Oggi la libertà rappresenta non solo un valore indiscutibile, ma costituisce la cifra stessa dello stare al mondo da parte dell'essere umano, in una prospettiva auto-poietica che configura la propria condizione esistenziale. Eppure, all'interno di un apparentemente infinito dinamismo della libertà, emerge un elemento di "passività", condizione a prescindere dalla quale nessuna "attività" può avere luogo: la realtà desta nel soggetto umano interrogativi ineludibili e irriducibili a qualsivoglia meccanismo biologico, a qualsiasi contesto storico e socioculturale. La possibilità di interrogarsi circa una dimensione di significatività mette in luce la presenza di un soggetto che è sede di desideri, di intenzionalità, di autocoscienza. Affinché l'esercizio della libertà sia volto alla pienezza e allo human flourishing, occorre quindi sviluppare un'ermeneutica del desiderio volta a comprenderne la natura e a valutare quali beni siano in grado di soddisfarlo. A partire dal confronto con un grande interprete della libertà in età moderna e contemporanea, ossia Charles Taylor, il volume propone un dialogo con le prospettive filosofiche di autori che rappresentano un termine di paragone imprescindibile per affrontare le problematiche del vivere comune e le sfide dell'educazione caratterizzanti il cambiamento d'epoca nel quale viviamo.
Libertà ed ermeneutica del desiderio
novità
| Titolo | Libertà ed ermeneutica del desiderio |
| Autore | Alessandra Gerolin |
| Collana | I nodi del tempo, 15 |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222333304 |

