Rubbettino: Res Publica
Athenaion politeia. Il sistema politico degli ateniesi
Senofonte
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 164
Il diritto come struttura del conflitto. Una analisi sociologica
Vincenzo Tomeo
Libro: Copertina rigida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2013
pagine: 154
Nel rifiutare con fermezza gli stereotipi che storicamente hanno accompagnato l'immagine del giudice, Tomeo ne propone una del tutto nuova, il giudice come interprete del conflitto. Interpretare il conflitto è la sola formula che Tomeo fornisce alla trattazione di un conflitto, che è in realtà bivalente e proprio per questo ancora più drammatico e ostinato. In questo quadro concettuale, il diritto, come proiezione del potere, non è dotato di una sua vita propria, è uno strumento che si adatta alle esigenze del potere e che, al contempo, adatta le esigenze del potere; è questa la sua bivalenza. Diventa, però, strumento primario, che acquista una sua valenza autonoma, nel momento in cui si affianca all'altro elemento sul quale ruota tutta la proposta di Tomeo, il conflitto sociale, ed è questo l'elemento di maggiore originalità del suo pensiero. Nella sua proposta il diritto non è uno strumento regolativo o risolutivo di tensioni ma è la griglia procedurale entro cui il conflitto si muove, il limite oltre il quale i contendenti non possono e non debbono andare. Ovvero, come dice il titolo e il nucleo del volume, è la struttura stessa del conflitto.
Res publica (2012) vol. 3-4
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2013
pagine: 189
Sui passi di Sant'Agostino
Kebir M. Ammi
Libro: Libro rilegato
editore: Rubbettino
anno edizione: 2013
pagine: 106
"Sant'Agostino paragona la storia a un'immensa frase melodica alla quale qualcosa di interiore a noi presta orecchio e ci invita a rispondere, di concerto con l'avvenimento, con il mezzo a noi più appropriato". Questa frase di Paul Claudel mi ha a lungo accompagnato, ha fatto il suo cammino, poi ha fatto scoppiare quella evocazione poetica che io ho voluto poetica, appunto, per rivisitare con gli occhi di oggi i luoghi in cui è vissuto Sant'Agostino, molti secoli fa. Mi è sembrato, lungo questo viaggio, che una voce lontana, quasi non udibile, non avesse mai lasciato le pietre che resistono come possono per testimoniare ciò che hanno visto. Introduzione di Alberto Scerbo.
Il diritto e lo Stato. La dottrina francese e quella tedesca
Leon Duguit
Libro: Copertina rigida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2012
pagine: 297
Parlare di una vocazione oggettivistica di Duguit non ha certo senso in virtù di un'acritica trasposizione del fatto sociologico in validità normativa, quanto, piuttosto, per la tensione demistificante nei confronti di quel formalismo che, lungi dall'essere pertinente al proprio programma scientifico, tende a sostantivizzarsi, riempiendosi, impropriamente, di contenuti. In questo senso, "Il diritto e lo Stato", vera e propria pars destruens della sua riflessione, è ricostruzione filologicamente impeccabile dell'incongruo conferimento di valore operato a carico tanto del soggetto di diritto, quanto dello Stato, luogo quest'ultimo, soprattutto nella dottrina giuspubblicistica tedesca, di un atto di fede incondizionato, dalle radici, squisitamente, teologico-metafisiche.
Pro e contro il socialismo
Francesco Saverio Merlino
Libro: Libro rilegato
editore: Rubbettino
anno edizione: 2008
pagine: 346
Il più acuto tra i positivisti italiani, lo ha definito Norberto Bobbio. Ma Francesco Saverio Merlino è stato anche il più acuto tra i socialisti italiani, tra Ottocento e Novecento, anticipatore delle critiche di Bernstein all'ortodossia marxista e iniziatore di una linea di pensiero socialista liberale (o, meglio, libertaria). Il pensiero di Merlino rappresenta una felice sintesi di esigenze di giustizia sociale e di intensi princìpi di libertà sul piano normativo, e di positivismo sociologizzante e di criticismo neokantiano sul piano epistemologico. Egli, per certi versi filosoficamente più accorto e sistematico di figure come Gobetti e Rosselli, raramente è stato ricordato e associato a quei nomi che pure gli devono molto, che lo lessero, lo apprezzarono e in parte ne recepirono le idee. In carcere scrive la sua opera maggiore "Pro e contro il socialismo" (1897) - che qui si ripresenta dopo un'assenza di più di cento anni - nella quale espone una proposta di socialismo svincolato dal materialismo storico e vicina invece alle tesi della scuola economica austriaca (von Mises). È il suo un tentativo di coniugare mercato e proprietà sociale. Nel 1898 appare a Parigi un'opera che riassume e ripropone gli assi principali del suo pensiero, 'Formes etessence du socialisme', con prefazione di Georges Sorel.
Vita pubblica e ragion pratica. Scritti scelti
Leonard Nelson
Libro: Libro rilegato
editore: Rubbettino
anno edizione: 2004
pagine: 193
In questo volume si raccolgono gli scritti politico-filosofici più significativi di Leonard Nelson. Si rappresenta qui in particolare il percorso teorico che conduce il filosofo tedesco da un iniziale liberalismo dai tratti eticistici ad un socialismo non marxiano ma nemmeno libertario. D'estrazione kantiana Nelson legge il "criticismo" con gli occhiali che gli propone la dottrina di Fries (il rivale di Hegel), e sviluppa un pensiero che ad un certo momento, ritenendosi capace di riconoscere il "vero interesse" dei consociati senza passare per la deliberazione di questi, sfocia in una posizione plotonista ed elitista.
La storia di Hong Kil-tong
Kyun Ho
Libro: Libro rilegato
editore: Rubbettino
anno edizione: 2004
pagine: 95
"La Storia di Hong Kil-tong" è la prima vera opera narrativa in lingua coreana, risalente al XVI secolo. Il breve romanzo di Ho Kyun è l'occasione per riflettere sui problemi inerenti all'attività di governo e sulla necessario connessione tra politica ed etica. La presenza anche di spunti utopistici consente l'approfondimento dei legami intercorrenti tra Oriente ed Occidente, che non si prospettano così come due mondi separati e privi di punti di collegamento. Risalta pertanto la comune dimensione ontologica, che ci permette di comprendere come le diverse culture, al di là delle differenze, finiscono per esplorare con modalità distinte l'identico universo dell'uomo.
Il caso degli speleologi di Lon L. Fuller e alcuni nuovi punti di vista. Un approccio alla filosofia del diritto attraverso dieci pareri di fantasia
Lon L. Fuller
Libro: Copertina rigida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2012
pagine: 160
"The Case of the Speluncean Explorers" è certamente l'opera più nota del filosofo del diritto americano Lon L. Fuller (1902-1978), in cui l'autore immagina un processo a carico di quattro speleologi accusati di aver ucciso e mangiato un loro quinto compagno che li accompagnava in una sfortunata spedizione. Fuller nell'operetta espone i cinque pareri di altrettanti giudici dell'ipotetica Corte Suprema di Newgarth: ogni parere incarna una posizione giusfilosofica, e nel suo complesso l'opera introduce il lettore ad alcune delle più importanti questioni giusfilosofiche di tutti i tempi, quali l'interpretazione della legge, il rapporto tra i poteri dello Stato, i limiti della legittima difesa, la pena di morte. Al "caso" fanno seguito i pareri di Anthony D'Amato e di Andrea Porcello. I dieci pareri sono infine corredati da due saggi di Andrea Porciello, il primo su Fuller e i concetti chiave del suo pensiero e il secondo in cui si esplicita la filosofia contenuta nei pareri riportati.