Memoria storica, riflessione personale e testimonianza diretta si intrecciano per interrogare l'eredità ancora viva della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Attraverso ricordi autobiografici e riferimenti storici, l'autrice mette in luce la complessità della riconciliazione franco-tedesca e il ruolo imprescindibile della memoria come fondamento della pace. Rievocando la Parigi degli anni Ottanta, il testo mostra quanto profonde fossero ancora le ferite lasciate dalle guerre mondiali e quanto fosse difficile, per una scrittrice tedesca, affrontare apertamente questi temi in Francia. Al centro del racconto emerge il massacro di Oradour-sur-Glane del 1944, simbolo dei crimini nazisti e di un trauma collettivo mai realmente sanato. La narrazione si arricchisce della testimonianza di un sopravvissuto che, da bambino, scampò allo sterminio del villaggio. Accanto alla tragedia assoluta, affiora anche il gesto isolato di un soldato tedesco che salvò alcune vite: segno che, persino nell'orrore, può esistere il coraggio morale.
Ferita aperta
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| Titolo | Ferita aperta |
| Autore | Barbara Collet |
| Collana | La vita narrata |
| Editore | Città del Sole Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 216 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788882385149 |

