Pacini Giuridica: Bebelplatz
Sulla presupposizione. Una critica alla teoria di Windscheid
Otto Gradenwitz
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2024
pagine: 152
La prestazione come attività e come risultato
Franz Wieacker
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2022
pagine: 96
"Leistungshandlung und Leistungserfolg" appartiene alla produzione matura di Franz Wieacker. Al cospetto dell’enorme caratura scientifica del suo Autore il saggio potrebbe definirsi un’opera minore e d’occasione, ispirata a pensieri classici nella civilistica tedesca del secondo dopoguerra; ma ad una lettura più meditata si svelano piano piano pensieri che, proprio per la loro classicità, suonano oggi quasi provocatori, prima che retro. È in gioco l’importanza della dommatica, la lotta al «caso per caso», l’economia dei mezzi giuridici. La ricostruzione del rapporto obbligatorio, della prestazione, dell’impossibilità di adempiere, in tutte le loro sfaccettature, non è mai fine a se stessa, ma si fa etica interpretativa: una dommatica robusta incasella bene il caso e ne rende prevedibile la soluzione, sventando il rischio di verdetti congiunturali; l’ordinamento è tale se efficiente, vale a dire «parsimonioso». Poche norme, pochi istituti, se ben calibrati, possono reggere da soli l’obbligazione e le sue vicende. Il campo d’indagine si stringe allora sull’impossibilità e sulle sue figure-satelliti, come il conseguimento (a-solutorio) dello scopo, che è poi l’antico concursus causarum lucrativarum, la frustrazione dello scopo e la confusione. E anche qui la logica formale e l’uso delle categorie sottendono sempre un obiettivo di funzionalità e di equilibrio del sistema. Prefazione di Aurelio Gentili.
Sulla nozione di condizione
Heinrich Hermann Fitting
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2022
pagine: 112
Über den Begriff der Bedingung, pubblicato nel 1856 in «Archiv für die civilistische Praxis», è il saggio nel quale H. Hermann Fitting affronta il tema della condizione negoziale, tentando di scalfire una per una le certezze al tempo acquisite dalla letteratura. In particolare, nel mirino dell’autore finiscono la natura della condizione quale elemento accidentale, nonché la sua accostabilità al termine, così come la necessaria ‘futurità’ dell’evento posto in condizione. Alla pars destruens Fitting affianca una pars construens, in cui egli si propone di elaborare una propria ricostruzione dogmatica della figura; lo fa, come era d’uso in quella stagione culturale, poggiando le fondamenta del proprio discorso sulle fonti romane. L’opera di cui si offre qui la traduzione pone in evidenza zone d’ombra sulle quali, ancor oggi, il dibattito dottrinale pare tutt’altro che sopito. A quasi due secoli di distanza, lo scritto di Fitting sembra dunque avere ancora molto da dire al giurista contemporaneo. Prefazione di Angelo Federico.
Le sette leggi dannate delle Pandette. Ovvero le croci dei giuristi
Cornelis Eck Van
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 224
Il «pactum de non petendo»
Hans Reichel
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2018
pagine: 142
Il saggio di Hans Reichel, di cui si presenta qui la traduzione italiana, fu pubblicato sotto il titolo "Der einforderungsverzicht" ("Pactum de non petendo"), nel volume LXXXV degli "JheringsJahrbücher"; siamo nel 1935 e l’opera di Reichel appartiene a una stagione culturale nella quale l’elaborazione del pensiero giuridico scaturisce ancora dal confronto tra la pagina scritta di un codice – nella specie il BGB, che aveva visto la luce poco più di trent’anni prima – e quell’immenso deposito sapienziale, unico nella storia del diritto, rappresentato dalla giurisprudenza romana. Si sente appieno, nella scrittura di Reichel, questa forte tensione costruttiva; e sembra quasi di vedere uno sforzo progettuale – architettonico per così dire – inteso a dar forma alle figure del diritto, a definire gli snodi, a delineare le linee dritte e quelle curve. Nella sua opera, l’autore mette al centro del suo cantiere il "pactum de non petendo". Offrire una guida alla lettura di un testo senza dubbio complesso, attraverso una sua traduzione critica, significa rimettere in circolazione un segmento di pensiero che mancava nel dibattito italiano.