Dalla prima pubblicazione de "L'architettura della città" di Aldo Rossi nel 1966, la critica al "funzionalismo ingenuo", i concetti di locus, monumento e tipo non abbandoneranno più la discussione disciplinare, riportando al centro del dibattito il grande tema della forma. In questo senso il libro, insieme al coevo "Complessità e contraddizioni nell'architettura" di Robert Venturi, rappresenta uno spartiacque nella letteratura architettonica internazionale anche grazie alle numerosissime traduzioni estere. Nessuno però come lo stesso Rossi ha saputo riassumere a posteriori il destino del suo primo e più importante libro che conteneva in potenza tutta la sua architettura futura: "Come un dipinto, una costruzione o un romanzo un libro diventa un'opera collettiva che ognuno può interpretare a suo modo oltre le intenzioni dell'autore". La struttura di questo saggio è quadripartita: nel primo capitolo sono analizzati i problemi di descrizione e di classificazione dei fatti urbani e quindi i problemi tipologici dell'architettura; nel secondo la struttura della città per parti; nel terzo l'architettura della città e del locus su cui questa insiste e quindi della storia urbana; nel quarto infine l'autore accenna alle principali questioni della dinamica urbana e al problema della politica come scelta.
L'architettura della città
| Titolo | L'architettura della città |
| Autore | Aldo Rossi |
| Collana | Abitare, 4 |
| Editore | Quodlibet |
| Formato |
|
| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 08/2011 |
| ISBN | 9788874624096 |
€20,00
Libri dello stesso autore
Gabriele Basilico fotografa Aldo Rossi. Ediz. italiana e inglese
Gabriele Basilico, Pier Paolo Tamburelli, Aldo Rossi, Chiara Spangaro
Humboldt Books
€35,00

