"Le confessioni" di Sant'Agostino, opera scritta tra il 397 e il 400 d.C, sono uno dei massimi capolavori della letteratura cristiana. Di carattere autobiografico, esse si suddividono in tredici libri nei quali il Santo confessa i propri peccati e rende grazie a Dio per averlo liberato dal male. L'autore descrive gli eventi principali della propria esistenza, analizzando così i passi che lo hanno portato a diventare un vero cristiano. I primi nove libri sono totalmente inerenti ad esperienze di vita, mentre gli ultimi quattro riguardano principalmente diverse concezioni filosofiche come: l'essenza del tempo e l'origine dell'uomo. Con Dio c'è un continuo dialogo, attraverso il quale Agostino racconta come sia giunto alla fede e percorrendo quali strade sia arrivato alla verità. Il racconto parte dall'infanzia, dai primi peccati commessi che egli vede anche negli altri bambini. Sin da piccolo è sempre stato attirato dalla dicotomia bene-male, arrivando a provare ogni dissolutezza per poi abbracciare il manicheismo, inizialmente unica sua vera fede. D'importanza vitale sono il viaggio a Milano e l'incontro con Ambrogio che lo guiderà alla conversione cristiana. Negli ultimi libri dell'opera, Sant'Agostino approfondisce il tema della Creazione analizzando i primi due versetti della Genesi.
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Le confessioni
| Titolo | Le confessioni |
| Autore | Agostino (sant') |
| Collana | Classici del pensiero |
| Editore | Crescere |
| Formato |
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| Pagine | 284 |
| Pubblicazione | 10/2011 |
| ISBN | 9788883371103 |

