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Quodlibet: Reprint

Architettura parassita. Strategie di riciclaggio per la città

Architettura parassita. Strategie di riciclaggio per la città

Sara Marini

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2015

pagine: 320

L'emanazione in diversi paesi europei di norme che limitano nuove edificazioni e incentivano la trasformazione dell'esistente ha innescato nel dibattito architettonico del XXI secolo la ricerca di strategie di riciclaggio degli spazi dati. Si assiste alla riproposizione di una pratica "progettuale", in realtà antica, definita parassitaria, che vede l'immissione di corpi architettonici nuovi in edifici e strutture urbane preesistenti. L'organismo parassita risulta distinto dall'ospite sia formalmente sia spazialmente, ma legato a questo da uno stato di necessità (di suolo, di impianti, di significato, etc.). Le sperimentazioni e le realizzazioni che adottano la relazione parassitaria si immettono nel disegno urbano come commento al disegno trovato, come critica alla mancanza di aree e servizi pubblici nel susseguirsi di confini che sanciscono la privatizzazione dei suoli, nelle aree di più recente espansione, e rappresentano un invito a ripensare alle "capacità" del progetto e ai rapporti che questo intrattiene con le arti e le scienze.
24,00 €

Diario. 1985-1993

Diario. 1985-1993

Piergiorgio Bellocchio, Alfonso Berardinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2009

pagine: 855

"La decisione di fare insieme una nuova rivista e di chiamarla 'Diario' nacque nel 1984. Si trattava di prendere atto del cambiamento dello scenario sociale e politico, contro la falsa coscienza di una sinistra che si immaginava immune dal contagio della cultura dominante, convinta di aver conservato una sua diversità culturale, come se la società italiana non aspettasse altro che di essere guidata e salvata. Per molti anni, se non per decenni, il marxismo aveva monopolizzato la critica della società, mettendo in ombra una serie di autori che ci parvero invece estremamente utili per capire sia il passato che le trasformazioni in atto. Autori che andavano secondo noi riletti senza troppe cautele interpretative e istruzioni per l'uso: pubblicammo innanzitutto Kierkegaard e Leopardi, cui seguiranno nei numeri successivi Baudelaire, Herzen, Thoreau, Tolstoj, fino ad autori eterodossi del Novecento come Simone Weil e Orwell. Il numero dieci, nel 1993, fu l'ultimo. In realtà, avremmo potuto continuare a lungo con la nostra 'opera a puntate', con il nostro giornalismo inattuale, semplicemente sviluppando e ripetendo, come avviene normalmente in ogni rivista militante. Ma la nostra era stata un'impresa letteraria, più precisamente 'diaristica': quello che soprattutto valeva per noi era l'aver scritto, senza riferimenti politici e in solitudine, contro il mito della politica, la nuova classe media universale e lo strapotere delle comunicazioni di massa." (Riproduzione fotogarfica integrale)
46,00 €

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