Quanto più ci sforziamo di comprendere a fondo l'essere di Kaspar Hauser, tanto più si rivela in lui un significato simbolico di fondamentale importanza per la nostra attuale epoca, un'epoca di prove tremende. Sì, in lui si rivela in modo esemplare l'emblematica frase di Friedrich Hölderlin nel suo poema Patmos: «Ma dove imperversa il pericolo, cresce anche ciò che salva». Nel 1908 Rudolf Steiner tenne un notevole ciclo di conferenze sull'Apocalisse di Giovanni a Norimberga, la città in cui Kaspar Hauser apparve il Lunedì di Pentecoste del 1828. Ed è proprio durante la prima conferenza pubblica che egli fa riferimento al "Fanciullo d'Europa", l'unica volta in cui ne parlerà in pubblico. Come Giovanni, anche Kaspar Hauser può essere visto come un fondamentale servitore del Cristo, proprio durante l'importantissima transizione dalla nostra attuale quinta epoca di cultura alla successiva, la sesta post-atlantidea, che nell'Apocalisse porta il nome di Filadelfia, la civiltà dell'amore fraterno.
Kaspar Hauser e l'Apocalisse di Giovanni
in uscita
| Titolo | Kaspar Hauser e l'Apocalisse di Giovanni |
| Autori | Alessandro Benati, Eckart Böhmer |
| Traduttore | L. Vanelli |
| Editore | Artemis (Ozzano dell'Emilia) |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281060388 |

