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Poesia

I canti

I canti

Giacomo Leopardi

Libro: Libro in brossura

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2014

pagine: 384

"I Canti" di Leopardi sono una delle più alte espressioni della lirica dell'Ottocento, accanto alle poesie di Hölderlin, Keats, Shelley, Baudelaire; ma sono anche un capolavoro assoluto e universale, la cui perenne attualità è dimostrata dal moltiplicarsi di studi e traduzioni in ogni paese. Questo commento tende a spiegare "Leopardi con Leopardi", facendo ricorso alle varianti autografe e ai testi in prosa del poeta.
5,90

Brrr.... che Froid ovvero psicologia in rima. Canzoniere tra il serio e il faceto quando il vino si trasforma in aceto

Brrr.... che Froid ovvero psicologia in rima. Canzoniere tra il serio e il faceto quando il vino si trasforma in aceto

Giorgio Blandino

Libro

editore: Aracne

anno edizione: 2013

pagine: 236

"Brrr... che Froid" è un libro di poesie ironiche e pungenti dedicate al mondo della psicologia in tutte le sue sfaccettature. Una raccolta di rime per pensare e giocare, divertirsi e riflettere. Di pagina in pagina si viene stimolati, stuzzicati e, talvolta, provocati da un pensiero sempre lucido, disincantato e profondo, come è stata l'idea di psicologia coltivata lungo tutta una vita dell'autore di queste pagine.
16,00

Orlando furioso

Orlando furioso

Ludovico Ariosto

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2012

pagine: 2230

Poema cavalleresco di travolgente intensità narrativa e inimitabile equilibrio formale, l'Orlando furioso ha attraversato ogni epoca e stagione letteraria senza smettere di incantare i propri lettori. Ideale prosecuzione dell'Orlando innamorato, il Furioso porta ai massimi sviluppi la ricca sostanza umana e artistica dell'opera boiardesca: il conflitto tra le forze cristiane e quelle musulmane, l'amore non corrisposto del paladino Orlando per la principessa Angelica, la travagliata unione dinastica tra Ruggiero e Bradamante. Ma nel poema dell'Ariosto gli ideali della società cortese si separano definitivamente dalla realtà, segnata da quell'irrazionale intrico delle passioni che sarà raffigurato nella forsennata giostra dei cavalieri. Una tensione drammatica dietro cui si cela l'amara consapevolezza della crisi dei valori su cui si fondava l'utopia della civiltà umanistica. In questa insuperata edizione a cura di Emilio Bigi, il lettore viene accompagnato attraverso un commento esemplare alla comprensione dell'opera, illuminata nel prezioso intreccio dei rimandi intertestuali e nella dinamica del processo compositivo attraverso le tre edizioni del poema.
22,00

Seme di un pensiero

Seme di un pensiero

Beppe Mariano

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2012

Se dovessi indicare il protagonista maggiore di questo libro dalla così vasta ricchezza di toni, non avrei dubbi: il Monviso. La montagna. La sua presenza incombente e leggera, austera e magica, corre per tutte le pagine e le inarca. Ed è il Monviso che guida Beppe Mariano verso il mito. Pavese, certo. Ma Mariano va oltre. I tempi che censuravano ideologicamente ogni rincorsa verso il mito (e che inflissero censure e sofferenze a Pavese, e anche a Pasolini) sono finiti. In Mariano il mito si sprigiona in testi come quelli di 'Monvisana', di 'Mòria', di 'Mistà' con una potenza rara nella poesia di oggi. Quando la vacca Mòria vola su un bastimento in mezzo alla tempesta, la suggestione visionaria è così forte che io ho pensato all'Ulisse di Dante, alle pagine finali del Gordon Pym di Edgar Allan Poe. E anche la vicenda di Mistà, che dopo i suoi mille mestieri vola appeso al suo ombrello sino a confondersi con le costellazioni ricorda il paradigma di ogni mito, che è la ricongiunzione finale al cosmo, alle origini, alle lontananze siderali. Cosa dire, in conclusione, di un libro così, che è capace di dare sostanza mitica alla montagna, di fare del Monviso un nuovo, indimenticabile luogo dello spirito, dell'energia dello spirito?
15,00

Ascoltate degli esuli il canto. Un'antologia tematica della poesia risorgimentale

Ascoltate degli esuli il canto. Un'antologia tematica della poesia risorgimentale

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2010

pagine: 208

12,00

Il libro del cavaliere errante

Il libro del cavaliere errante

Tommaso III di Saluzzo

Libro

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2007

pagine: 1100

90,00

Rarefazioni e parole in libertà

Rarefazioni e parole in libertà

Corrado Govoni

Libro: Copertina rigida

editore: San Marco dei Giustiniani

anno edizione: 2006

pagine: 76

Riedizione della storica raccolta del 1915 "Rarefazioni" e "Parole in libertà" del poeta futurista.
21,00

Poesia italiana. L'Ottocento

Poesia italiana. L'Ottocento

Libro

editore: Lampi di Stampa

anno edizione: 1999

pagine: XLVIII-512

Il volume, curato da Maurizio Cucchi, ripercorre la produzione poetica italiana ottocentesca, da Vincenzo Monti a Giovanni Berchet, da Niccolò Tommaseo a Emilio Praga, da Arrigo Boito a Edmondo De Amicis, da Arturo Graf a Pompeo Bettini. Riproduzione a richiesta dell'edizione: Garzanti, 1978 (I Grandi libri 212)
27,00

Tutte le poesie

Tutte le poesie

Trilussa

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 1990

pagine: XXXVI-1022

61,97

Fragili, eterni amori. Raccolta di poesie d'amore 2020-2025

Fragili, eterni amori. Raccolta di poesie d'amore 2020-2025

Giorgio Luciano Pani

Libro: Libro in brossura

editore: NeP edizioni

anno edizione: 2026

pagine: 96

«In un mondo sempre più frenetico, dove spesso gli aspetti più significativi della vita ci sfuggono, l’amore è la forza che riesce a fermare il tempo e restituirci il suo vero valore. Fragili, eterni amori di Giorgio Luciano Pani è una raccolta che esplora questa forza straordinaria, in tutte le sue sfaccettature. L’autore, con le sue poesie, ci invita a riscoprire l’amore nelle sue molteplici forme: relazioni, condivisione, empatia. La fragilità, che molti vedono come debolezza, si rivela in queste pagine come una sensibilità profonda, capace di farci entrare in contatto con la parte più intima di noi stessi e degli altri. L’amore, dunque, non è solo un sentimento, ma una forza che ci permette di rallentare, di vivere il presente e, grazie alla sua intensità, di rendere eterno il nostro tempo. Il poeta ci esorta a fermarci, a riflettere e a riscoprire la bellezza dell’amore, che non si limita a un singolo aspetto della vita, ma abbraccia tutto ciò che ci rende umani. Le sue poesie sono un invito a rallentare il passo, per vivere pienamente, attraverso l’amore, un’esistenza che diventa eterna.» (Cristian Cocco)
12,00

La goccia che fa traboccare il mondo

La goccia che fa traboccare il mondo

Federico Nardella

Libro: Libro in brossura

editore: AttraVerso

anno edizione: 2026

pagine: 122

Questa opera poetica nasce dall’immagine fragile e tenace di una goccia. Non una qualunque, ma quella che, fra tante, ha la fortuna di far traboccare il vaso. L’autore vede in quella piccola goccia le proprie parole: umili, leggere, a volte quasi impercettibili, ma capaci di arrivare dove forse non ci si aspetta. La poesia diventa così un atto di speranza: che proprio quel frammento di voce, caduto nel silenzio del mondo, possa suscitare un’emozione, risvegliare un pensiero, aprire uno spiraglio nell’anima. Perché a volte basta un niente, un soffio, un gesto minimo, per cambiare davvero qualcosa.
14,00

La rosa dell'amore e con spine di rosa

La rosa dell'amore e con spine di rosa

Oscar Wilde, Alfred Douglas

Libro: Libro rilegato

editore: Blues Brothers

anno edizione: 2026

pagine: 320

Il testo integrale (dal manoscritto originale conservato dal British Museum londinese) del De profundis: la lunga lettera-invettiva che Oscar Wilde scrisse nel 1897, mentre era detenuto nel carcere di Reading, al suo ex amante Alfred Douglas. «La nostra amicizia, sventurata e così deplorevole, è finita per me nella rovina e nella pubblica infamia, eppure il ricordo del nostro antico affetto mi accompagna spesso, e mi causa grande tristezza pensare che nel mio cuore avversione, amarezza e disprezzo debbano prendere per sempre il posto un tempo occupato dall’amore... E non c’è nessun bisogno che il mondo sappia mai quali parole di pena o passione, di rimorso o indifferenza, tu vorrai mandarmi come risposta o come replica». Defunto Wilde nel 1900, e sebbene il testo del De profundis fosse noto solo in parte, Alfred Douglas nel 1914 diede alle stampe Oscar Wilde and myself, un velenoso pamphlet antiwildiano, qui ripubblicato in forma integrale. «Esporrò in dettaglio il mio rapporto con Wilde, e non lo farò a titolo di difesa o di giustificazione, ma solo per chiarire, nell’interesse pubblico e a beneficio dei posteri, la vera essenza degli scritti e del carattere di Wilde. Faccio questo passo tanto per il bene suo, quanto per il bene mio».
20,00

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