Per la prima volta viene tradotta in italiano una selezione di feuilletons, testi brevi in prosa e il più famoso dei discorsi improvvisati di Anton Kuh giornalista, saggista, narratore e oratore austriaco di origini praghesi. Questi testi non sono di solito classificati come strettamente letterari, quanto piuttosto appartenenti all'ambito della letteratura di consumo e quindi marginali al sistema letterario. Il loro modo di argomentare e il loro stile li rendono testi dall'alto carattere performativo: tutto ciò che Kuh racconta, in maniera più o meno distanziata, è un'istantanea del mondo esterno. Essi evocano e descrivono una realtà preesistente, mettendola in scena e, così facendo, rendendo visibile sia l'immaginario collettivo che il rapporto di Kuh con il suo pubblico e dunque con quell'immaginario. Sia i testi scritti che il discorso improvvisato presentano un'interazione tra oralità e scrittura, in cui la parola diventa azione e non rappresentazione. I testi di Kuh sono entità linguistiche creative che esprimo il proprio universo di senso nel momento in cui vengono letti o declamati. Hanno quindi una "teatralità" in se stessi, si accostano alla scenografia, in cui il loro senso si svela come in una messa-in-scena.
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La scimmia di Zarathustra
| Titolo | La scimmia di Zarathustra |
| Autore | Anton Kuh |
| Traduttore | Isabella Ferron |
| Argomento | Poesia e studi letterari Saggistica |
| Collana | Altreforme |
| Editore | Del Vecchio Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 10/2024 |
| ISBN | 9788861102507 |
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