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Salerno Editrice: Piccoli saggi

Il Generale Roatta. Il passato rimosso del fascismo

Il Generale Roatta. Il passato rimosso del fascismo

Davide Conti

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 248

La figura di Mario Roatta ha attraversato la storia italiana dal fascismo alla Repubblica. Capo del Servizio informazioni militari (SIM) dal 1934 al 1939, nella guerra civile in Spagna guidò il Corpo truppe volontarie italiane al fianco di Franco. Addetto militare a Berlino nel 1939, fu poi promosso capo di Stato Maggiore del regio esercito. Dal 1942 al comando della II Armata italiana in Croazia, fu l'autore della Circolare 3C con cui ordinò soppressioni e deportazioni di civili e partigiani jugoslavi. Caduto il fascismo fu nominato dal governo Badoglio capo di Stato Maggiore. L'8 settembre 1943 fuggì da Roma con il re. Primo nome della lista dei presunti criminali italiani consegnata dal governo jugoslavo alle Nazioni Unite, Roatta non rispose mai in tribunale della sua condotta nei Balcani. Processato per le attività del SIM, tra cui l'omicidio dei fratelli Rosselli, scappò in Spagna prima della condanna. L'amnistia del 1946 e il proscioglimento del 1948 lo resero libero. Il «caso Roatta» fu l'emblema della transizione italiana dal fascismo alla democrazia e di come la «continuità dello Stato» pose una pesante ipoteca sull'atto di nascita della Repubblica nata dalla Resistenza.
23,00

Tiro sassi alla finestra di Hitler. I messaggi radiofonici di Thomas Mann in esilio (1940-1945)

Tiro sassi alla finestra di Hitler. I messaggi radiofonici di Thomas Mann in esilio (1940-1945)

Arnaldo Benini

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 128

«Noi scrittori» – disse Thomas Mann esule in America dal 1938 – «siamo impegnati nella guerra contro Hitler con le armi delle parole». Queste armi presero la forma efficace di cinquantanove messaggi registrati a Los Angeles dallo scrittore stesso e trasmessi in Germania dalla BBC di Londra dal 1940 al 1945. Fino alla fine del 1942 Thomas Mann incitò i tedeschi, ritenuti schiavi rassegnati, a ribellarsi all'orrore del nazismo, ma prese poi coscienza che i suoi connazionali si impegnavano per la sua vittoria. Si sentì quindi non più solo esule, ma anche nemico della patria. Le trasmissioni radiofoniche e le note del suo diario, qui tradotte per la prima volta, sono la testimonianza di un'immensa illusione e della disperazione per una patria amata e perduta.
14,00

Luxuria. Storie di banchetti, ville e altri eccessi nell'antica Roma

Luxuria. Storie di banchetti, ville e altri eccessi nell'antica Roma

Francesca Romana Berno

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 184

Luxuria è una parola latina intraducibile: è quell'inesausta brama di piaceri che non trova mai soddisfazione. Un vizio pericoloso, collegato al desiderio e all'eccesso, dipendente dall'accumulo e dallo sfoggio di denaro. Secondo i Romani, la sua origine era da ricercare nel lusso conseguente alle conquiste dei ricchi paesi orientali. La sua storia comincia proprio come spreco di denaro, per poi estendersi agli eccessi della vita pubblica e privata. Personaggi più o meno famosi – da Lucullo a Cleopatra, da Acilio Buta a Ostio Quadra – mettono in scena questo vizio, tra sontuosi banchetti, ville meravigliose, amene località di vacanza. Ma è nei palazzi del potere che si trovano i massimi campioni di luxuria, come gli imperatori Caligola e Nerone. Non paga di aver conquistato l'Impero, luxuria talvolta assume addirittura le fattezze di un mostro che incalza e perseguita gli uomini. Una miniera di aneddoti vivaci e divertenti ci dimostra come la letteratura latina è morta e polverosa solo per chi la considera tale.
17,00

Seconda mano. Il valore delle cose fra Medioevo ed Età moderna

Seconda mano. Il valore delle cose fra Medioevo ed Età moderna

Giacomo Todeschini

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 216

Fra Tre e Cinquecento il commercio di seconda mano diventa un aspetto fondamentale dell’ordine socioeconomico europeo. La gamma dei beni commerciabili si amplia a dismisura: ogni oggetto di cui si possa immaginare un’utilità anche minima viene ad avere un valore e un prezzo quanto mai discutibili e relativi. I protagonisti di questa gestione dell’usato o del nuovo non prodotto da chi lo rivende sono, all’inizio dell’età moderna, considerati figure socialmente ed economicamente ambigue. Che siano rigattieri, artigiani o dettaglianti la loro presenza nel gioco degli scambi, benché sempre più importante e sempre più diffusa, appare inquietante e controversa. Dallo straccio alla reliquia, passando per merci che il mercato ritiene primarie per la vita e la società, il commercio di seconda mano imposta, dalla fine del Medioevo, modalità di definizione del valore e dei prezzi che, in tutta la loro relatività, si affermeranno poi nella società di mercato moderna e contemporanea.
20,00

Rituali di potere nell'Europa altomedievale. La Corona Ferrea e altre storie

Rituali di potere nell'Europa altomedievale. La Corona Ferrea e altre storie

Stefano Gasparri

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 236

I rituali rappresentano una delle chiavi più efficaci per entrare in un mondo lontano come quello dell’Alto Medioevo, dal quale ci separano più di un millennio e una diversità culturale profonda. Il punto di partenza del libro è quello – classico – dei rituali della regalità. Si risale nel tempo fino ai primissimi secoli del Medioevo, cominciando con l’esaminare i rituali dei sovrani dei primi regni barbarici dell’Occidente, per poi dedicare un amplissimo spazio all’età carolingia. Il regno italico e l’impero degli Ottoni, a cui il primo fu agganciato, occupano l’ultima parte del libro, prima dell’ampio esame della leggenda – e della realtà – della Corona Ferrea. Si prendono in considerazione i rituali tipici della regalità, come l’unzione e l’incoronazione, inserendoli nell’ambito di quelli che possiamo definire i “rituali del potere”, la maggior parte dei quali, se non tutti, erano comuni ai re e all’aristocrazia. Azioni come la caccia, i giochi di guerra, il taglio dei capelli, i banchetti, lo scambio dei doni esprimevano un’idea della società, e della sua gerarchia interna, condivisa – sia pure con ruoli differenti – dai sovrani e dall’aristocrazia.
23,00

Ravenna prima di Ravenna. Miti e fondazioni di una capitale romana e bizantina

Ravenna prima di Ravenna. Miti e fondazioni di una capitale romana e bizantina

Giorgio Ravegnani

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 168

Ravenna divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente quasi per caso. Nel 402 l’imperatore Onorio decise di trasferirvi la sua corte da Milano, dove si trovava sotto la minaccia dei Visigoti di Alarico. Era ritenuta una città imprendibile, con il mare e le paludi che la proteggevano, e i sovrani non la abbandonarono fino alla caduta dell’Impero, quando l’ultimo imperatore di Roma, Romolo Augustolo, fu deposto proprio a Ravenna dal barbaro Odoacre, che la confermò capitale del suo regno. Teodorico poi la abbellì con splendidi monumenti, ultimo il suo mausoleo. Giustiniano I riconquistò Ravenna nel 540 e da quel momento la presenza dei Bizantini fu stabile per secoli. Si svilupparono ancora le tradizionali espressioni artistiche, con la costruzione tra l’altro della basilica di San Vitale, ornata con i meravigliosi mosaici che raffigurano Giustiniano e Teodora eseguiti negli anni più cruenti del conflitto greco-gotico. Dopo l’invasione dei Longobardi, i Bizantini mantennero la loro presenza in Italia: Ravenna fu sede del governo centrale e vi insediarono verso il 584 un governatore straordinario, l’esarco, in carica fino al 751, quando con la definitiva conquista longobarda della città terminò anche la storia di Ravenna capitale.
16,00

Medi@Evo. L'Età di mezzo nei media italiani

Medi@Evo. L'Età di mezzo nei media italiani

Marco Brando

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 176

È sempre più in voga l'uso di luoghi comuni “medievali” in chiave negativa. Sono stereotipi basati sull'evocazione del “ritorno al Medioevo”, un Evo di mezzo immaginario, segnato da sofferenza, terrore e barbarie. Un filo lega il Medioevo vero a quello finto: da alcuni anni se ne occupa il campo di studi della medievistica definito medievalismo, e in questo orizzonte si muove Marco Brando, che si concentra sul ruolo svolto da mass media, giornalisti e social network. Fornendo un abbecedario dei cliché “medievali” dalla cronaca nera a quella rosa, dallo sport alla religione, dall'economia al razzismo, dalla sessualità alla politica, il suo libro vuole essere uno strumento utile per i fan della storia, per i professionisti dei media e, ovviamente, per gli storici.
17,00

Firenze prima di Firenze. Miti e fondazioni della città sull'Arno

Firenze prima di Firenze. Miti e fondazioni della città sull'Arno

Lorenzo Tanzini

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 196

La storia di Firenze no al XII secolo, cioè prima della sua spettacolare fioritura bassomedievale, è una vicenda con molti vuoti, per la mancanza di fonti e per la scomparsa di molte testimonianze monumentali su quella Florentia che pure fu una città romana di un certo rilievo. Quei vuoti della memoria dei secoli lontani furono però riempiti tra Due e Quattrocento da una straordinaria stagione di ricostruzioni leggendarie, che raccontarono la storia della fondazione della città componendo suggestioni antiquarie con ambizioni politiche e di immagine. Il volume studia quelle mitiche “fondazioni”, affiancandole alla ricostruzione storico-archeologica della Firenze antica e altomedievale: una chiave di lettura per comprendere, in controluce, ciò che Firenze fu nei secoli più lontani e meno noti, e soprattutto una via preziosa per capire ciò che volle essere, costruendo – in una memoria a volte reinterpretata e spesso inventata – i lineamenti della propria identità
19,00

Limes. Vivere e combattere ai confini di Roma

Limes. Vivere e combattere ai confini di Roma

Marco Rocco

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 256

Dalle desolate brughiere del Settentrione britannico alle dinamiche città carovaniere del Vicino Oriente, dagli infuocati deserti africani percorsi da nomadi e greggi alle onde ribollenti del Danubio e del Mar Nero, fino al limite delle steppe sarmatiche e delle impenetrabili foreste germaniche: per secoli i soldati di Roma sorvegliarono le frontiere del più grande impero dell’Occidente premoderno. Con il tempo, la prorompente espansione romana in remote province fu sostituita dalle crescenti incursioni degli innumerevoli popoli del barbaricum, sempre vendicate da spietate spedizioni punitive. E alla fine quei popoli si insediarono nelle province, ormai indifendibili. Una vicenda storica che non visse solo di battaglie, tradimenti e massacri, ma anche di una difficile dialettica intessuta di fragili tregue, incerti trattati, intensi scambi commerciali e culturali.
25,00

Trebisonda. L'impero incantato tra storia e leggenda

Trebisonda. L'impero incantato tra storia e leggenda

Tommaso Braccini

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 196

«Di tutti i titoli medievali nessuno è più magico di quello di imperatore di Trebisonda». Così sir Steven Runciman, grande bizantinista, riassunse il fascino millenario dell’ultimo Impero greco sulle rive del Mar Nero, nato nel 1204 e caduto nel 1461. In due secoli e mezzo divenne crocevia internazionale, favolosamente ricco, al centro di commerci, ambascerie, intrighi, magie. Marco Polo, Cervantes, Cagliostro, Foscolo, Offenbach, d’Annunzio: tutti, nella realtà o nella fantasia, sono passati dall’antica capitale dei Gran Comneni, la più nobile delle dinastie bizantine, esiliata per sempre da Costantinopoli. Per i lettori che vogliono sognare i misteri e le glorie di Trebisonda, e i viaggiatori che intendono esplorare le vie dell’attuale Trabzon e i monasteri perduti del Ponto, tra nebbie impenetrabili e foreste fatate, nelle pagine di questo libro rivivono storia e leggenda di un minuscolo impero nella realtà, ma di una superpotenza dell’immaginario medievale e moderno.
18,00

Totalitarismo 100. Ritorno alla storia

Totalitarismo 100. Ritorno alla storia

Emilio Gentile

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 160

Misone, annoverato da Platone fra i sette saggi, insegnava: «Indaga le parole a partire dalle cose, non le cose a partire dalle parole». Cento anni fa entrò nel linguaggio politico italiano l’aggettivo 'totalitario', seguito due anni dopo dal sostantivo 'totalitarismo'. La cosa che aveva dato origine alle due parole era il fascismo, subito dopo la sua ascesa al potere. Non furono i fascisti a coniare i due neologismi. Furono gli antifascisti. Quando il fascismo impose il partito unico, furono gli esuli antifascisti italiani a diffondere in Europa la parola 'totalitarismo' per definire quel nuovo regime. La stessa parola fu usata per definire il regime bolscevico. E poi anche il regime nazista. Emilio Gentile indaga la storia della parola 'totalitarismo' partendo dalla cosa 'fascismo'. Dalla sua indagine, risulta che l’ignoranza della connessione fra la parola e la cosa ha generato il 'cancellazionismo', cioè una forma minore di negazionismo, compendiato in due sentenze: «Il fascismo non fu totalitario»; «il totalitarismo non è mai esistito». Contro il cancellazionismo, il rimedio, ispirato da Misone, è indagare la parola a partire dalla cosa, cioè dalla storia.
21,00

Nel silenzio del Padre. Cristianesimo e storia da Paolo a Gesù

Nel silenzio del Padre. Cristianesimo e storia da Paolo a Gesù

Vincenzo Vitiello

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 212

La crisi del nostro tempo è tanto profonda che neppure ne vediamo i confini. Né la filosofia, la scienza, la politica, e la religione appaiono capaci di frenare la corsa verso l’abisso del nulla – guerra, disuguaglianze, catastrofe climatica – se, piuttosto, contribuiscono ad essa. Lo stesso Cristianesimo, la religione del Dio che è morto sulla Croce per “salvare” l’uomo, è al centro di questa crisi. Per comprenderne la portata bisogna risalire all’origine della sua storia: a Paolo di Tarso, il persecutore dei cristiani, che divenne Apostolo di Cristo. In un serrato corpo a corpo con i testi della tradizione filosofica occidentale, l’autore mette in luce l’irriducibilità della predicazione paolina a quel cristianesimo storico che pure contribuì a fondare, da Agostino a Hegel. Emerge così il grido di dolore dell’uomo per la distanza incolmabile che lo separa da Dio. « Perché mi hai abbandonato? », chiede il Figlio di fronte al silenzio del Padre: ed è la domanda che dobbiamo porci oggi, quella che sola testimonia i limiti dell’uomo e della sua ambizione di potere tutto. Affinché, nella consapevolezza della propria finitezza, l’uomo scopra il primato del dovere morale sulla potenza, perché solo là dove è il male, è dato fare esperienza nel e del “possibile”, ovvero è possibile sperare.
21,00

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