Mondadori: Strade blu. Non Fiction
Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano
Nicola Gratteri, Antonio Nicaso
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 228
Una rete invisibile avvolge il pianeta. Lungo i suoi fili scorrono tonnellate di cocaina e inimmaginabili quantità di denaro. Dalle coltivazioni sterminate del Sudamerica, la droga raggiunge ormai ogni angolo del mondo - Stati Uniti, Olanda, Australia, Italia - alimentando un'economia criminale globale. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno seguito queste rotte sul campo, partendo dai luoghi in cui tutto comincia: Colombia, Perú e Bolivia, i tre principali produttori mondiali. Lì hanno incontrato i cocaleros che raccolgono le foglie, visto le cocinas dove le foglie diventano pasta di coca e poi, nelle sedi delle unità antidroga, raccolto le voci di chi il narcotraffico lo combatte ogni giorno. Il quadro che emerge è impietoso: mentre i cartelli sudamericani accumulano guadagni colossali, interi territori sprofondano nella miseria, soffocati dalla corruzione e dalla violenza, privati della forza delle istituzioni. Eppure la droga non si ferma, attraversa confini porosi, viaggia nascosta nei container, arriva nei maggiori porti europei persino a bordo di sommergibili artigianali. L'Italia è parte integrante di questo sistema: la 'ndrangheta, con la sua straordinaria capacità di penetrazione, è oggi uno dei partner più affidabili dei cartelli sudamericani. Dalle banchine di Gioia Tauro milioni di dosi invadono le piazze dello spaccio, trasformandosi in denaro che viene ripulito con metodi sempre più sofisticati, fino a intrecciarsi con l'economia legale. Il nuovo saggio di Gratteri e Nicaso è un viaggio lucido e sconvolgente nelle pieghe del narcotraffico internazionale. Un libro che dimostra come, per debellare davvero questa piaga, la cooperazione tra paesi e strutture antimafia sia condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre liberare i territori dai bisogni e dalla paura, restituendo dignità e fiducia alle comunità; solo così si potrà togliere terreno fertile alle mafie e permettere ai giovani di crescere in un ambiente fondato sulla legalità, sulla responsabilità e sul rispetto reciproco.
Il reato di pensare. Oltre il conformismo, esercizi di libertà
Paolo Crepet
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 180
Viviamo nell'epoca che più di ogni altra celebra la libertà e la proclama un diritto assoluto. Eppure qualcosa non torna. Una nebbia sottile, silenziosa, si è insinuata nelle nostre vite: non vieta, non ordina, non punisce. Seduce. E mentre promette tranquillità e benessere ci spinge verso l'omologazione, spegnendo il pensiero critico, inibendo la creatività e il coraggio di essere diversi. In questo nuovo saggio, Paolo Crepet mette a fuoco una delle derive più insidiose del nostro tempo: la censura che non arriva dall'alto, ma si infiltra nel quotidiano, nei gesti, nei linguaggi, nelle scelte che non facciamo più. È un conformismo gentile, pervasivo, invisibile, che ci invita a restare nella comfort zone: il luogo dove non si sbaglia, ma nemmeno si cresce. Con la sua scrittura brillante e provocatoria, Crepet ci accompagna in un viaggio controcorrente, alla riscoperta di ciò che rende davvero libera un'esistenza: il dubbio, l'immaginazione, il conflitto. Perché la libertà, ci ricorda, non è uno slogan, ma un esercizio faticoso e quotidiano, che richiede coraggio, lucidità, disobbedienza. Un monito particolare è riservato ai più giovani e agli educatori: basta con la ricerca ossessiva della perfezione e della felicità a ogni costo. Bisogna restituire dignità all'errore, al fallimento, alla sconfitta, passaggi imprescindibili per una crescita sana ed equilibrata, perché «le tempeste riescono a essere perfino salvifiche e rischiarano l'orizzonte». Tra aneddoti, riflessioni e toccanti esperienze personali, Crepet ci sfida a riscoprire il coraggio dell'immaginazione e la forza dell'autenticità, consegnandoci un vero e proprio manifesto per chi rifiuta l'omologazione e vuole riscoprire la potenza, oggi rivoluzionaria, del pensiero libero.
Il gioco del potere
Federico Rampini, Jacopo Rampini
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 372
Nel 2027 il mondo è sull'orlo di una guerra: la Cina stringe d'assedio Taiwan e gli Stati Uniti preparano una risposta. Nel cuore di questo scontro planetario, un'azienda italiana diventa una preda ambitissima: NaviTech, leader nella produzione di microchip avanzati, possiede segreti industriali che potrebbero cambiare i destini del mondo. E tutti li vogliono. Ma quella tra Cina e Stati Uniti non è l'unica guerra che l'azienda dovrà affrontare. Ottavio De Luca, il visionario fondatore, non ha mai designato un erede. Si prepara quindi una violenta lotta per la successione. La favorita sembra essere la figlia maggiore, Caterina, che ha affiancato Ottavio per tutta la vita, con ottimi risultati. Ma il nipote, Stefano, l'attuale CEO, è disposto a tutto pur di mantenere il potere. Di certo nessuno darebbe credito al figlio minore, Gregorio, considerato da sempre la pecora nera, che per uscire dall'ombra del padre si è trasferito a New York e ha inseguito il sogno di diventare fotografo. La sua carriera, però, non è mai decollata e, con l'avvicinarsi dei quarant'anni, il peso del fallimento accende in lui un desiderio di riscatto. Federico e Jacopo Rampini scrivono un romanzo in cui le grandi questioni geopolitiche si intrecciano con le relazioni familiari. Un thriller dal ritmo serrato, in cui l'innovazione tecnologica può determinare le sorti del pianeta, ma anche la storia di un padre e di un figlio, divisi da incomprensioni e silenzi, che nel caos degli eventi troveranno un modo per riavvicinarsi. Al centro, lo spietato gioco del potere, in cui le alleanze si spezzano, i principi si piegano e la lealtà si vende al miglior offerente. L'unica regola è vincere.
I partigiani di Allah. Dall'Iran all'Arabia Saudita, la lotta per il controllo del Medio Oriente
Laura Silvia Battaglia
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 264
Agli occhi di un occidentale, il Medio Oriente può sembrare puro caos: una trama di conflitti latenti e alleanze precarie che
Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto
Giada Messetti
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 216
Alle nove di sera del 6 maggio 1976, a Gemona, la terra comincia a tremare
Pane e cannoni. Un mondo in guerra e le sue nuove regole
Federico Rampini
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 432
Per trent'anni abbiamo creduto di vivere nell'era della globalizzazione: mercati aperti, catene produttive planetarie, coopera
Lo specchio americano. Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti
Simone Pieranni
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 204
Citando curiosità, fraintendimenti e occasioni d'incontro fra due civiltà che da sempre si osservano a distanza, Pieranni racc
E ancora chiediamo perdono. Una testimonianza da Gaza
Loris De Filippi
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 216
Sembra un giorno qualunque quello in cui Loris De Filippi si trova davanti a una scelta imprevista: rinunciare alla missione p
Gli infiltrati. La vera storia del più riservato programma di spionaggio russo in Occidente
Shaun Walker
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 516
Nel 2010 negli Stati Uniti furono arrestate dieci spie russe che, sotto false identità, si erano infiltrate nella società americana per trasmettere informazioni riservate a Mosca. Nessuno sapeva che fossero russi, nemmeno i loro figli, né tantomeno immaginava che fossero delle spie. Per quanto oggi il confronto tra Mosca e l'Occidente si avvalga di strumenti diversi e sempre più sofisticati, non può prescindere dai vecchi e collaudati metodi dello spionaggio, in particolare da quell'ambizioso programma di intelligence nato all'indomani della rivoluzione d'Ottobre e sopravvissuto, dopo aver attraversato l'intero Novecento, alla dissoluzione dell'impero sovietico. Fu a partire dagli anni Venti del secolo scorso, infatti, che il governo bolscevico iniziò a inviare all'estero cittadini sovietici - uomini e donne - come spie sotto copertura, inventando per questi «infiltrati» un'identità e un passato del tutto nuovi: aristocratici, mercanti, studenti stranieri. Le missioni potevano durare anni, richiedevano un lungo addestramento, una fedeltà assoluta e sacrifici personali spesso impossibili da sopportare. Alcuni furono protagonisti di imprese incredibili - come l'assassinio di Trockij, il principale oppositore di Stalin, o il furto dei piani del Progetto Manhattan -, altri fallirono o crollarono sotto il peso della doppia vita. Le loro storie sembrano uscite da un romanzo o da una serie televisiva, eppure sono vere e toccano ogni angolo del mondo: dall'America alla Germania, dall'Inghilterra e la Cecoslovacchia fino all'Italia. E, specialmente negli anni della guerra fredda, contribuirono ad alimentare il mito della superpotenza sovietica. Attingendo a centinaia di ore di interviste con le ex spie e a materiali d'archivio recentemente desecretati, Shaun Walker illumina per la prima volta la storia oscura degli infiltrati del KGB e al tempo stesso riannoda quel filo invisibile che collega l'Unione Sovietica alla Russia di Vladimir Putin.
Trame di guerra. I molti volti di un unico conflitto, dall'Ucraina al Medio Oriente
Lorenzo Tondo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 180
Siamo abituati a pensare alle guerre come a eventi isolati, ma i conflitti di oggi – dall’Ucraina alla Palestina, dalla Siria all’Iran – sono in realtà i fili di un’unica trama, fatta di armi, interessi, storie. In questo saggio lucido e appassionato, frutto della sua esperienza sul campo, Lorenzo Tondo dà voce a chi quella trama la vive sulla propria pelle. Come Angie, siriana in fuga dalla guerra, bloccata al confine polacco mentre i profughi ucraini vengono accolti a braccia aperte, sebbene tutti fuggano dalle stesse bombe, quelle russe. O Shachar, colono israeliano che celebra il capodanno ebraico in Ucraina, incurante del pericolo, per poi tornare in Cisgiordania ad attaccare i convogli umanitari diretti a Gaza. Attraverso queste e altre storie, Tondo ricompone il disegno di una guerra più ampia, non dichiarata ma già in corso: quella dell’Asse delle autocrazie – Russia, Cina, Iran e Corea del Nord – contro l’Occidente. Mostra i legami invisibili tra conflitti e traffici d’armi globali, svelando le catene di causa ed effetto che uniscono fronti apparentemente lontani. E lo fa con lo sguardo di chi ha imparato a raccontare la guerra da vicino: con empatia, attenzione, e la convinzione che ogni vita meriti di essere ascoltata. Dopo aver letto questo libro, sarà più chiaro perché un missile lanciato da Tel Aviv a Beirut possa spostare gli equilibri a Damasco, o come un drone su Kharkiv rischi di incendiare Teheran; le stesse armi, prodotte negli angoli più diversi della Terra, migrano da un conflitto all’altro, confondendo le responsabilità e sfumando i confini tra guerra convenzionale e terrorismo. E sarà chiaro perché sembri anacronistico attendere una dichiarazione solenne o un evento eclatante che dia inizio alla Terza guerra mondiale. Perché è già iniziata e si combatte, simultaneamente in diverse parti del mondo, sotto i nostri occhi.
Mare selvaggio. Storie di vita e di vela
Ambrogio Beccaria
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 156
Una transatlantica è una regata mitica: dall’Europa ai Caraibi, si attraversa l’Atlantico in solitaria o in equipaggio. C’è chi parte per rompere la monotonia di una vita ordinaria, chi cerca una sfida per fare i conti con sé stesso, e chi sogna di diventare qualcuno. Poi ci sono quelli come Ambrogio Beccaria, che vogliono tutto. E arrivano primi. Promessa della vela italiana, Beccaria si è conquistato il palcoscenico della navigazione oceanica grazie alle sue vittorie e ai suoi record. Dopo una carriera nella classe Mini, con la sua Class40 Alla Grande Pirelli ha trionfato in prestigiose competizioni internazionali come la Normandy Channel Race e la Transat CIC. Ma il suo non è solo il percorso di un campione che è riuscito a coronare il sogno che aveva da bambino: vivere una vita che immaginava come «un’eterna estate, un infinito mare da lì all’oceano». È anche la storia di chi, navigando oltre l’orizzonte, oltrepassa i propri limiti; di come, talvolta, sfiorare la morte apra paradossalmente alla forma più intensa di contatto con la vita; e di quanto seguire il vento possa condurre a rotte inaspettate. Insieme ad Ambrogio, in queste pagine, c’è Matteo Caccia, rinomato scrittore e conduttore radiofonico con cui Beccaria ha collaborato nel podcast «Ambrogio Atlantico», che lo accompagna, con la sua riconoscibile penna, anche in questa avventura. Mare selvaggio è l’incredibile racconto di ciò che accade prima, durante e dopo queste regate leggendarie: partenze estenuanti, l’adrenalina della navigazione, arrivi al cardiopalma, l’imprevedibilità della natura, notti insonni e incontri ravvicinati con le balene. Ma è anche un diario di bordo, un viaggio interiore alla ricerca della libertà e di un senso più profondo che, forse, solo il mare selvaggio è in grado di offrire.
Il pop e la felicità. Esercizi di ammirazione
Claudio Giunta
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 468
Negli ultimi decenni la cultura pop non si è limitata a distrarre: ha costruito immaginari duraturi, è diventata nutrimento per lo spirito e ci ha consolati dei tanti mali dell’esistenza. Un universo turbinoso, che archivia i suoi idoli alla velocità con cui li incorona, ma che talvolta produce opere degne di finire in un’antologia scolastica – se solo qualcuno avesse il coraggio di mettercele. Un’offerta sovrabbondante che ha liberato energie senza pari e che si è rivelata «insieme una meraviglia e una tragedia»: perché la cultura pop ha dato infinite occasioni all’idiozia, ma ha anche riempito di nuove bellezze il mondo. In questo libro, Claudio Giunta prende sul serio ciò che di solito si prende alla leggera: le canzoni, le serie televisive, i fumetti, i videogiochi, gli attori comici, le voci della radio, i festival di provincia. Li osserva da vicino, li smonta, ne descrive i meccanismi con la curiosità di chi sa che, sotto la loro patina luccicante, c’è spesso un ingranaggio complesso. Dalla «pura gioia» generata dall’ascolto di una canzone alla liturgia dell’Eurovision, dalla «comunità terapeutica» dei fan di Taylor Swift al fascino sghembo del tenente Colombo, dalla comicità di Ricky Gervais e Louis C.K. alle maschere di Diego Abatantuono, e poi Topolino, Radio Deejay, il Festival del Fitness di Rimini, la «renzizzazione del mondo». In un’epoca e, soprattutto, in un Paese in cui la cultura di massa è ancora guardata con sospetto, Il pop e la felicità invita a osservare le sue creazioni con la stessa serietà e lo stesso amore con cui ci si accosta a un classico: per scoprirvi frammenti di intelligenza, di gioia e persino di saggezza capaci di illuminare le nostre vite.

