“La sfinge rossa” inizia là dove finisce “I tre moschettieri”: all'assedio della Rochelle, nel 1628. Protagonisti sono il conte di Moret, bastardo di Enrico IV, e soprattutto Richelieu (è lui la "Sfinge Rossa" del titolo). L'intreccio principale è racchiuso in una cornice di intrighi politici, scene mondane e imprese militari, nella quale spiccano l'indagine retrospettiva sull'assassinio di Enrico IV, che introduce nella narrazione storica la suspense del poliziesco, e i ritratti efficacissimi di Luigi XIII, di Richelieu e della sua "Eminenza Grigia", padre Joseph. Tutto ciò avvince e seduce il lettore, trasportandolo in un'epoca che sembra attirarlo dentro di sé, coinvolgerlo con la forza magica di una prodigiosa illusione.
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La sfinge rossa
| Titolo | La sfinge rossa |
| Autore | Alexandre Dumas |
| Curatore | Radu Portocala |
| Introduzione | Mariolina Bongiovanni Bertini |
| Traduttore | Gabriella Mezzanotte |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Oscar classici, 96 |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
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| Pagine | XVIII-687 |
| Pubblicazione | 05/2017 |
| ISBN | 9788804676805 |
€15,00

