"Poichè nel mondo non esistono più ebrei, ogni settimana celebro da sola il Sabato": così scrive Katerina, vecchia contadina cattolica. Cresciuta nella campagna dell'Europa orientale, a Katerina è sempre stato insegnato a odiare gli ebrei perchè colpevoli dell'assassinio di Cristo. Abbandonato il villaggio ancora ragazzina, Katerina va a servizio presso famiglie ebree dove ha modo di osservare la ritualità religiosa, la calma e la serietà di questi individui. I lunghi anni di convivenza e le riflessioni provocate dai tragici esiti dei ricorrenti pogrom provocano nella donna, in modo inconsapevole, una progressiva empatia con la sensibilità e mentalità ebraica, al punto da voler far circoncidere il figlio.
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Il mio nome è Katerina
| Titolo | Il mio nome è Katerina |
| Autore | Aharon Appelfeld |
| Traduttori | S. Kaminski, E. Loewenthal |
| Collana | I narratori, 477 |
| Editore | Feltrinelli |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 12/1994 |
| ISBN | 9788807014772 |
€12,39

