Raffaello Cortina Editore: Conchiglie
Leader, giullari e impostori. Sulla psicologia della leadership
Manfred Kets de Vries
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 166
Con l'aiuto di esempi tratti dal mondo del lavoro, dalla storia e dalla letteratura, l'autore identifica diversi tipi di leader, esaminando le molte trappole in cui tendono a cadere e i rischi psicologici relativi alla lotta per il potere, alla sua conquista e al suo uso.
Interessi truccati. Giochi di travestimento e angoscia culturale
Marjorie Garber
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: XII-392
Che cosa ha a che vedere l'abito con la sessualità? E in che modo i codici d'abbigliamento contribuiscono a organizzare e disorganizzare la società? Donne e uomini si nasce o si diventa? E che legame esiste tra sesso e genere? Perché cinema, teatro e rappresentazione, da Shakespeare a La moglie del soldato, da Andy Warhol a Robert Mapplethorpe, da Boy George al Teatro dell'Opera di Pechino, sembrano vivere della logica del travestitismo? A queste e a varie altre domande il libro prova a dare risposta, in un tour de force di humor, gusto del paradosso e spregiudicatezza intellettuale.
Il fascino del male. Crimini e responsabilità nelle storie di vita di tre serial killer
Gianluigi Ponti, Ugo Fornari
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 170
Luigi Chiatti, Marco Bergamo, Giancarlo Giudice (il "mostro" di Foligno, di Bolzano e di Torino) sono serial killer che negli ultimi sei anni hanno fatto parlare di sé le cronache italiane, e i cui volti sono apparsi sui teleschermi di ogni casa. Gli autori li hanno esaminati tutti e tre, essendo stati incaricati di eseguire su di loro una perizia psichiatrica dai giudici che poi li hanno condannati: commisero delitti così efferati da far sorgere il sospetto che fossero dei folli. Ponti e Fornari parlano della loro personalità e dei loro delitti, e più in generale dei crimini, della libertà di compiere il male, della responsabilità morale di chi compie delitti. I tre serial killer non sono dei folli: semplicemente sono uomini che hanno scelto il male.

