Rubbettino: Problemi aperti
Italia federanda
Luca Meldolesi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 188
Come reagire alla lunga agonia (o malaise) che si è impadronita del nostro Paese? A molti sembra una "fattura", un sortilegio da cui è impossibile uscire. Ma non è così. Basta infatti rendersi conto del significato di tante iniziative concrete che ci circondano e di come le cose evolvono altrove -soprattutto nei paesi leader del federalismo democratico - per capire che una via d'uscita ci sarebbe; che sarebbe possibile sbloccare per sforzi successivi, partendo dalle diverse realtà, le straordinarie potenzialità inespresse del Mezzogiorno e del Paese. Ma, per ottenere tale risultato, bisogna uscire dalla logica "gattopardesca" della politica italiana e sviluppare, invece, una passione solida e serena per il cambiamento: per risultati concreti, plurimi, orientati (monitorati, valutati) - nel senso della democratizzazione progressiva, della crescita economica e dello sviluppo civile. Il testo si concentra su alcuni aspetti chiave di questa questione decisiva ed esplora, sulla base dell'esperienza teorico-pratica, come sarebbe possibile che l'Italia... diventasse davvero "una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".
Attentato alla giustizia. Magistrati, mafie e impunità
Piergiorgio Morosini
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 250
L'obiettivo strategico di ogni mafia è l'impunità. Solo quella rende credibile, longeva e ricca l'organizzazione criminale. Ma l'impunità, personale e patrimoniale, per essere conseguita necessita di complici nelle istituzioni, nel mondo delle libere professioni e nella imprenditoria. Il tema è di grande attualità. Anche alla luce dei recenti sviluppi sulla "trattativa" tra Stato e mafia che sarebbe sullo sfondo delle stragi del 1992 e 1993. E allora la ricerca, dopo avere richiamato le indagini su quella tremenda stagione, illustra un repertorio di trattative tra la mafia e i suoi complici. Chi sono i complici? In che modo interferiscono sulla giustizia? Si parla di politici, poliziotti, imprenditori, liberi professionisti che ostacolano l'accertamento delle verità processuali. Sono storie tratte da sentenze, ordinanze, documenti delle procure e della commissione parlamentare antimafia, letti anche attraverso i commenti della stampa e degli osservatori specializzati. Il volume parla anche di come lo Stato contrasta questo fenomeno. Dei proclami della politica, delle promesse non mantenute e degli errori strategici. La conclusione fa il bilancio di una stagione dell'antimafia giudiziaria, dell'impegno dei magistrati e dei suoi limiti. Una autocritica fondata sulla lezione di Giovanni Falcone che non rinuncia a formulare proposte concrete per una azione più incisiva e, comunque, rispettosa delle regole dello stato di diritto.
L'ultima chance. Per una generazione nuova di cattolici in politica
Luca Diotallevi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 108
"Vorrei che questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che [...] avvertono la responsabilità davanti a Dio come decisiva per l'agire politico": così il presidente della Cei, tanti vescovi, e per primo Benedetto XVI. La forza di queste parole sfuma se si leggono solo come un richiamo sempre attuale. Assumono invece ben altra forza se si collocano nel grave momento che la società italiana attraversa, momento reso ancor più difficile da una crisi profonda delle istituzioni e degli attori della politica. Servono grandi riforme ma mancano i riformatori. Tutto questo chiama in causa i cattolici per responsabilità precise, per quello che chiedono alla politica e per quello che danno - o non danno - all'elaborazione politica e all'azione politica. Le pagine che seguono sono un contributo all'analisi delle opportunità che la crisi politica apre e delle sfide che impone. Sono pagine che cercano di non dimenticare che una risposta individuale non è mai all'altezza di una sfida politica. E sono state scritte nella convinzione che l'eredità di don Luigi Sturzo e di Alcide De Gasperi sia ancora capace di orientamento.
Terroni 2.0. Cambiare il Sud vivendo altrove
Piercamillo Falasca
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 99
I terroni 2.0 che lasciano il Mezzogiorno per studiare e lavorare altrove sono dei veri rivoluzionari, affermano una loro personalissima "dichiarazione d'indipendenza", rinunciando alla rete di protezione che li circonda, scegliendo di farsi artefici del proprio destino e non vivacchiare in perenne attesa del "posto", del "favore", del "permesso". Non torneranno a vivere "a casa", vi "scenderanno" per qualche giorno di vacanza e magari per una cerimonia particolare: dovunque andranno, qualsiasi traguardo professionale raggiungeranno, i terroni 2.0 continueranno a sentirsi figli del Sud, un'appartenenza che non è un marchio da cancellare, bensì un aspetto dell'identità quotidiana rielaborato in salsa globale. Gli appelli a non partire o a tornare sono inutili, se non dannosi. È più opportuno provare a stimolare una "coscienza di classe" nell'animo di questi nuovi emigrati contemporanei, invitandoli a partecipare alla vita pubblica del Mezzogiorno anche a distanza. In una fase drammatica per la storia e l'economia nazionale, la speranza dell'Italia e del Sud deriva anche e soprattutto da questo esercito di menti brillanti: come un libero governo in esilio, hanno il compito di organizzare la resistenza culturale, diffondendo l'eresia del merito e della legalità. Sono queste le "rimesse" che i terroni 2.0 possono spedire a casa: il know-how e una nuova forma mentis.
McItalia. Il Bel Paese a tavola fuori casa
Renata Fontanelli, Giorgio Lonardi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 164
420 ristoranti, 14.500 addetti, 700 mila pasti al giorno. Sono questi gli impressionanti numeri di McDonald's Italia. Ma cosa c'è dietro la famosa M che campeggia sempre di più nelle nostre città? McDonald's è davvero l'impero del "junk food"? E se invece proprio in virtù del buon nome da mantenere vi fossero rigorosi controlli della qualità uniti a un rispetto sempre più evidente per il mangiare italiano come la recente campagna "Mcltaly" ha voluto dimostrare? Due giornalisti, Renata Fontanelli e Giorgio Lonardi, hanno voluto vedere cosa succede "dietro le quinte" dando vita a questa indagine dai risultati tutt'altro che scontati.
Precari. Storie di un'Italia che lavora
Marianna Madia
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 95
Non sono soltanto giovani. Sono più che adulti e con famiglie a carico. Molti dei 30 milioni di italiani nati dopo il 1970 sopravvivono, quando sono fortunati, con lavori precari. Contratti brevi - o niente contratti - che costano poco. In cambio, ricevono bassi stipendi e basse pensioni. I precari non hanno tutele quando si ammalano o vogliono avere un figlio; spesso a quarant'anni si trovano a dover pietire uno stage gratuito, pur di mantenere un piede nel mercato del lavoro. Quando perdono il lavoro sono per strada senza un giorno di preavviso, né un euro di indennità. L'unica scelta che rimane è la protesta. Si arrampicano sui tetti e manifestano il loro disagio, la loro ansia di essere riconosciuti come lavoratori con pari diritti. Il volume racconta l'opposizione politica e parlamentare al governo Berlusconi sui temi del lavoro e del precariato. L'obiettivo di questo libro è sfidare l'idea che l'unico modo per avere diritto a un lavoro è accettare la negazione dei diritti sul lavoro. Una visione che non ha portato a una società più sviluppata e felice. Ne va cercata un'altra. Prefazione di Susanna Camusso.
Goodbye Malthus. Il futuro della popolazione dalla crescita della quantità alla qualità della crescita.
Alessandro Rosina, M. Letizia Tanturri
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 153
Gli abitanti del pianeta hanno raggiunto quota sette miliardi. Cresceremo ancora, ma la bomba demografica è ormai in via di disinnesco. Questo non significa che i problemi demografici siano completamenti risolti. Questioni cruciali che riguardano il delicato rapporto tra popolazione e sviluppo rimangono aperte. Dalla crescita della quantità è necessario passare alla qualità della crescita. Nelle aree più povere i risultati migliori si possono, infatti, ottenere favorendo l'investimento sulla «qualità» dei figli piuttosto che imponendo la riduzione della loro quantità. Questo vale anche per la crescente fascia di persone anziane nelle aree più sviluppate. La sempre maggiore quantità di vita vissuta dovrà soprattutto tradursi in qualità adeguata dì esistenza alle età avanzate. La stessa denatalità richiede di essere affrontata con approccio diverso. Sposarsi e avere figli non sono più sentite come tappe obbligate. Le donne vogliono sempre più scegliere liberamente, sia che questo significhi rimanere definitivamente single che farsi una famiglia con due o tre figli. Nelle società moderne è però il secondo comportamento, anche se più socialmente virtuoso, che rischia di trovare maggiore difficoltà a realizzarsi. Per conciliare scelte riproduttive e sviluppo occorre considerare i figli come un bene comune e favorire l'investimento sociale sulla qualità complessiva delle nuove generazioni.
Cronache da Narni. L'ultima battaglia del cavaliere
Alessandro Campi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 328
Nella quiete di Narni sono nate la gran parte delle cronache raccolte organicamente in questo volume, che riassumono e interpretano le vicende salienti della politica italiana dal 2008 ad oggi. Ne emerge un quadro convulso e contraddittorio, dominato dalla figura di Silvio Berlusconi: un leader al tramonto e senza eredi apparenti. Cosa verrà dopo di lui? Avremo una democrazia finalmente normale o dobbiamo aspettarci la comparsa sulla scena di nuovi e pericolosi avventurieri? Il berlusconismo lascerà una qualche eredità politica o verrà rubricato alla stregua di una inconcludente parentesi? Nel libro si racconta in presa diretta quella che l'Autore definisce l'ultima battaglia del Cavaliere: contro se stesso e le attese che aveva suscitato; del tentativo di Fini di costruire in Italia una destra diversa da quella berlusconiana; delle smisurate ambizioni della Lega di Bossi; delle ambiguità e delle contraddizioni dell'antiberlusconismo e della crisi culturale e civile che sta disgregando l'Italia nell'indifferenza apparente degli stessi italiani. Dalle cronache emerge un bilancio desolante della Seconda Repubblica: una speranza di cambiamento risoltasi in una delusione e in un'occasione largamente sprecata.
L'Italia dei 1000 innovatori
Antonio Cianci, Davide Giacalone
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 88
Il valore delle idee e delle innovazioni italiane è superiore a quel che si crede e racconta. È bastato offrire una vetrina per attirare l'attenzione del gigante cinese. Possiamo crescere, molto. Ma a patto di non lasciare soli gli innovatori e le aziende. A patto di riuscire a ragionare come Paese. Senza nulla togliere alla concorrenza e alla competizione, ma mettendo in sinergia gli sforzi. A 150 anni dall'Unità, ci servono mille innovatori capaci di dare corpo al futuro. Così come servono politiche che non li penalizzino, ma realizzino un ecosistema a loro favorevole. Ci sono scelte che possono essere fatte: qui, ora. L'innovazione, nelle tecnologie come nelle procedure, nel lavoro come nel mercato, è il solo serio antidoto alla regressione. Prefazione di Renato Brunetta.
Ritornare al capitalismo per evitare le crisi
Pascal Salin
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 225
La crisi è la conseguenza di una mancanza di etica dei banchieri? È l'effetto di uno spirito di lucro insensato che induce a prendere troppi rischi per ottenere maggiori bonus? Questa è una tesi troppo semplicistica, replica Pascal Salin. La crisi è forse il prodotto di una eccessiva deregolamentazione? Questo è falso, specifica l'autore. Esistono piuttosto troppe cattive regolamentazioni, troppe cattive politiche economiche e monetarie... e una insufficienza di capitalismo. Pertanto, come raccomandano i sostenitori dell'interventismo e della regolamentazione, lo Stato ritorna a essere la soluzione nuovamente di moda? Assolutamente no, sottolinea Salin. Il "ritorno dello Stato" rischia piuttosto di farci sprofondare ancora di più. Per uno spirito libero, è fondamentale decifrare la crisi e svelare le ipocrisie a cui la sua interpretazione dominante dà luogo.
McJob. Il lavoro da McDonald's Italia
Filippo Di Nardo
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2010
pagine: 132
McJob. Con questo termine coniato in riferimento ai lavoratori della McDonald's, la multinazionale del panino più famosa al Mondo, si indica nel linguaggio comune il lavoro sottopagato, sfruttato, mortificato e iper-flessibile. In sostanza i McJobs sarebbero il simbolo dei lavoratori "sfruttati" del XXI secolo globalizzato e le vittime estreme di una cultura del lavoro neopredatoria espressa dalla McDonald's. Ma è davvero così? Questo libro sostiene la tesi contraria a quella denigratoria, spingendosi fino a definire il lavoro da McDonald's (Italia) un esempio virtuoso. Tesi sostenuta a seguito di un'indagine empirica sulla realtà dei McJobs made in Italy, e senza nessuna concessione a suggestioni ideologizzanti. McJob, quindi, come simbolo positivo di una cultura ispirata alla stabilità del lavoro, alla meritocrazia, a una sana flessibilità, alle pari opportunità e a concrete possibilità di carriera per tutti.
L'altro Islam
Karim Mezran, Vincenzo G. Ahmad
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2010
pagine: 180
Dopo Platone, mentre in Europa la filosofia della politica e della storia attendevano ancora un Machiavelli per vedere compiutamente la luce, nel mondo islamico si assisteva alla fioritura di intellettuali destinati a lasciare un segno profondo nella storia del sapere, come al-Farabi (870-950) e Ibn Khaldun (1332-1406). A partire da loro è possibile tracciare i caratteri fondamentali che determinano la stabilità dei sistemi politici anche in presenza di grandi migrazioni e di civiltà i cui confini non sono tracciati da rigide frontiere, quanto piuttosto da aree di influenza politica e culturale. Spirito di corpo, coloritura della mentalità e capacità di integrazione sono alcuni dei fattori su cui maggiormente gli intellettuali musulmani concentravano la loro attenzione. Da ciò emerge una dottrina del pluralismo quale elemento centrale di una originale analisi politica. Gli autori del volume la sviluppano sia in relazione alla storia dei grandi imperi del passato, sia nei confronti di alcune delle più significative e recenti crisi politiche e sociali.

