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Poesia

I sonetti. Testo inglese a fronte

I sonetti. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 480

Come un attore impreparato in scena che per paura sbagli le battute, o un animale carico di furia a cui la troppa forza fiacchi il cuore, così io, malfidente, non ho voce per il cerimoniale dell’amore... Chi sono il fair youth, bello e biondo, e la dark lady, tiranna dagli occhi neri corvini, i principali interlocutori ai quali Shakespeare indirizza i suoi struggenti sonetti? Due forme opposte d’amore, spirito e carne, angelo e diavolo, non solo diversi, ma addirittura antitetici che coinvolgono l’io in un triangolo amoroso fitto di pericoli e di misteri. Uno dei libri di poesia più filologicamente dibattuti, più strutturalmente ambigui e, in definitiva, più affascinanti in una traduzione in endecasillabi che riesce miracolosamente a conservare il senso, la forma e la bellezza dei versi shakespeariani.
14,00
D'acqua e d'argilla. Poesie mistiche

D'acqua e d'argilla. Poesie mistiche

Jalâl Al-Din Rumi

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

11,00
Poesie inedite. Testo inglese a fronte

Poesie inedite. Testo inglese a fronte

Dylan Thomas

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2024

pagine: 256

Dylan Thomas (Swansea, Galles 1914 - New York 1953) è generalmente considerato l’iniziatore del “Nuovo romanticismo” (New Apocalyptics), il movimento poetico contrapposto al “classicismo” coevo e incline al rifiuto della poesia politicamente impegnata e al ritorno al mito. Le prime opere di Thomas – Eighteen Poems (1934), Twenty-Five Poems (1936), The Map of Love (1939) – catturarono l’attenzione dei critici per l’unicità delle visioni e per lo stile personalissimo, basato su strutture anti-tradizionali e metafore arditissime composte in un linguaggio oscuro, ma sempre carico di una comunicatività prorompente. Nel 1943 lavorò per il cinema e per la BBC, componendo radiodrammi come Under Milk Wood. Dopo la guerra Thomas viaggiò spesso negli Stati Uniti per conferenze e letture di poesia; dotato di una rara capacità di retore, commuoveva le platee al punto che si formò un vero mito intorno alla sua persona: basti pensare a Bob Dylan, nome d’arte in onore del gallese. Nel 1946 pubblicò Deaths and Entrances e nell’anno della morte Collected Poems. Morì alcolizzato il 9 novembre 1953 presso il Saint Vincent Hospital di New York, in seguito a delirium tremens. L’anno seguente Igor Stravinskij gli dedicò un pezzo per voce, archi e fiati (In memoriam Dylan Thomas), in cui il tenore intona la villanella thomasiana Do not go gentle into that good night, elegia scritta per la morte del padre.
18,00
Tu sola sei vera. Poesie scelte

Tu sola sei vera. Poesie scelte

Rocco Scotellaro

Libro: Libro in brossura

editore: Interno Poesia Editore

anno edizione: 2024

pagine: 160

La collana «Interno Novecento», grazie alla preziosa curatela di Franco Arminio, porta in libreria i versi del poeta lucano Rocco Scotellaro. Un viaggio nella lingua e nella vita di un uomo che non è mai stato un poeta da salotto, ma “un cuore che forse si è spaccato perché ha preteso di raccogliere in sé tutto il dolore del suo popolo”. Come descrive Arminio nella sua attenta introduzione, nel poeta di Tricarico ci sono versi “bellissimi e vivi, di una bellezza e di una vita che non aveva arroganze, ma fatiche e affanni e piccoli stupori a cui non si poteva dare molto spazio. Uno spazio, una risonanza che possiamo dare noi; in fondo abbiamo una fortuna: possiamo goderci queste poesie più di chi le ha scritte”.
15,00
I poeti maledetti. Testo francese a fronte

I poeti maledetti. Testo francese a fronte

Paul Verlaine

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 192

“I poeti maledetti” è il libro che apre la stagione all’inferno della poesia francese ed europea. L’opera che ha rivelato un modo di scrivere nuovo, al di fuori di ogni canone, rimanendo fedeli soltanto alla propria ambizione, alla propria immaginazione, al proprio talento. Quando, nel 1884, Paul Verlaine pubblicò questa raccolta, lo scandalo fu enorme. Era un’antologia rigorosa e sfuggente, che osava trattare con serietà quelle che allora apparivano come le voci più anomale, stridenti e sovversive in circolazione: Rimbaud, l’enfant prodige venuto dagli inferi; Mallarmé, il maestro visionario della poesia simbolista; Corbière, lo sdegnoso per eccellenza; Desbordes-Valmore, la musa drammatica e suprema; Villiers de L’Isle- Adam, il genio macabro e sconsacrato; e il misterioso Pauvre Lelian, sotto il cui anagramma si era nascosto lo stesso Verlaine. Abbandonati ancora giovani dalla vita, perseguitati da una sorte malinconica, spesso in preda alle convulsioni della droga e dell’odio verso i contemporanei, i sei «poeti maledetti» hanno incarnato la tensione più sconvolgente della letteratura occidentale. Allo stesso tempo, però, i maudits furono scrittori impareggiabili, artigiani millimetrici della parola oscura, sabotatori della norma e della tradizione per mezzo non soltanto dell’ebbrezza e dell’abiezione, ma di una fecondità e intransigenza stilistica senza eguali: astri di un firmamento divorato dall’Assoluto ma per sempre luminosi ai nostri occhi, se a più di un secolo di distanza tentiamo ancora di indagarne le profondità e forse, talvolta, ci illudiamo di comprenderne le tragiche urgenze.
19,00
Canti della gratitudine

Canti della gratitudine

Franco Arminio

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2024

pagine: 192

Fin dalle prime righe, questo libro ci invita a un gesto semplice e prezioso: fare buon uso delle parole. Le parole che pronunciamo, scriviamo, leggiamo ogni giorno sono una moltitudine, ma troppo spesso attraversano le nostre vite senza lasciare traccia. Franco Arminio allora si inoltra nel silenzio – quello dei paesi delle aree interne svuotati dall'emigrazione, quello delle notti in cui siamo soli di fronte alla nostra ossessione – e, come un rabdomante, cerca la vena in cui ancora scorrono parole dense di significato e di luce. I suoi versi si offrono a tutti come occasione per aprire il cuore alla meraviglia e alla fratellanza, cantano l'importanza di prestare attenzione al minuscolo per sentirci parte dell'immenso. Il fardello della famiglia in cui siamo nati, la fatica di amare e lasciarsi amare, l'angoscioso orizzonte della morte che sembra chiudersi davanti a ogni pensiero – tutto viene riscattato dal potere della gratitudine, che illumina i doni nascosti in ogni singolo giorno. A queste pagine Arminio consegna il frutto di anni di ascolto di se stesso e del mondo, la summa di ciò che ha imparato nel suo cammino attraverso città e paesi: la parola poetica dispiega la sua forza trasformativa, da esperienza intima si fa comunitaria e ci chiede di essere pronunciata come sfida all'indifferenza, come forma di resistenza, come il più salvifico dei contagi.
18,00
Spes

Spes

Pietro Manzella

Libro: Libro in brossura

editore: Area Navarra

anno edizione: 2023

pagine: 182

La tensione ideale che pervade la poesia di Pietro Manzella, oltre a trovare concreta espressione nel valore evocativo e musicale della parola, riesce a trasmettere al lettore la forza di un impegno etico che, ispirato da amore come valore assoluto, guida verso la speranza da una prospettiva ecumenica. Da qui l'emersione di un universo "sensibile" che, mentre conduce al concetto di giustizia come virtù di equanimità e volontà di armonia, apre alla speranza di superamento dei pregiudizi di stampo razzista e di discriminanti ascensori sociali. Nella profluvie di immagini che, tradotte in memorie nostalgiche di forte impatto emotivo, ci consegnano la dolcezza della reciprocità, trovano spazio ansie d'amore che - grazie a Spes - in nessun caso approdano a sterili sentimentalismi. Introduzione di Lia Marino.
16,00
Una stagione all'inferno. Testo francese a fronte

Una stagione all'inferno. Testo francese a fronte

Arthur Rimbaud

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 112

«Un tempo, se ben ricordo, la mia vita era un festino: vi scorrevano tutti i vini, vi si apriva ogni cuore. Una sera, mi son presa sulle ginocchia la Bellezza. – E l’ho trovata amara. – E l’ho insultata. Mi sono armato contro la giustizia. Volli scomparire. Streghe, miseria, odio, proprio a voi è stato affidato il mio tesoro! Dal mio spirito riuscii a cancellare ogni speranza umana. Su ogni gioia, per soffocarla, mi avventai con balzo sordo di bestia feroce. Ho invocato i carnefici per mordere, cadendo, il calcio dei loro fucili. Ho invocato i flagelli, per soffocarmi nella sabbia, nel sangue. La sventura è stata il mio dio. Mi sono steso nel fango. Mi sono asciugato al vento del delitto. E alla pazzia ho giocato brutti tiri. E la primavera mi ha portato il riso atroce dell’idiota».
14,00
Georgiche. Testo latino a fronte

Georgiche. Testo latino a fronte

Publio Virgilio Marone

Libro: Libro in brossura

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2023

pagine: 368

Composto da Virgiliodopo il suo ingresso ufficiale nel circolo di Mecenate, le Georgiche hanno lo scopo di assecondare il programma ottavianeo di rilancio della piccola e media proprietà terriera, avviato al fine di ricreare una classe contadina dopo lo spopolamento delle campagne causato dalle guerre esterne e interne. A livello più ideologico, questo "ritorno alla terra" patrocinato dal princeps si identificava col recupero delle remote radici aesti di Roma e con la conseguente restaurazione delle antiche virtù basate sul mos maiorum, quelle stesse di cui l'agricoltore costituiva una sorta di ideale personificazione: la semplicità della vita, la devozione religiosa, l'indefessa operosità, la dedizione alla famiglia e alla patria. Saggio introduttivo di Mario Lentano.
10,00
Fuori piove una canzone di Jannacci

Fuori piove una canzone di Jannacci

Cosimo Damiano Damato

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2023

pagine: 176

Con “Fuori piove una canzone di Jannacci” Cosimo Damiano Damato conclude per Aliberti la sua “trilogia dell’amore, delle inquietudini e delle rivoluzioni”. Un vero e proprio atto civile d’amore e di anarchia per la poesia come unico antidoto alla deriva esistenziale di quest’epoca. «È possibile che la poesia serva a salvare la vita», scrive nell’appassionata prefazione Ernesto Assante. «Di certo di chi la legge, probabilmente di chi la compone. E quando la poesia, come nel caso di Damato, si lega a doppio filo con la musica, anche se resta doverosamente silenziosa sulla carta, il gioco diventa sopraffino». Damato si conferma un artista visionario e allo stesso tempo carnale che abbiamo imparato a conoscere attraverso le sue opere non solo letterarie ma anche cinematografiche e teatrali. Come ha scritto Angelo Mollica Franco sul Fatto Quotidiano: «Le immagini mentre derubano una realtà universale, inchiodano ognuno di noi come un colpo di pistola e sanno svelare e interpretare i desideri, le mancanze, gli incubi, le aspettative del cuore umano. Una coraggiosa ricerca linguistica». A cogliere il senso di questa «coraggiosa ricerca linguistica» è stato anche Erri De Luca che sulla poesia di Damato ha scritto: «L’amore qui sbaraglia, spoglia e non assomiglia a niente prima. Il vocabolario qui è trattato da energia rinnovabile». Senza dimenticare le preziose, profetiche e seminali versi di Alda Merini dedicata a Damato: «Cosimo, Io e te siamo amici di pietà nascoste… Certamente una nuova specie che nascerà nel futuro». Ad evidenziarne l’aspetto più “rivoluzionario” è stato Raffale Nigro: «Tumultuoso e selvaggio come la sua poesia, che è un flusso di coscienza continuo, una confessione a occhi chiusi». Preziose anche le parole di Alessandro Haber: «La poesia di Damato è potente, è commovente. È uno forte, Cosimo, un uomo che non scherza, un uomo che fa sul serio che vive intensamente quello che scrive». A sancire la musicalità dei versi di Damato l’epilogo della “benedizione” nella postfazione di Stefano Senardi che scrive: «Mi toccherà produrgli un disco».
16,00
Milioni di immensi amori puri. Poesie d'amore 1913-1922

Milioni di immensi amori puri. Poesie d'amore 1913-1922

Vladimir Majakovskij

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 176

Tra i massimi poeti russi del primo Novecento, Majakovskij è apparso subito quello che meglio di tutti incarnava gli ideali della sua epoca, tanto che la sua vicenda personale, fino al tragico suicidio, è venuta a rappresentare una sorta di archetipo di quegli anni di grandi speranze e di drammatiche delusioni. Ma Majakovskij è stato soprattutto un grande poeta, ben prima e ben oltre la rivoluzione d’ottobre, di cui è stato il più accreditato cantore e che forse ne ha restituito un’immagine troppo parziale; e questa nostra antologia lo dimostra ancora una volta, scegliendo poesie e poemetti che definire semplicemente “d’amore” è certo riduttivo – come del resto per tutta la grande poesia d’amore –, ma che ci mostrano l’aspetto più intimo della sua ispirazione. Come scrive Marilena Rea nella prefazione che accompagna questa sua nuova traduzione: «Sfogliando queste pagine avremo l’impressione di solcare la materia dell’amore, cioè quelle emozioni primarie come gelosia, rabbia, bramosia, attrazione, che fanno scalpitare il poeta, lo fanno girovagare insonne per la città in piena notte, lo fanno urlare al cielo dalla frustrazione. Come tante finestre aperte sul cuore, le poesie ci mostrano senza veli il fuoco che alimenta la sua anima: le amanti con i boa di strascichi di comete, le signorine dai modi ora pudichi ora civettuoli, l’amata che si macchia di tradimento, la dolce signorina americana che affila lamette Gillette in mezzo all’indifferenza dei ricchi passanti capitalisti, un amore negato che scatena una funesta tempesta che sovverte l’ordine universale delle cose…».
14,50
Il Pesa-Nervi. Frammenti di un diario infernale. Testo francese a fronte

Il Pesa-Nervi. Frammenti di un diario infernale. Testo francese a fronte

Antonin Artaud

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 208

"Tutta la scrittura è uno schifo. Tutte le persone che fuggono dal vago per definire quel che accade nel loro pensiero, sono schifose. Tutta la stirpe dei letterati è schifosa, specialmente nel nostro tempo. Tutti coloro che guardano allo spirito, intendo dire in un certo punto della testa, in posti rintracciabili nel cervello, che sono maestri della loro lingua, tutti coloro che danno un senso alle parole, e per i quali l’anima ha un suo culmine, e flussi nel pensiero, che rappresentano il clima dell’epoca, e che hanno dato un nome ai flussi di pensiero, per rispondere alle proprie urgenze, e a quello stridio d’automa, che il loro spirito disperde nel vento, – sono schifosi."
14,00

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