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Pequod: Portosepolto

Luce del più vasto giorno

Luce del più vasto giorno

Biagio Accardo

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2022

15,00 €

Vista parco

Vista parco

Manuel Lantignotti

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2022

pagine: 77

«È sorprendente come le parole a volte leghino quel che è stato al momento presente, a quel che saremo, come ci stiano accanto in attesa di essere scritte da occhi differenti in grado di scomporre e ricomporre quel dialogo incessante e muto tra l'individuo e le cose. Ecco, è questo il mestiere di Manuel Lantignotti, essere differente: la sua lingua fatta di strappi e carezze ci restituisce la complessità di questo mondo/di chi vi abita andando dritta al punto e oltre, gettando le fondamenta per nuovi ponti di senso, discostandosi in maniera netta e consapevole dalle tendenze poetiche del panorama italiano di questi tempi. Questo suo accentare la vita è spinto da una corrente di risacca che si è formata attraverso l'assimilazione di ciò che è stato detto prima di oggi e dalla ferma volontà di non genuflettersi in alcun modo all'altare dell'immediatezza: di testo in testo la si può osservare questa forza che si muove in direzione contraria, trasportando il lettore lontano da qualsivoglia porto sicuro dove poter percepire e non comprendere mai. E un dettato intimo con riflessi di universalità quello di Lantignotti, un ardito ed eccitante ménage à trois dove soggetto, oggetto e affettività necessitano di una continua compenetrazione reciproca per definirsi pienamente; un lavoro tanto misurato quanto potente che ci consegna una voce impastata di tradizione e contemporaneità, uno sguardo rivolto all'impossibile, un urlo di poesia in piena faccia.» (Gabriele Borgna)
14,00 €

Feriti dall'acqua

Feriti dall'acqua

Pietro Romano

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2022

pagine: 93

Acque di confine agli amen del vento,/ in voi si dirada la lontananza, viso/ di madre che spezza il nostro dormire./ L'ho vista tornare alla sua veglia,/ riconoscermi figlio, poi andare./ Negata alla vita, dissetare il respiro. Adesso che ogni altrove si è spento/ e ogni volto è qui convocato, addormentate questi occhi devoti/ alle candele: destatevi nelle voci/ di dentro.
14,00 €

Nell'ora dell'aurora

Daìta Martinez

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2023

«La poesia rincorre complessità e contiguità, sperimenta le multiformi versioni della vita, idealmente è capace di sottrarsi al bagliore eterno della morte. Di contro l'umano fallisce dubitando di ogni cosa, teme di non trovare stili sufficienti a capire il mondo, ma gli stili concernono imitazione e dunque spinta a ricominciare da capo. Dentro questi dilemmi e queste equazioni irrisolvibili Daìta Martinez scrive da sempre partiture che posa a terra, stagione dopo stagione, mischiandole alle pietre laviche fonda una lingua che evita di capire il mondo ma ne inventa uno molto simile alla casa temporale: dimora paterna, dove si concentrano tutte le ore del giorno, e del giorno nelle stagioni, e delle stagioni negli anni.» (Dall'introduzione di Elio Grasso).
13,00 €

Rarefazione

Gisella Genna

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2023

pagine: 60

«Ci si accorge della poesia quando si arriva su un crinale (molto più concreto di quanto si creda, perciò non solo "letterario") dove la comprensione improvvisamente è quel puntello, quel bastone che ci ha aiutato pur sembrandoci inadeguato. La nostra fatica è più forte dell'asta legnosa che poteva spezzarsi a ogni passo: dovevamo pensare più alla sua resistenza che al necessario sforzo sfiancante. La traversata fin lì condotta assolve il proprio compito, capiamo di non aver sbagliato la scelta. Ripensiamo alle pagine lette di Dante e di Achmatova, il crinale aspetta un nostro contraccolpo ed è tutto lì: la poesia è un unico respiro. Quella che si è letta, quella che si ricorda e che torna ogni giorno ben presente, come una scultura. A Gisella Genna piace Clarice Lispector, e si capisce perché: la scrittrice ucraino-brasiliana dice continuamente come fare a levitare liberandosi del corpo, ma soprattutto dei nemici che ostacolano muscoli ossa e tendini, dei nemici della poesia che imprigionano l'espansione del pensiero e del verso.» (Elio Grasso)
13,00 €

L'erranza

Anita Piscazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2023

pagine: 65

«L'erranza di Anita Piscazzi costringe al raccoglimento e a una sorta di superamento delle rassicurazioni del realismo narrativo. E una poesia che si spinge o che ritorna nella sua parte più immateriale, impalpabile, metafisica, miste-rica. L'io che qui si manifesta, "seppure esule", è certamente unitario — e quindi il principio di realtà è in qualche misura riconoscibile —, ma il canto delicato di queste poesie spinge il sentire, i sentimenti e le percezioni in luoghi indefinibili e affascinanti, perché "l'occhio mio non vede che l'eterno". Il cammino di questa poetessa avviene ai confini più estremi del silenzio ("nel silenzio esondo, resto, affondo"), del superamento delle concezioni più consuete dello Spazio e del Tempo, della visione di universi lontani e di abissi interiori — laddove, cioè, s'ode "l'eco della non esistenza". È un misticismo sorvegliato, sobrio, umile, e tuttavia sapiente, di fattura raffinata; un rigoroso e ostinato "trasumanare senza fine", perché per Anita Piscazzi la poesia non è sentimento immediato e sfogo confessionale, ma calibrato ed elegante cammino — quasi un'estatica danza crepuscolare — nei segni dei misteriosi varchi e passaggi metafisici della vita, da guardare con occhi diversi per acciuffare ogni volta, in questo dire teso e docile, "lo spirito immateriale" ("sono tesa agli influssi dello spirito")...» (dalla prefazione di Andrea Di Consoli)
14,00 €

Vora

Mara Venuto

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2023

pagine: 64

«Vora è una voce dialettale pugliese che significa 'voragine, inghiottitoio'. Etimologicamente risale al latino vorare 'inghiottire', benché Rohlfs ipotizzasse addirittura, alla base del termine, la radice prelatina *vora. Tale voce forma curiose coppie minime con altri dialettismi: con la vura, ad esempio, parola con cui si indica in Puglia il misterioso folletto che conduce all'incubo; o con la vara, carro su cui vengono poste le statue o le immagini dei santi nel corso delle processioni. Sembra di entrare, anche solo articolando questi suoni, in una dimensione altra, un luogo nascosto alla vista dei più o, al contrario, ostenso, sciorinato; entro un sogno popolato dai mostri e dalle violente gioie dell'infanzia, e dal sangue dei santi. Mara Venuto dà ascolto, in questo libro, a quelle voci in grado di crepare il suolo, di farci letteralmente mancare la terra sotto i piedi, insegnandoci che è nell'ascolto — ancor prima che nella scrittura — il vero mestiere del poeta» (dalla prefazione di Giovanni Laera).
14,00 €

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