All'esaurirsi dell'esperienza sveva o addirittura quando la dinastia non è ancora tramontata, alcuni poeti nati e operanti in Toscana ripropongono con adattamenti il modello siciliano, mentre altri (quali Guittone d'Arezzo e Bonagiunta Orbicciani) tentano più decisamente il distacco e avviano la sperimentazione di forme relativamente più autonome: per comodità si possono chiamare Siculo-toscani i primi. Toscano-siculi i secondi. Ai Siculo-toscani è dedicato questo volume. Pur nella continuità con la Scuola, i testi dei Siculo-toscani presentano innovazioni indicative dell'avvio di una stagione poetica relativamente diversa: al cosmopolitismo della Magna Curia si sostituisce un evidente municipalismo che in parte si travasa nelle poesie, nelle quali ai tradizionali temi amorosi d'impronta lentiniana se ne affiancano altri che sono espressione della nuova coscienza cittadina e dei gruppi borghesi emergenti.
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I poeti della Scuola siciliana. Volume Vol. 3
| Titolo | I poeti della Scuola siciliana. Volume Vol. 3 |
| Volume | Vol. 3 - Poeti siculo-toscani |
| Curatore | R. Coluccia |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | I Meridiani |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
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| Pagine | CLXXXIV-1253 |
| Pubblicazione | 06/2008 |
| ISBN | 9788804573111 |
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