SAGEP: Sagep arte
I grandi nuclei collezionistici del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2026
pagine: 192
Il Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco conserva oggi oltre trentamila opere su carta dal Quattrocento al Novecento
The drawing collections of the Sforza Castle in Milan
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2026
pagine: 192
Al beneficio delle arti gentili. L'Accademia linguistica e l'Album di Orazio di Negro
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 96
Nel 1866 il marchese Orazio Di Negro (1809-1872) agevolò il dono delle ricche collezioni appartenute al principe Odone di Savoia alla città di Genova da parte di Vittorio Emanuele II e venne ricompensato con un singolare dono da parte dell’Accademia Ligustica. Si tratta di un sofisticato album fotografico gratulatorio, adorno di oreficerie cesellate da Giuseppe Collareta, che, ritrovato proprio nell’anno dedicato all’Ottocento, permette di ricostruire le sembianze di cinquantotto pittori, scultori, architetti, notabili e collezionisti genovesi gravitanti intorno all’Accademia stessa. Attraverso i preziosi ritratti in formato carte-de-visite, eseguiti da alcuni tra i più accreditati fotografi operanti nella Superba e altrove ma anche da operatori di cui si hanno rare testimonianze dirette, è possibile dare un volto individuale e collettivo ai protagonisti della vita culturale della città.
Mattia Stom. Una inedita Natività e la sua storia di committenza e collezionismo tra la Sicilia e Genova
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 116
Il volume ricostruisce le vicende e la storia conservativa della Natività di Matthias Stom per la siciliana collezione Branciforti, a lungo ritenuta perduta e oggi rintracciata a Genova. L’indagine segue il dipinto dalle origini siciliane al passaggio napoletano fino al suo rinvenimento in un convento ligure, chiarendone provenienza e percorso collezionistico. Giacomo Montanari ne riconosce la corrispondenza con la «Nascita di G.C.» degli inventari Branciforti, definendo il ruolo dell’opera nel ciclo commissionato dall’aristocrazia siciliana e il contesto culturale che ne guidò la produzione. I contributi del volume analizzano scelte iconografiche, riferimenti stilistici e dinamiche di committenza. Le indagini multispettrali illustrano materiali, pentimenti e stratigrafie, mentre la documentazione di restauro chiarisce gli interventi che hanno restituito leggibilità alla superficie. La sezione comparativa colloca la Natività nell’evoluzione siciliana di Stom, offrendo un quadro aggiornato della sua attività.
Marmor nostrum in mare nostrum. Genova e l’affermazione di una Repubblica del marmo nell’Età moderna
Roberto Santamaria
Libro: Libro rilegato
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 640
Per la prima volta viene qui messa in luce la plurisecolare storia dei marmorari di origine lombardo-svizzera che, giunti sotto la Lanterna nel Medioevo, vi si integrarono talmente bene da poterli definire a tutti gli effetti genovesi. Di essi vengono raccontate le vicende della corporazione di mestiere, lo stretto rapporto con Carrara, le tecniche di lavorazione, l’insediamento a ridosso del porto, le relazioni intessute con cavatori, patroni di barche, mercanti e uomini di finanza. Infine viene presa in esame la variegata produzione artistica, in particolare quella di cappelle e altari strutturalmente realizzati nel candido marmo apuano, dove le pietre policrome liguri si alternano ad altre provenienti da lontano, veicolate per tutto il Mediterraneo dai leudi, le tipiche imbarcazioni locali adattate al trasporto lapideo. Il volume introduce dunque nella storia dell’arte italiana ed europea i marmorari genovesi, il cui contributo appare chiaro a chi, varcando l’ingresso delle chiese liguri, è colto da una sensazione di stupore e magnificenza derivante da una complessa e articolata serie di concatenazioni ideologiche, spirituali, tecniche, materiali, stilistiche e artistiche.
Piergiorgio Colombara. Per salvare la memoria
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 96
Questo volume raccoglie oltre quarant’anni di corrispondenza (1982-2024) indirizzata all’artista genovese Piergiorgio Colombara, costituendo un prezioso argine contro la volatilità della comunicazione digitale odierna. Introdotto da Sandro Parmiggiani, il libro custodisce la tangibilità di lettere e messaggi inviati da illustri critici, poeti, collezionisti e amici fraterni. Tra i mittenti figurano personalità di rilievo come Gillo Dorfles, Mario Botta, Giuseppe Conte, Valerio Adami, Mirella Bentivoglio e il pianista Massimiliano Damerini. Queste missive, dal sapore quasi “inattuale” per il loro supporto cartaceo, tratteggiano il profilo inedito di uno scultore che ha sempre prediletto il silenzio e la riservatezza, lasciando la parola alle sue opere. Il carteggio si offre dunque come un intimo “sottofondo musicale” al lavoro di Colombara , documentando la stima profonda e i legami umani che hanno accompagnato il suo percorso artistico e la sua “indomita fragilità”.
Trasparente bellezza. La nuova protezione per la Pietà vaticana
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 144
Questo libro nasce dal desiderio di dare visibilità a un lavoro particolarmente impegnativo condotto dalla Fabbrica di San Pietro alla vigilia del Giubileo che stiamo celebrando: la sostituzione della grande vetrata posta davanti alla "Cappella del Crocifisso" a protezione del celebre gruppo marmoreo di Michelangelo. Un lavoro reso possibile grazie a una équipe di professionisti altamente specializzati e alla generosa sinergia di una cordata di sostenitori. Con il compimento di quest’opera milioni di fedeli e pellegrini, subito dopo aver varcato la Porta Santa, possono oggi ammirare la "Pietà" di San Pietro quasi senza avvertire la “trasparente bellezza” della sua rinnovata e necessaria protezione. Il libro, corredato di splendide illustrazioni, ha inizio con la presentazione della cappella e di quella Vergine Madre «umile e alta più che creatura»: un capolavoro assoluto d’arte e fede, scolpito dal giovane Michelangelo all’età di 23 anni. Nel capitolo successivo, “cristallizzare il tempo”, si ripercorre la storia dei diversi diaframmi trasparenti posti a tutela della Pietà dopo il terribile attentato del 21 maggio 1972...
Segni di pietra. Genova tra Medioevo e Ottocento
Patrizia Pittaluga
Libro: Cartonato
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 128
La pietra è un materiale naturale che l’intelligenza e la manodopera dell’uomo hanno saputo trasformare e impiegare per costruire. L’evoluzione delle tecniche ha permesso di utilizzare in maniera differente la pietra, da mero materiale per la costruzione di un riparo, a elemento distintivo per aristocratiche dimore, segno di ricchezza e di potere. Differenti stili caratterizzano epoche diverse, e la composizione dei manufatti determina, a scala urbana, segni importanti che la società del tempo lascia ai contemporanei e ai posteri. Esempi importanti – come la realizzazione di Strada Nuova, voluta dai nobili dell’epoca rinascimentale, o di via XX Settembre, opera della nuova e ricca borghesia dell’Ottocento – sono segni del tempo nel tempo. La comprensione di tali segni ci rende consci di vivere in una città stratificata, dove epoche differenti sono riconoscibili dalla composizione delle pietre, dove il ricco passato della Superba ci aiuta ad abitare o visitare la città stessa con maggiore consapevolezza e riconoscenza.
Il tappeto a Genova. Dalle crociate al Novecento
Paolo Perutelli
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 128
Per la prima volta viene studiata la presenza del tappeto a Genova, una presenza discreta, ma continua, a partire dalla fine del XII secolo. I tappeti arrivano inizialmente dal Levante e, all’inizio del Seicento, anche dalla Persia. I preziosi e costosi tappeti orientali sono un vero e proprio status symbol (talune famiglie vi inseriscono il proprio stemma nobiliare) e vanno ad arricchire le dimore aristocratiche stesi sul pavimento (tapeta) o sui tavoli (tapeto); Andrea Doria ne possedeva ben centosei, dei quali trentotto in seta. Tappeti adornano anche le chiese della Superba, i banchi dei cambiavalute e i moli sui quali vengono accolti re e imperatori. Paolo Perutelli è un biologo con la passione per la storia, per l’arte e per il tappeto, del quale è diventato collezionista e studioso.
Ivos Pacetti 1925. I piatti di Courmayeur
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 96
Risalente al 1925, il ciclo composto dai diciassette piatti in ceramica che Ivos Pacetti realizzò, al tempo della sua collaborazione con “La Casa dell’Arte”, per la facciata della Colonia alpina fondata a Courmayeur dal barnabita Giovanni Semeria, rappresenta una tappa cruciale per la carriera del ceramista, attivo ad Albisola dal 1920, ma anche una significativa testimonianza di una peculiare committenza artistica a cui si diede grande rilievo all’epoca, come documentato dagli articoli apparsi sulle riviste «Emporium» e «Domus». Punto di partenza fondamentale per la successiva attività del ceramista che, dopo le collaborazioni con alcune tra le più importanti manifatture locali (MAS; “La Casa dell’Arte”; Alba Docilia; ILSA e SPICA), fondò “La Fiamma” e aprì infine nel 1956 il modernissimo stabilimento Ceramiche Minime Fratelli Pacetti. Tale ciclo decorativo rappresenta anche una preziosa testimonianza delle innovazioni tecniche ed espressive che contribuirono all’affermazione del cosiddetto stile Albisola 1925.
Restè. Percorsi ed esperienze d’arte contemporanea nelle Langhe
Davide Vero, Valerio Pennasso
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 80
“Resté” significa “restare” in dialetto piemontese, è un’esortazione a rimanere in un luogo per farne parte, per trasformarlo e per prendersene cura, non un concetto di immobilità ma un percorso progettuale fondato sull’incontro e il dialogo dove l’arte diventa vettore e innesco, relazione tra comunità e territorio.
Arianna Lion. Essere un fiore
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 96
Arianna Rossello, in arte Arianna Lion, nasce a Finale Ligure nel 1981. Il suo nome d’arte le viene suggerito dalla scrittrice Milena Milani, adottando il cognome della nonna paterna. La madre, Elisa Bosio, le trasmette la passione per il linguaggio, mentre il padre, Fulvio Rossello, artista, la avvicina all’arte e alla terracotta fin da bambina. Fulvio, influenzato da Arturo Martini, apre un laboratorio di ceramiche artistiche, “I Figuli del Borgo”, dove Arianna respira l’arte applicata. Il suo talento per il disegno è evidente già da piccola. Nel 1995 si iscrive al Liceo Artistico “Arturo Martini”, dove approfondisce la scenografia e la passione per la musica classica, partecipando a spettacoli teatrali.

