e sistema, tra essere umano e animale. Connettendo il pensiero di Mary Midgley a enattivismo e pragmatismo, questo libro propone una bussola per leggere e ricomporre i conflitti tra etiche individualiste e olistiche, valorizzando le complesse dinamiche relazionali tra esseri umani, animali e ambiente. Dalla lezione darwiniana alla trama dell’ecologia, fino alle ricerche sulla cognizione animale, questo saggio parte dall’assunto che la nostra posizione nel mondo non sia “eccezionale” ma intrecciata; da questa consapevolezza nascono criteri pratici per decisioni pubbliche, attivismo e policy-making. Lavorare sulla “continuità” significa ridefinire la posizione dell’essere umano nel mondo, offrendo uno strumento teoretico significativo a chi è interessato a una visione integrata e dinamica che incoraggi una responsabilità ambientale condivisa e consapevole. Un metodo per orientarsi tra valori in concorrenza, tenendo insieme benessere animale e integrità degli ecosistemi.
Un perenne domandare. Il percorso filosofico di Franco Volpi
Luca Bianchin
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 226
Questo volume ricostruisce il percorso intellettuale di Franco Volpi (1952-2009), professore, traduttore e divulgatore tra i più noti nel panorama filosofico italiano della seconda metà del Novecento. Conosciuto soprattutto come interprete di Heidegger, Volpi ha in realtà abbracciato l’intera storia della filosofia, dall’aristotelismo alla Rehabilitierung der praktischen Philosophie, fino al nichilismo e alla crisi della modernità, mediante un metodo capace di coniugare esegesi puntuale e originalità teorica, muovendosi come “uno spirito libero della filosofia” tra autori, lingue e tradizioni diverse. Viene qui offerto un profilo critico unitario della sua opera, con lo scopo di restituire l’immagine di una mente brillante e inquieta, che ha saputo leggere la filosofia come una storia aperta e dialogica: un perenne domandare, costantemente rivolto al cuore dei problemi fondamentali.
Le filosofie francesi dell'abitudine nel tardo Ottocento. Lemoine, Dumont, Renouvier ed Egger
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 196
Il volume contiene quattro saggi rappresentativi delle filosofie dell’abitudine sviluppatesi in Francia nel secondo Ottocento. Apre la raccolta L’abitudine di Albert Lemoine (1869), che, nel solco di Maine de Biran e di Ravaisson, propone un’innovativa teoria sul rapporto fra abitudine e ripetizione. Segue La nascita delle abitudini di Victor Egger (1880), nel quale l’allievo di Lemoine si propone di perfezionare la teoria del maestro, introducendo un’analisi del ruolo dell’inconscio nella genesi dell’abitudine. La seconda coppia di testi è composta da due articoli apparsi nel 1876. Léon Dumont, in L’abitudine, estende, sulla scia di Comte, il fenomeno dell’abitudine al regno dell’inorganico e concepisce gli esseri umani come il terreno di un conflitto permanente tra abitudini. Dal canto suo, Charles Renouvier, in L’abitudine e le rivoluzioni, descrive il circolo vizioso dell’abitudine, che può essere spezzato soltanto dall’impegno trasformativo di una filosofia laica e repubblicana.

