Ponte alle Grazie: Saggi
Il sogno della luna
Roberto Mussapi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 144
Il 20 luglio 1969 l'uomo metteva piede sulla Luna. Un sogno nato con le nostre origini si realizzava. L'americano Neil Armstrong scendeva dalla navetta Apollo 11 e camminava sul nostro satellite. Sono trascorsi cinquant'anni da un evento epocale della storia umana. Il 20 luglio alle 22:17, ora italiana, noi toccavamo l'astro a cui si rivolgevano i grandi poeti con le domande essenziali sulla vita e sul destino. E forse solo un poeta poteva narrare una delle più alte imprese dell'uomo: in questo libro scritto in prosa ma orchestrato sui ritmi del poema, Mussapi ci fa rivivere quel sogno. Mescolando cronaca, storia, visione e mito. Dalla domanda del pastore di Leopardi alle ricerche spaziali nell'Unione Sovietica, dalle favole sulla Luna di Poe, Verne, Andersen, alle basi della NASA e al leggendario allunaggio. Dal discorso profezia di John Kennedy, che contro il parere degli scienziati americani, garantì che gli uomini sarebbero arrivati sulla Luna, e tornati vivi, prima della fine di quel decennio. Quello in cui sarebbe stato assassinato, ma in cui la sua profezia si sarebbe realizzata.
Chiamare le cose con il loro nome. Bugie, verità e speranze nell'era di Trump e del cambiamento climatico
Rebecca Solnit
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 240
Mai come oggi, per riprendere una frase famosa, «le parole sono importanti». Nel mondo ultraconnesso della comunicazione istantanea, saperle usare è determinante quanto saperle decifrare; non è solo questione di vero o falso, ma di potere e di egemonia, di vita o di morte. Mai come oggi, quindi, chiamare le cose con il loro vero nome è un'urgenza etica, prima ancora che politica. Armata della sua prosa incalzante e della sua lucidità, Rebecca Solnit analizza i temi che, a partire dall'America di Trump e dalle sue narrazioni fuorvianti, toccano drammaticamente il mondo intero - la violenza del cambiamento climatico e della gentrificazione, le ingiustizie economiche e sociali, la discriminazione e la violenza razziale e di genere. Indica anche le parole, gli eventi e le battaglie che, a dispetto o forse proprio per la loro apparente perifericità, sembrano già segnare la direzione del cambiamento: «Pensiamo alla speranza come a uno striscione intessuto di fili di ragnatela, di un senso di interconnessione tra tutte le cose... Come un tutt'uno in cui tutto conta». Dalle parole, ai fatti.
La ragione contro il potere
Noam Chomsky, Jean Bricmont
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 137
In questo libro Chomsky espone con la massima chiarezza il suo punto di vista sul rapporto fra la politica e la ragione, intesa come ragione scientifica, ragione del senso comune, razionalità etica. La ragione è infatti lo strumento fondamentale di cui l'umanità dispone per debellare le menzogne e le oscurità del potere - che spesso si ammanta di un linguaggio tecnico e incomprensibile - e per realizzare il cambiamento politico, oltre che per far avanzare la conoscenza scientifica e filosofica. Molti punti fondamentali del pensiero chomskyano sono qui toccati: la possibile convivenza di razionalismo e ottimismo; la necessità dell'impegno volontario per migliorare le cose, nonostante ogni difficoltà (sempre ricordando i grandi risultati che nella Storia sono stati ottenuti), una scelta obbligata se non si vuole lasciar precipitare la situazione; la convinzione che l'esistenza di una «natura umana» innata, che comprende una «facoltà morale», non escluda e anzi implichi la lotta per cambiare il mondo. Ancora una volta, Chomsky è limpidissimo nell'illustrare le proprie posizioni: quelle di un intellettuale «rivoluzionario» che, come scrive l'intervistatore Jean Bricmont nella prefazione, «non ha dalla sua che l'arma della ragione; non possiede un esercito, uno Stato, la polizia o i tribunali. [...] No anche Chomsky creda ingenuamente nella forza della ragione; ma essa è tutto ciò che abbiamo».
L'arte della logica. Lo strumento più potente per pensare, scegliere e agire
Eugenia Cheng
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 384
Oggi, in un mondo dominato da meme, fake news, tweet di 140 caratteri, dibattiti televisivi in cui si impone chi grida più forte, quale spazio resta per il ragionamento logico, la riflessione, la razionalità? La logica sembra ormai dominio esclusivo dei matematici, che la usano per esplorare una realtà astratta e inaccessibile ai più. Ma è davvero così? Davvero non ci si può affidare a questo strumento fondamentale dell'intelletto per navigare con sicurezza nel confuso mondo umano? In questo suo nuovo saggio Eugenia Cheng ci mostra che non è così, che la logica può essere la base per discutere in maniera costruttiva di questioni assolutamente reali e scottanti, come la discriminazione razziale, le molestie sessuali o l'assistenza sanitaria universale. Per farlo è necessario conoscere i rudimenti del ragionamento logico, ma non basta: la logica rigorosa stabilisce solo ciò che è vero e ciò che non lo è all'interno di un sistema fondato su un insieme di assiomi, distingue il bianco dal nero, non conosce quelle «zone grigie» che sono ovunque nella vita reale. Perché non sia divisiva, perché serva a conciliare concezioni diverse invece che a estremizzare le contrapposizioni, la logica va sposata a quella dimensione umana imprescindibile che è la sfera emotiva. Cheng ci spiega come il connubio tra logica ed emozioni possa renderci non semplicemente razionali (anche i computer lo sono), ma capaci di quella razionalità intelligente che è forse la caratteristica più nobile della nostra natura di uomini.
Come un ladro in pieno giorno. Il potere all'epoca della postumanità
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 304
È vero, negli ultimi anni il nostro mondo è cambiato in modo rapidissimo, e lo sviluppo tecno-scientifico ci ha fatto approdare in un'epoca che Slavoj Zizek, in questo suo nuovo libro, non esita a definire di postumanità. Ma la forza che soggiace a questo cambiamento è sempre la stessa, solo meno visibile e al contempo più pervasiva che mai: il capitalismo, il quale, ancora una volta, come preconizzato da Marx dimostra appieno la sua capacità di dissolvere nell'aria tutto ciò che è solido. Zizek prende in analisi tutti i nodi e le sfide del presente: l'automazione del lavoro, l'impasse costituita dal populismo da un lato e dalla sinistra moderata dall'altro, il nesso tra «progresso» tecnologico e controllo digitale, quello tra (auto)vittimizzazione e presa di parola, la minaccia ecologica nell'epoca dell'Antropocene, la virtualizzazione del denaro, la falsa libertà della Rete, le ipocrisie del politically correct, il crescente consumo di oppiacei (e il conseguente aumento su scala globale delle dipendenze): tratteggiando così un lucidissimo affresco dell'epoca postumana, colto, ironico e informatissimo. Ma può ancora avvenire un cambiamento radicale? In che direzione e con quali mezzi lavorare per favorirne l'avvento? Se aprissimo gli occhi, ci accorgeremmo che il capitalismo, lungi dall'essere in una fase trionfante, si sta in realtà trasformando in qualcos'altro. Non sappiamo ancora in cosa: ma sta a noi individuare le avvisaglie dei tempi nuovi, amplificarle, farle durare.
Risorse del cristianesimo. Ma senza passare per la via della fede
François Jullien
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 128
Un filosofo ateo di fronte a una religione in crisi: che cosa ne rimane oggi? Il cristianesimo è finito? Oggi viene spesso usato per contrapporre identità culturali e nazionali più che vissuto come esperienza integrale. Ma di certo non è finita la sua eredità né, sostiene François Jullien - va sottolineato ateo - il contributo che ha dato e, soprattutto, può dare al pensiero e all'esistenza. In questo senso, il cristianesimo è una fonte viva di "risorse", di ricchezze da mettere a frutto, che l'autore individua mediante una lettura originale, affascinante, spregiudicata del Vangelo di Giovanni. In questo Vangelo, infatti, viene per la prima volta concepita la possibilità di un evento del tutto nuovo, inaudito, completamente privo di legami con quanto lo precede, che può cambiare l'esistenza e la storia in maniera radicale; e qui viene fatta una distinzione tra vita come mero processo biologico e vita autentica, vita zampillante e sovrabbondante, vita intesa come sviluppo ed espansione delle possibilità e delle consapevolezze: una distinzione che non cessa di risuonare ancora oggi (la "crescita personale" non ne è altro che l'estrema e degradata propaggine). Sulla base di queste e altre decisive osservazioni, Jullien compone un libro capace di rendere accessibile, sia ai credenti sia ai non credenti, un nuovo punto di vista sul cristianesimo; di restituire, a due millenni di distanza, la forza originaria di un testo che continua ad orientare le nostre vite.
La scelta vegetariana. Una breve storia tra Asia ed Europa
Chiara Ghidini, Paolo Scarpi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 192
Essere vegetariani per la specie umana è una scelta, non un'inclinazione naturale. L'uomo è un onnivoro, non un vegetariano 'per stomaco', come lo sono i ruminanti, per esempio. È per questo importante capire quando in una società, in una cultura, in un certo periodo storico, in uno stato, in un gruppo, in una setta si decide di allontanarsi dal regno della carne. Si tratta sempre di una scelta culturale, e nella maggior parte delle volte è quasi sempre espressione di una prospettiva religiosa. L'obiettivo di questo libro non è giustificare, sostenere, schierarsi, né analizzare il fenomeno contemporaneo, che ha avuto nell'ultimo decennio una accelerazione imprevista. Semplicemente, si vogliono descrivere momenti storici in cui questa scelta è avvenuta. Si tratta di raccontare la Storia, con le sue disomogeneità e disuguaglianze, con le sue discontinuità e contraddizioni, percorrendo il tempo e gli spazi geografici dell'Asia e dell'Europa. Si va da Pitagora agli orfici passando per il buddhismo, il confucianesimo, il monachesimo e i catari, per approdare nella Cina di Mao e alla Casa Bianca nella cucina di Michelle Obama. Senza mai dimenticare che l'essere umano non è solo un mangiatore biologico, ma è soprattutto un consumatore-mangiatore simbolico e sociale.
Thoreau. Vivere una vita filosofica
Michel Onfray
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 112
È ancora possibile distinguersi dai più e plasmare la propria vita secondo le proprie convinzioni? Si possono ignorare vie precostituite, norme sociali e religiose, giudizio degli altri, per costruire la propria esistenza in accordo con le proprie e più intime esigenze? Con i propri ideali? La risposta di Michel Onfray è in questo breve e felice libro, in cui ci presenta - e ci indica come modello - la vita e le opere di Henry David Thoreau, ecologista ante litteram, apostolo della disobbedienza civile che avrà per continuatori Tolstoj, Gandhi, Martin Luther King, e soprattutto autore del celeberrimo "Walden", ovvero "Vita nei boschi". L'esistenza dello scrittore americano, percorsa istintivamente e intimamente dal desiderio di ritrovare una «relazione originale con l'universo», di eliminare tutto il superfluo dall'esistenza - all'insegna di un individualismo del tutto opposto all'egoismo cui viene comunemente equiparato - diviene così ispirazione esistenziale ma anche politica; in Thoreau il pensiero diventò azione e creò le condizioni di una vita autenticamente filosofica. Se i grandi uomini e le personalità eccezionali sembrano essere davvero passati di moda in un'epoca di solitarie folle livorose, Onfray ci ricorda che è proprio la loro perenne inattualità a costituirne la forza, e soprattutto il valore di esempio duraturo.
Piccola filosofia per tempi agitati
Mauro Bonazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 144
Regna una grande confusione sotto il cielo, in questi tempi agitati. Come sempre succede nei momenti di crisi, non siamo in grado di leggere il presente: forse potremo tracciare una mappa, scrivere la Storia, comprendere i disegni solo tra qualche decennio, o addirittura qualche secolo. Ora come ora, è meglio accettare confusione e complessità piuttosto che rivolgere la prua verso un unico sistema di valori, tanto rassicurante quanto sterile. Ma abbiamo bisogno di una guida e la filosofia è lo strumento che può aiutarci: per fare ordine nelle idee, sostenere le nostre scelte, illuminare le zone oscure delle nostre paure, esplorare le possibilità piuttosto che gridare soluzioni definitive. La filosofia è uno strumento antico ma modernissimo, non teme il tempo, non può invecchiare perché non insegna che cosa pensare ma come pensare. Mauro Bonazzi ci conduce in questo lavoro mettendo a nostra disposizione le grandi correnti del pensiero antico – da Platone a Aristotele, dagli scettici agli stoici e agli epicurei. Risposte, o tentativi di risposte, agli stessi problemi con cui ancora oggi abbiamo a che fare, esistenziali, sociali, politici. Ancora oggi, con la potenza della sua indagine, la filosofia rimane la nostra miglior possibilità di illuminare il presente. La preziosa eterna lanterna di Diogene.
La vita creativa del cervello. Le neuroscienze nell'era dell'innovazione
Elkhonon Goldberg
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 416
Mai come oggi novità e innovazione conoscono un andamento esponenziale; mai come oggi la creatività umana sembra aver oltrepassato i confini dell'arte per trovare espressione nella tecnologia, chiamando ciascuno di noi a confrontarsi quotidianamente con nuove sfide. Ma di che cosa parliamo quando parliamo di creatività? Sinora le neuroscienze non sono riuscite a dare conto di quello che rimane in buona parte un affascinante mistero. Dal suo punto di vista privilegiato di pioniere nella ricerca incentrata sul rapporto tra novità e routine nel cervello, e mettendo in gioco le sue eccezionali qualità di divulgatore scientifico, Elkhonon Goldberg prova a dare una risposta che non si limita a chiamare in causa le neuroscienze, ma le fa continuamente interagire con l'antropologia, la biologia dell'evoluzione, la psicologia, la storia e, naturalmente, la psichiatria. Qual è il ruolo della fisiologia e dell'anatomia nella generazione della creatività? Perché è proprio il funzionamento delle aree cerebrali a spiegare che qualsiasi attività creativa non può prescindere dall'applicazione e dalla disciplina? Cos'avevano di particolare il cervello di Einstein e quello di Lenin? Perché sentiremo parlare sempre di più di creatività condivisa e perché è vitale per la scienza iniziare a confrontarsi con culture finora rimaste ai margini del mondo occidentale? Guidati da un grande scienziato che è anche un bravissimo scrittore, termineremo di leggere questo libro non solo più ricchi di conoscenze, ma anche più fiduciosi e più preparati ad affrontare il futuro.
In America. Viaggi senza John
Geert Mak
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 630
È il 1960 e John Steinbeck, accompagnato dal fido barboncino Charley, parte alla riscoperta della sua amata America a bordo di un pie wagon riconvertito in camper. Le impressioni e le osservazioni raccolte durante il viaggio confluiranno nel fortunato "Viaggio con Charley". Cinquant'anni dopo, il giornalista Geert Mak ripercorre le orme dello scrittore, cercando di capire cosa ne è stato del paese osservato da Steinbeck e del sogno americano in generale. Chilometro dopo chilometro, si addentra in questa terra sconfinata, visitandone le grandi metropoli e i piccoli centri rurali, le aree urbane come Detroit, che per decenni è stata al centro dell'economia e che ormai è una città fantasma, o come New Orleans, devastata dall'uragano. Ma soprattutto parla con storici, giornalisti e gente comune, ne raccoglie pareri e testimonianze, che usa per ricomporre il puzzle più autentico di questa realtà. "In America", infatti, è a tutti gli effetti un autorevole affresco della nazione, con le sue tante contraddizioni, le sconfitte a livello politico e sociale, i miti, in gran parte avviati sul sentiero del tramonto, la visione di sé e della missione nel mondo. Un resoconto dal respiro letterario, di grande interesse e godibilità, frutto dello sguardo critico di un osservatore molto raffinato e acuto.
L'abisso di Eros. Seduzione
Matteo Nucci
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 283
«Con la sua passione contagiosa Nucci ci trasporta in un viaggio sorprendente nel mito eterno di Eros.» Donatella Di Pietrantonio «Chi ama davvero non può che essere riamato». «Chi ama davvero ama per sempre». Stanno così le cose o queste due leggi dell'amore non sono altro che un sogno cui tutti vorremmo credere? Dobbiamo tornare molto indietro nel tempo per trovare una risposta. Sono storie famosissime quelle che possono aiutarci. Elena e Menelao; Pericle e Aspasia; Saffo e le sue ragazze; Socrate e i suoi ragazzi. Tutti i grandi amanti dell'antichità seppero conquistarsi amori eterni. Quale fu il loro segreto? In un libro in cui lo studio e i racconti si uniscono al viaggio nei luoghi dove tutto accadde, Matteo Nucci narra la potenza invincibile di Eros, il dio oscuro delle origini, maschile e femminile assieme, capace di squarciare il petto di coloro che incontra pur di penetrarne l'anima e sovvertire ogni regola. Scopriremo che, con inarrivabile chiarezza, i greci - poeti e filosofi, narratori e storici, scienziati e politici - seppero cogliere l'irresistibile potere della forza che come nessun'altra può muovere gli esseri umani, costringendoli a calarsi nelle loro profondità abissali. Soltanto Eros infatti riesce a spingere tutti noi alla ricerca inesauribile di quella sconcertante bellezza che ci fa tremare le gambe. Una bellezza che solo chi sa arrossire e provare vergogna può cogliere. La bellezza che brilla quando siamo noi stessi. E che, proprio per questo, unica può renderci felici.

