Rubbettino: Storie
Il processo all'agente segreto di Cavour. L'ammiraglio Persano e la disfatta di Lissa
Nico Perrone
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 172
L'attenzione di Cavour non era rivolta soltanto alle grandi questioni di governo, ma si spingeva fino ai dettagli dell'amministrazione. Ben prima dell'unità, egli si preoccupò di costruire un servizio segreto, del quale molto si servirà nel 1860. Quasi nulla si sapeva di queste cose, perché l'uomo cui Cavour aveva affidato quel compito, Carlo Pellion di Persano, mantenne per tutta la vita il segreto. Persano era un comandante della marina del Regno di Sardegna, che Cavour aveva fatto salire fin quasi al vertice della carriera. Dopo la morte del primo ministro, l'ambizione spinse quell'uomo a ottenere il comando supremo della Marina, abbandonando così i compiti ben più importanti che Cavour gli aveva affidato. Da ammiraglio, Persano comandò la flotta italiana nella terza guerra d'indipendenza (1866). Fu così che, assecondando un disegno del ministro Agostino Depretis, egli si trovò coinvolto nella battaglia di Lissa, e nella relativa sconfitta. Molti sono i personaggi e gli argomenti trattati nel libro: i banchieri segreti di Cavour, la finta presa di Napoli, il dissidio fra il premiere Garibaldi, le false traduzioni adoperate per coprire certi angoli della storia nazionale, la confusione a corte nei momenti cruciali, il ruolo dei giornali. Alcune pagine ricostruiscono il surreale processo che condusse Persano fino a rischiare la condanna a morte. Furono tante le contraddizioni della politica italiana ai suoi primi passi, fino alla clamorosa sconfitta di Lissa del 1866 e al processo che ne seguì: un'iniziativa sciagurata, che ebbe dannose proiezioni internazionali per l'Italia. Quest'ultimo aspetto è ricostruito con la rivelazione degli incartamenti del processo.
Kurban. Il sacrificio
Edi Rama
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 300
Una riflessione autobiografica-politica sugli undici anni che hanno visto Edi Rama sindaco di Tirana. Un testo scritto all'indomani della sua bruciante sconfitta per il rinnovo del mandato e all'avvio della campagna elettorale che lo ha portato ad essere primo ministro. Un racconto dell'Albania contemporanea da un particolare e privilegiato punto d'osservazione. Memoriale, proclama, strumento di lotta, manifesto politico, analisi storico-antropologica, questo libro è anche un "manuale di cittadinanza albanese post-comunista". Un testo chiave per meglio comprendere i fermenti di un Paese cerniera tra le spinte europeiste e le attrazioni islamiche, tra arcaicità e modernizzazione. Una lettura utile a comprendere l'importanza di buone relazioni politiche, diplomatiche ed economiche tra Italia e Albania. Prefazione di Daria Bignardi.
I demoni del Mezzogiorno. Follia, pregiudizio e marginalità nel manicomio di Girifalco (1881-1921)
Oscar Greco
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 264
Durante il lento processo di formazione dell'identità nazionale, dall'Unità alla Grande guerra, i manicomi furono considerati luoghi idonei a segregare le persone non presentabili e non in grado di contribuire alla costruzione della nuova società: i folli, i derelitti e i soggetti marginali che non si integravano con i canoni etico-economici della società liberale ottocentesca. Nato in tale contesto politico e sociale, il manicomio di Girifalco, grazie a una psichiatria condizionata dal positivismo lombrosiano, innervato dalle dottrine della degenarazione e dell'atavismo, e all'influenza delle correnti culturali che spiegavano l'arretratezza del Meridione e dei suoi fenomeni criminali in un quadro di «irreversibile inferiorità biologica e morale» delle popolazioni del Sud, inevitabilmente è diventato, per alcuni, il luogo simbolo della costruzione «scientifica» dell'inferiorità psichica e del carattere criminale di un'intera popolazione. La ricerca sugli atti di archivio e sulle cartelle cliniche di quel periodo documenta una realtà più complessa. Quel manicomio di periferia era adeguatamente inserito nella società rurale che lo circondava e riusciva a cogliere le molteplici sfaccettature del disagio mentale di un ambiente economico-sociale povero e premoderno e a introdurre anche pratiche terapeutiche d'avanguardia, seppure in un contesto in cui era possibile riconoscere i segni premonitori della tendenza a fornire quella «rappresentazione caricaturale» delle popolazioni meridionali che tanto avrebbe influito sulle future politiche per il Mezzogiorno. Prefazione di Mary Gibson.
Il male inutile. Dal Kosovo a Timor Est, dal Chiapas a Bali le testimonianze di un reporter di guerra
Marco Lupis
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 247
"Il male inutile" raccoglie le testimonianze di guerra di un reporter "di lungo corso", inviato speciale e corrispondente in molte aree difficili del pianeta. Tragedie che troppo spesso, nel frenetico flusso mediatico dell'informazione, vengono rapidamente e colpevolmente archiviate, anche se si collocano dietro l'angolo dell'attualità e della storia. Guerre e massacri dimenticati trovano in questo libro una nuova attualità, nello sguardo lucido ma anche compassionevole e partecipe del giornalista-testimone, che pagherà anche un prezzo personale inevitabile ai drammi che deve raccontare. Prefazione di Janine Di Giovanni.
Con Flaiano e Fellini a via Veneto. Dalla «Dolce vita» alla Roma di oggi
Giovanni Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 212
Attraverso lo sguardo dell'autore, osservatore e protagonista al tempo stesso, rivive in queste pagine la Roma degli anni cinquanta e sessanta, con i suoi fermenti culturali e artistici, immortalata nel suo momento di massimo splendore e rievocata poi fino agli inizi del Duemila. È il racconto di quella stagione irripetibile che fu il secondo dopoguerra, con i caffè di via Veneto e di piazza del Popolo, salotti all'aperto e laboratori di idee, ritrovo di tanti attori, cineasti, pittori, scrittori e giornalisti. Russo ricorda le passeggiate con Carlo Levi, la frequentazione con Flaiano (di cui descrive ombrosità e passioni), le bizzarrie e il genio di Fellini (innamorato quanto lui della Roma del tempo). E poi ancora una galleria di personaggi che vanno da Maccari a Guttuso, da Moravia a Pasolini, dalla Magnani a Brancati ad altri ancora. La dolce vita romana ripercorsa non con rimpianto ma con nostalgia, sentimento che si addice a un periodo tanto ricco di vitalità e di personalità d'eccezione.
Oro e piombo. Il mercato della grande guerra. Pubblicità, cinema, propaganda. 1914-1918
Giuseppe Ghigi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 263
Nella prima Guerra mondiale, la propaganda che aveva il compito di mobilitare le masse trasse spunto dalla pubblicità e la pubblicità sfruttò il conflitto per vendere al meglio le merci, diventando al contempo parte integrante della comunicazione bellica. In definitiva la pubblicità si trasformava in propaganda così come la propaganda utilizzava la pubblicità: un intreccio diabolico costruito per vendere sia le merci che la guerra. Incuranti del massacro, della violenza, dei sacrifici che milioni di uomini erano costretti a subire, le aziende del fronte interno sfruttavano l'evento per aumentare i loro profitti: il patriottismo degli affari non aveva alcun pudore. Lo Stato divenne onnipresente nella vita sociale, e il marketing patriottico collaborò traendo profitto dalla guerra delle immagini. E in questo tragico contesto che nasce la moderna fabbrica del consenso.
Costantino Nigra. L'agente segreto del Risorgimento
Franca Porciani
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 156
Chi fu veramente Costantino Nigra? Solo il fidato segretario del Conte di Cavour o qualcosa di più? Nato nel 1828 nel Canavese da una famiglia borghese, Nigra, filologo e studioso delle tradizioni popolari oltre che diplomatico, svolse in realtà un ruolo significativo sulla scena risorgimentale: riuscì a stringere un rapporto privilegiato (e segreto) con Napoleone III tanto da favorirne la discesa in campo accanto al Regno di Sardegna nella II Guerra d'Indipendenza. Ruolo che emerge con forza dalle analisi dei carteggi e dai rapporti che il giovane diplomatico da Parigi quotidianamente inviava a Torino al suo maestro. Amato dall'Imperatore, dunque, ma anche da Eugenia, l'Imperatrice "spagnola", così da alimentare per molto tempo i sospetti di una loro clandestina passione. Certo è che fu lui a metterla in salvo su una carrozza nel 1870 alla caduta del Secondo Impero. Costantino, su ispirazione di Cavour, fu anche consigliere e tutor della Contessa di Castiglione, quando lei doveva dare la scalata al cuore di Napoleone III. Ma, stranamente, fu uno dei pochi a non esserne sedotto.
Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto
Filippo Petroselli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 224
Ottobre-novembre 1917, dodicesima battaglia dell'Isonzo, disfatta di Caporetto. Di quel tragico momento sente l'eco il giovane ufficiale medico Filippo Petroselli, appena trasferito con il suo reparto a Bassano del Grappa. «Non dite - avverte - che il soldato italiano ha tradito.» E nelle sue memorie ammonisce: «Ricordatelo! La guerra non purifica. È una menzogna! La guerra è una melma che tutto copre e imputridisce». Già in Libia con gli alpini, Petroselli ama la «santa immagine della patria». Ma è intriso di spirito cristiano, e in lui amor di patria e pietà per il costo umano della Grande Guerra si confondono in una lettura critica degli eventi. Scritte nel 1920-21, le sue memorie antiretoriche, talvolta ironiche, talvolta cupe, sempre realistiche, aprono uno spaccato sul clima culturale italiano del travagliato secondo decennio del Novecento. Risorgimentale "riluttante", formatosi in un ambiente familiare e sociale clericale, il primo conflitto mondiale è stato per Petroselli l'«inutile strage» di Benedetto XV.
Il buio su Parigi. Oltre la cronaca nei giorni del terrore
Giovanna Pancheri
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 156
Il buio su Parigi - scrive Giovanna Pancheri -non è un'analisi, non è un'inchiesta ma vuole «essere un racconto di quanto accaduto, dettagliato e vissuto in prima persona non solo da chi è stato tragicamente testimone diretto degli attentati del 2015, ma anche con il punto di vista di chi da inviato ha potuto seguire e coprire questi tragici fatti da vicino, sul campo. Il 7 gennaio, il 9 gennaio, il 13 novembre chi scrive c'era, come c'era nei giorni seguenti tra le lacrime, il dolore, la rabbia, le candele, gli slogan urlati al cielo e le preghiere sussurrate. Ho visto il sangue sui marciapiedi, i fiori infilati nei fori lasciati dalle pallottole sulle vetrine dei ristoranti, ho intervistato i protagonisti e i testimoni, ho ascoltato la reazione politica prima francese e poi mondiale, ho visto la Francia e poi l'Europa cambiare sotto i miei occhi. L'annus horribilis della Francia ha dato il via ad una nuova epoca storica in Europa. Un'epoca oscura fatta di paura, chiusura e diffidenza. Il lettore potrà mettere insieme i frammenti, trovare il filo che lega i fatti e iniziare a comprendere «he quando sono state spente le luci della V/7/e Lumière, il buio è iniziato a calare sull'Europa tutta».
Lo «squalo» e le leggi razziali. Vita spericolata di Camillo Castiglioni
Gianni Scipione Rossi
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 256
Una vita spericolata, che sembra un romanzo, quella del triestino Camillo Castiglioni (1879-1957), che da Vienna riuscì a edificare un impero industriale e finanziario tra i più rilevanti della sua epoca. Amico di Ferdinand Porsche ed Ernst Heinkel, porta al successo la Austro-Daimler e la Bmw, mentre costruisce aerei e dirigibili. Proprietario di banche, acciaierie, giornali, aziende elettriche, con la Comit di Giuseppe Toeplitz e la Fiat di Giovanni Agnelli partecipa all'espansione economica italiana nell'Europa centrale e balcanica dopo la grande guerra. Collezionista d'arte e mecenate, collabora con la diplomazia italiana e aderisce al fascismo ma, nonostante si appelli al duce, non ottiene la "discriminazione" dalle leggi antiebraiche né riesce a riparare negli Stati Uniti. Tra cadute e rinascite, lo "squalo" - sospettato di aver riciclato in Svizzera fondi neri di Mussolini e Ciano - s'inventa sempre nuove imprese. Fino a ingaggiare un epico duello legale con il maresciallo Tito. Attraverso una vita la complessità del novecento.
La sfida di New York. L'Italia e la riforma del Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Elio Menzione
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 160
Gli anni novanta del secolo scorso fecero assistere a una svolta epocale nelle relazioni internazionali. Il crollo del muro di Berlino e la fine della guerra fredda crearono un nuovo scenario, e il clima di maggiore collaborazione assicurò un ruolo più importante alle Nazioni Unite e al loro organo esecutivo, il Consiglio di Sicurezza. In quella fase di cambiamenti il Giappone e la nuova Germania unificata cedettero alla tentazione di chiedere l'ingresso nel gruppo ristretto e privilegiato dei membri permanenti del CdS, ottenendo l'appoggio di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. L'Italia e la sua rappresentanza a New York raccolsero la sfida opponendosi con fermezza a una soluzione che sembrava scontata in nome dei legittimi interessi nazionali e di una diversa visione dell'ONU del futuro. Mobilitando altri paesi con analoghi interessi e convinzioni, svolgemmo in quel decennio un ruolo decisivo per impedire soluzioni frettolose e per definire regole del gioco che conservano fino a oggi la loro validità, potendo contare su un appoggio unitario senza precedenti di classe politica, stampa e opinione pubblica del nostro paese.
Questione di rispetto. L'impresa di Gaetano Saffioti contro la 'ndrangheta
Giuseppe Baldessarro
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 160
Dal 2002 Gaetano Saffioti vive sotto scorta assieme alla sua famiglia. Il libro ripercorre la sua storia di imprenditore impavido che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo stato. Da imprenditore è diventato testimone di giustizia dopo aver denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro. Per anni ha subito le estorsioni, le umiliazioni e le sopraffazioni dei clan della 'ndrangheta, fino a quando si è ripreso la sua dignità, perché «la dignità non si compra, si conquista e si difende». Inizia, quindi, a collaborare con i magistrati, fornendo loro prove inconfutabili contro i suoi aguzzini. Grazie alla sua testimonianza si svelano tutti meccanismi illeciti e violenti che tengono sotto scacco gli imprenditori edili che operano nel settore degli appalti pubblici e privati nonché i rapporti capillari che uniscono la Calabria all'Emilia Romagna, passando dalla Toscana e giungendo fino in Liguria. Il libro racconta la paura, la solitudine, la schiavitù dell'anima a cui spesso porta la ribellione; ma anche la solidarietà, la lealtà e il riconoscimento ottenuti da Gaetano Saffioti per il suo impegno civile. Lui che non ha deciso di essere un eroe, e neanche ci si sente, ma ha solo deciso di vivere e morire da uomo libero.

