Rusconi Libri: Classici greci e latini
Heroides o lettere di eroine. Testo latino a fronte
P. Nasone Ovidio
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2024
pagine: 448
Dall’ideologia e dalla forma dell’elegia romana nascono le Epistulae Heroidum di Ovidio, quindici lettere con le quali il poeta degli Amores e dell’Ars amatoria rinnova la poesia erotica in distici. Quindici eroine dell’epica, della tragedia, dell’epillio acquistano voce autonoma, scrivendo a mariti e amanti, lontani a causa di guerre o altri ostacoli, ma più spesso perché traditori dell’amore giurato. Abbandonate, tradite, recluse, vittime di una società patriarcale, nei panni di puellae elegiache riscrivono con i loro monologhi epistolari i miti più cupi dell’epos e della tragedia, manovrate dal poeta-demiurgo che gioca con la prescienza del suo pubblico: l’“ironia tragica” fa appello alla competenza mitografica di chi legge e conosce già l’esito delle storie, a differenza delle ignare eroine. La capacità di introspezione di Ovidio nell’animo femminile trova qui alcune delle sue migliori realizzazioni; e il poeta, per evitare il rischio della monotonia, dopo le quindici epistole singole compone tre lettere doppie, facendo dialogare la voce maschile e quella femminile di una coppia famosa. Una scenografia suggestiva circonda eroine ed eroi del mito con spiagge deserte, mari in tempesta, ginecei opprimenti, palazzi sontuosi: se la forma dell’opera darà lo spunto al romanzo epistolare dal ‘700 in poi, le protagoniste con i loro appassionati monologhi offriranno ispirazione anche al teatro in musica.
Casina. Testo latino a fronte
T. Maccio Plauto
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2022
pagine: 336
La Casina racconta una storia per molti aspetti "scandalosa": due uomini ateniesi di condizione libera, un padre, il senex Lisidàmo, e suo figlio, il giovane Eutinìco, hanno assoldato i loro più fedeli schiavi, rispettivamente il vilĭcus Olimpione e l'armĭger Calìno, affinché sposino Càsina, una bella e giovane schiava sedicenne esposta quando era ancora in fasce; in realtà, sono proprio Lisidàmo ed Eutinìco a essere follemente innamorati della ragazza, ma, non potendola sposare per via dell'insanabile differenza sociale, desiderano averla comodamente tutta per loro, "prestata" dal loro schiavo compiacente, secondo le loro voglie. I tanti colpi di scena e le divertenti trappole tese per farla pagare al vecchio marito si susseguono con un ritmo vertiginoso, fino all'imprevedibile, comicissimo finale.
Fedra. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: CCXVIII-147
Fedra, figlia di Minosse e di Pasifae, aspira - pur essendo ancora in vita il marito Teseo - a un secondo matrimonio, e nello stesso tempo aspira al coniugio con il figliastro Ippolito, praticando un genere di nozze che, per la legislazione romana, rientra pur sempre nel novero delle prohibitae nuptiae. Ella quindi finisce per sfidare le prescrizioni della legge in materia di reato a sfondo sessuale, un reato ugualmente punibile anche se si fosse limitato, come in questo caso, a semplici - si fa per dire - molestie verbali. Da questo velleitario tentativo di seduzione sarebbe derivata l'ancor più ostinata repulsa del genere femminile da parte di Ippolito; a seguire ci sarebbero stati il depistaggio dell'ignaro Teseo da parte di Fedra, la prematura e violenta morte di Ippolito in seguito alle maledizioni scagliategli addosso dal genitore e infine il tardivo pentimento di Fedra, che - al colmo di un'insostenibile vergogna e di un inappagabile desiderium - si toglierà la vita. Saggio introduttivo di Giovanni Cipriani e Grazia Maria Masselli, appendice di Giuseppe Arrivo.
Lettere a Lucilio. Testo latino fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro rilegato
editore: Rusconi Libri
pagine: 1456
L’epistolario senecano è lo straordinario documento del sentimento drammatico dell’esistenza che Seneca, uomo politico e uomo di corte, consegna all’amico Lucilio e prima ancora all’uomo di ogni tempo che, dilaniato tra passione e ragione, tra virtù e vizio, tra libertà e violenza, tra esasperato amore per la vita e paura della morte, cerca una risposta in quell’arte del vivere della quale soltanto la filosofia possiede le regole. La matrice etica e psicosociologica delle Lettere si fa garante di un’etica identitaria e normativa di straordinaria vitalità che ha affascinato e affascina i secoli perché genera e rende possibile ancora oggi la piena interleggibilità del percorso compiuto dall’anima umana alla ricerca di una techne tou biou che non si esaurisce in un esercizio individuale ma si apre a una vera e propria pratica sociale. Ed è proprio in questa ricerca per rinnovarsi e per rinnovare che consiste il dramma di Seneca.
Storia di Roma. Testo latino a fronte
EUTROPIO
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 512
La Storia di Roma (Breviarium ab urbe condita) ripercorre in dieci brevi libri i fatti più importanti della storia romana, dal
Storia dei Longobardi. Testo latino a fronte
Paolo Diacono
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 704
Alternando asciutto resoconto cronachistico ad ariose narrazioni di imprese leggendarie e di aneddoti curiosi, con l'Historia
Lisistrata. Testo greco a fronte
Aristofane
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 208
Per far cessare la guerra che insanguina le città greche, Lisistrata fa appello a tutte le donne di Grecia affinché partecipino al suo alto disegno: il ristabilimento della pace. Per conseguirla, occorre che esse si rifiutino ai loro mariti finché non si risolvano a deporre le armi. Smanie di donne e di uomini, programmi di governo al femminile, schermaglie coniugali, canti di lotta e di giubilo.
Le vita di Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 352
Nel mettere a confronto Demostene e Cicerone, Plutarco tralascia quasi del tutto la valutazione comparativa delle loro opere letterarie, concentrandosi principalmente sul carattere e l’ethos dei due personaggi. Le due Vite presentano continui parallelismi, a partire dalla formazione dei due oratori fino alla loro morte, senza che tuttavia l’autore si sbilanci – come, invece, accade in altre coppie di Vite – nel lodare l’uno nettamente più dell’altro: alla fine Demostene e Cicerone si equivalgono. A un Demostene serio e misurato si contrappone un Cicerone dotato di sense of humor; e così, come il primo viene biasimato per la sua sete di ricchezza, il secondo lo è per il forte desiderio di fama. Traspare comunque la singolare delicatezza con cui Plutarco tratteggia le qualità di queste due figure e biasima coloro che ne hanno decretato la fine violenta, quasi a voler rendere omaggio – lui, terzo “tra cotanto senno” – a due maestri ideali, separati dai secoli, ma del tutto simili per vicende personali e valentia letteraria.
La fermezza del saggio. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il "De constantia sapientis", dedicato ad Anneo Sereno, è incentrato sulla tesi stoica secondo la quale il sapiente non può essere toccato da alcuna ingiuria o offesa. La sua superiorità morale lo rende infatti invulnerabile di fronte a qualsiasi attacco esterno proprio per il saldo possesso della virtù, unico vero bene, che gli consente di giudicare inesistenti le ingiurie e le offese degli stolti e degli insolenti in virtù della magnanimità, pulcherrima virtutum omnium (const. 11, 1) che postula l’atteggiamento di superiorità di fronte alle cose esterne e non dà modo a queste di influire sul proprio animo. All’opera Seneca affida insomma la totale interiorizzazione dei valori propri dello stoicismo tanto da portare talvolta l’argomentazione all’estremo rigore di quelli che venivano comunemente definiti “paradossi stoici”.
Dialogo sull'oratoria. Testo latino a fronte
Publio Cornelio Tacito
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 288
Esistono ancora oratori degni di questo nome? Quali i motivi dell’attuale declino dell’eloquenza? È ancora possibile conseguire la fama grazie all’oratoria? Intorno a questi interrogativi discutono i protagonisti del Dialogus de oratoribus, opera in cui si indaga la complessa questione dello stato dell’oratoria nel I secolo d.C. Il problema della corrupta eloquentia, però, investe ambiti ben più vasti di quello strettamente retorico, dando agli interlocutori l’occasione di discorrere di etica, istruzione e politica. La mancanza di una soluzione univoca per la questione, lo stile peculiare dell’opera, l’intricata storia della sua trasmissione manoscritta rendono il Dialogus de oratoribus uno dei testi più controversi e suggestivi della letteratura latina.
La natura degli dei. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 608
Il De natura deorum è un dialogo filosofico a tema religioso, ed insieme al De divinatione e al De fato, fu composto tra il 45 e il 44 a. C., anni che videro l’ascesa di Cesare e che costrinsero Cicerone ad un ritiro forzato dalla scena politica. Cicerone in questo dialogo, dedicato all’amico Bruto, riafferma il suo sempre vivo interesse per la dimensione politica della città e lo fa affrontando un tema di straordinaria importanza sociale e politica, la religione. L’indagine sulla natura degli dèi è sviluppata adottando prospettive diverse, che trovano spazio nei tre libri che compongono l’opera: nel primo libro quella epicurea, a cui dà voce Velleio; nel secondo libro quella stoica, presentata da Balbo ed infine, nel terzo libro quella accademico-scettica illustrata dal pontefice Cotta. Cicerone è spettatore silente, ma attento, e si rivela solo alla fine del dialogo, dove, con una semplice formula, è capace di esprimere magistralmente lo sguardo di un romano sulla religione: il suo significato politico, a cui ha dato rilievo Cotta, e il suo valore universale, a cui ha dato profondità Balbo.
Le nuvole. Testo greco a fronte
Aristofane
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2024
pagine: 272
Ambientata nell’Atene del V secolo a.C. la commedia di Aristofane è incentrata su Strepsìade, un vecchio contadino oberato dai debiti procurati dal figlio, Fidippide, che sperpera denaro alle corse dei cavalli. Disperato per la sua situazione finanziaria, Strepsìade decide di iscrivere il figlio alla Scuola del Pensiero, una bizzarra istituzione fondata da Socrate, il famoso filosofo. In questo modo spera che Fidippide apprenda l’arte della retorica e dell’arguzia, così da eludere i creditori e vincere qualsiasi causa che gli intenteranno. Tuttavia, dal momento che il figlio non ha nessuna intenzione di recarsi al Pensatoio (phrontistérion), Strepsìade decide di andare lui stesso alla Scuola. Qui si imbatte subito in una serie di strampalati personaggi, tra cui Socrate stesso, dipinto come un vecchio eccentrico pensatore che medita su una cesta volante, così da essere più vicino alle “questioni del cielo”. Mentre Strepsìade cerca di padroneggiare i nuovi insegnamenti, il suo obiettivo di evitare i debiti si scontra con Fidippide (il quale nel mentre si è convinto a seguire le lezioni del pensatore sofista) che utilizza la retorica sofistica per giustificare comportamenti dalla dubbia morale, persino contro lo stesso padre .Attraverso una serie di situazioni comiche e surreali, Aristofane mette in ridicolo la filosofia sofistica e il pensiero intellettuale dell’epoca, evidenziando le contraddizioni e le assurdità della società ateniese del tempo.

