Il volume analizza l’evoluzione artistica dell’Odin Teatret tra il 1974 e il 1984, concentrandosi sul periodo salentino, come snodo cruciale per l’uso di una ‘drammaturgia aperta’ in contesti non teatralmente istituzionali. Sono infatti ricostruite le tappe che, a partire dalle esperienze di baratto culturale in Puglia e Sardegna, trasformarono l’Odin da compagnia di laboratorio in un teatro con una vocazione nomade e relazionale, poiché, attraverso spettacoli come Il libro delle danze e Johann Sebastian Bach, iniziò ad essere esplorato un nuovo linguaggio performativo fondato su danza, musica, oggetti e spazi aperti. Il testo mette in luce come il contatto con contesti ‘senza teatro’ ridefinisca così, a partire dagli anni Settanta, l’identità artistica del gruppo scandinavo, tracciando un percorso che da ‘arte segreta’ si apre verso una drammaturgia collettiva e una vocazione partecipativa.
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La drammaturgia aperta dell’Odin Teatret (1974-84)
| Titolo | La drammaturgia aperta dell’Odin Teatret (1974-84) |
| Autore | Arianna Frattali |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Studi teatrali |
| Editore | Cue Press |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 06/2025 |
| ISBN | 9788855103961 |
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