Agli inizi del Settecento un gruppo di begli ingegni soliti riunirsi la sera intorno a una bottiglia di chiaretto ebbero un’idea geniale: scrivere a più mani una serie di opere che fossero la parodia di quanto la cultura moderna sfornava e la nascente industria editoriale smerciava al pubblico. Opere – poetiche, teatrali, narrative, scientifiche, critiche etc. – che sarebbero state attribuite a un autore fittizio dal nome di Martinus Scriblerus, vale a dire Martino Scribacchino, figura di misconosciuto genio universale che ci si proponeva di rivelare al mondo scrivendone la biografia e pubblicandone poi i numerosi manoscritti «a beneficio dell’umanità». Per quanto realizzato solo in parte, il progetto – che seppure a fasi alterne durò una trentina d’anni e vide la partecipazione, fra gli altri, di Swift e Pope – rappresenta una delle più singolari imprese satiriche settecentesche ed esercitò un’influenza notevole sugli autori successivi, da Fielding a Sterne e oltre. Il volume che qui si presenta include, oltre a una nuova traduzione delle Memorie della vita straordinaria, delle opere e delle scoperte di Martinus Scriblerus, alcuni dei più significativi testi usciti dalla fucina scribleriana e mai prima d’ora editi in Italia.
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Martinus Scriblerus. Vita straordinaria, opere e scoperte. Memorie e altri testi scribleriani
| Titolo | Martinus Scriblerus. Vita straordinaria, opere e scoperte. Memorie e altri testi scribleriani |
| Traduttore | Giuseppe Sertoli |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Classici |
| Editore | Gammarò Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 215 |
| Pubblicazione | 06/2021 |
| ISBN | 9788899415976 |
€39,00
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