Che la questione della parità di genere costituisca da tempo un elemento centrale nel dibattito contemporaneo è ormai attestato. Che tuttavia possa divenire nei prossimi anni un orizzonte ermeneutico privilegiato attraverso cui interpretare ciò che la tecnologia rende invisibile è più controverso. Il percorso di questo libro inizia dalla memoria negata di alcune protagoniste della scienza e della cultura e dall'analisi dell'«effetto Matilda», il meccanismo attraverso cui il contributo delle donne è stato spesso oscurato, attribuito ad altri o semplicemente dimenticato. Il problema della visibilità e dell'invisibilità del femminile non appartiene però solo al passato: i medesimi squilibri possono emergere anche oggi - nei dati, nei linguaggi, nelle immagini e negli algoritmi. I sistemi di IA apprendono infatti dal nostro mondo e ne possono riprodurre i pregiudizi. Il Gender Mainstreaming diventa così un medium di lettura della cultura digitale nella sua totalità: una lente per riconoscerne i bias, interrogare il gender data gap, analizzare il rapporto tra linguaggio e rappresentazione e comprendere la natura mai neutrale della tecnologia.
Gender mainstreaming e cultura digitale
novità
| Titolo | Gender mainstreaming e cultura digitale |
| Curatori | C. Marinucci, S. Mazzeo, G. Piscolla, L. Moschini |
| Collana | Studi |
| Editore | Stamen |
| Formato |
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| Pagine | 118 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281045743 |

