Una storia inventata è perlopiù intesa come una vicenda non accaduta realmente. Da certe narrazioni, però, dipende una lunga storia di significati, riflessioni, richiami. Questo è il caso del racconto biblico primordiale di Adamo ed Eva: vero perché narrato o narrato perché vero? Se ha dell'incredibile, tuttavia attorno a questo episodio tramandato dal catechismo si sedimentano i capisaldi della cultura occidentale, non solo rintracciabili nell'Antico e Nuovo Testamento, ma nell'arco della letteratura e del pensiero dall'antichità sino a oggi. L'atto del mangiare la mela (un'invenzione, dato che in latino si parla di malum), elevato a simbolo del peccato originale, ha una portata universale nei concetti, correlati, di colpa e trasgressione e nella figura del diavolo. Temi presi qui in esame toccando idealmente gli estremi di una parabola che ha appunto la matrice nel libro della Genesi, una compiuta espressione nei testi di Paolo e i suoi effetti nella psicanalisi moderna.
- Home
- Scienze umane
- Religione e fede
- L'«invenzione» del peccato
L'«invenzione» del peccato
| Titolo | L'«invenzione» del peccato |
| Curatore | P. Stefani |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Il pellicano rosso. Nuova serie, 192 |
| Editore | Morcelliana |
| Formato |
|
| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 09/2013 |
| ISBN | 9788837227432 |
14,00 €
0 copie in libreria
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
Grazie a Dio sono ateo. Libello semiserio sulla (in)esistenza di dio
Tommaso Mondello
Pathos Edizioni
15,00 €
Abitare le parole. Suggestioni semiserie sulla vita dalla A alla Z
Maria Teresa Milano, Luca Margaria
Claudiana
9,50 €

