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Embriologia sacra. L’opera di Francesco E. Cangiamila, una riflessione "bioetica" nella Sicilia del Settecento

Embriologia sacra. L’opera di Francesco E. Cangiamila, una riflessione
Titolo Embriologia sacra. L’opera di Francesco E. Cangiamila, una riflessione "bioetica" nella Sicilia del Settecento
Curatore
Argomento Scienze umane Religione e fede
Collana Radici
Editore Kalós
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 312
Pubblicazione 09/2019
ISBN 9788898777808
 
25,00 €

 
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Alessandro Rovello ci guida alla lettura di Embriologia Sacra, l’opera di Francesco Emanuele Cangiamila (1751), il cui successo editoriale è da ricondurre non solo all’argomento trattato – che era uno di quelli più dibattuti al suo tempo –, cioè il destino eterno dei bambini morti in utero senza battesimo, ma anche all’originale soluzione che il Cangiamila offre. Il testo si pone in un universo culturale controverso, distinguendosi nettamente dalla trattatistica del tempo. La pubblicazione è rivolta infatti in primo luogo alla ricerca di soluzioni pratiche e realizzabili per far sì che anche i neonati in procinto di morire possano accedere alla visione beatifica. Per questo l’autore insegna agli stessi parroci a praticare il taglio cesareo post-mortem. Ma non è soltanto questo l’interesse del testo. Nel parlare dell’embrione, infatti, Cangiamila descrive con molta attenzione le fasi dello sviluppo intrauterino e collega le sue riflessioni a quelle di natura morale. Possiamo dunque ritenere che Embriologia Sacra costituisca il primo testo di bioetica o, quantomeno, la prima opera organicamente precorritrice di tale disciplina.
 

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