Come può una madre assassinare il figlio? L’infanticidio è un gesto impensabile, soprattutto se compiuto da chi ha il potere di donare la vita. Eppure accade e si cerca di comprenderne le ragioni da sempre. Basti pensare al mito di Medea, che uccide la sua prole per vendicarsi di Giasone, facendo prevalere il suo essere donna sul suo essere madre. Ma è possibile una lettura diversa di questo mito? Anne Dufourmantelle preferisce la moderna versione di Christa Wolf: Medea non uccide direttamente i figli, ma li abbandona in mezzo a una folla inferocita dopo aver scoperto il crimine su cui si fonda l’intera città. Lei sa di non essere in grado di salvarli; per lei sono già morti. Leggendo questa riscrittura della storia, la psicanalista francese ha intuito che spesso le madri uccidono i figli perché non riescono a sopportare il movimento di separazione dal bambino e per questo cedono alla pulsione di morte. Dufourmantelle restituisce anche parte della colpa alla società di consumo non assolta «dai suicidi che ammette e dalle innumerevoli sofferenze che genera». Introduzione di Marisa Fiumanò.
- Home
- Scienze umane
- Filosofia
- Maternità e sacrificio
Maternità e sacrificio
| Titolo | Maternità e sacrificio |
| Autore | Anne Dufourmantelle |
| Introduzione | Marisa Fiumanò |
| Traduttore | Laura Paulizzi |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Irruzioni |
| Editore | Castelvecchi |
| Formato |
|
| Pagine | 48 |
| Pubblicazione | 08/2019 |
| ISBN | 9788832826449 |
Libri dello stesso autore
Giornale di una tossicofilomaniaca. Conversazioni filosofiche con Anne Dufourmantelle
Avital Ronell, Anne Dufourmantelle
Il Nuovo Melangolo
16,00 €
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
Metafora. La storia della filosofia in 24 immagini
Pedro Alcalde, Merlin Alcalde
L'Ippocampo Ragazzi
18,00 €
Dizionario dei filosofi e delle scuole filosofiche
Maurizio Pancaldi, Mario Trombino, Maurizio Villani
Hoepli
24,90 €

