«Noi studiamo il mutamento perché siamo mutevoli», scriveva il grande storico dell'età classica Arnaldo Momigliano. «A causa del mutamento la nostra conoscenza non sarà mai definitiva: la misura dell'inatteso è infinita». Questo libro affronta il rapporto mutevole fra ebrei e cultura italiana in un arco cronologico inconsueto: dalla Restaurazione al cinquantenario delle leggi razziali, quando si chiude una stagione e se ne apre un'altra, quella dell'uso pubblico della storia nella quale siamo tuttora immersi. I capitoli ruotano intorno a quei personaggi che sono stati capaci di oltrepassare la siepe nei rari momenti in cui il salto fu loro consentito: il primo sionismo, il modernismo, l'antifascismo e i conti con il fascismo, la battaglia per la libertà religiosa dopo il Concordato e l'art. 7 della Costituzione.
- Home
- La storia. Temi
- La misura dell'inatteso. Ebraismo e cultura italiana (1815-1988)
La misura dell'inatteso. Ebraismo e cultura italiana (1815-1988)
Titolo | La misura dell'inatteso. Ebraismo e cultura italiana (1815-1988) |
Autore | Alberto Cavaglion |
Collana | La storia. Temi, 100 |
Editore | Viella |
Formato |
![]() |
Pagine | 272 |
Pubblicazione | 05/2022 |
ISBN | 9788833138350 |
Libri dello stesso autore
«Fioca e un po' profana». La voce del sacro in Primo Levi-«Feeble and a bit profane». The voice of the sacred in Primo Levi
Alberto Cavaglion, Paola Valabrega
Einaudi
€20,00
L'occupazione italiana del Nizzardo. Operazione strategica e irredentista (giugno 1940-settembre 1943)
Jean-Louis Panicacci
Fusta Editore
€15,90