L'educazione sentimentale di una giovane donna nata al confine di due paesi e di due culture all'interno del blocco orientale durante gli ultimi anni della Cortina di Ferro. Nella disperata ricerca animale di un amore autentico, che è anche ricerca di identità, Krisztina si affida al suo corpo: gli uomini, che si susseguono in opaca sequenza, per lo più intendono godere materialmente di questo corpo. Per lei, invece, il corpo è una frontiera, la pelle dell'anima che tenta di riconoscere nell'attrazione passionale la prova dell'amore, l'indizio di quell'unità originaria, narrata da Platone, di cui la protagonista sente di essere orfana. È da questa frontiera che Krisztina sogna l'America, una qualsiasi terra promessa dove spera di fuggire insieme al suo amore, lontano dalla repressione... Per fortuna a volte i miracoli accadono: finalmente dall'occidente mediterraneo arriva il grande Amore, portando in dono felicità e libertà. Poi un giorno la donna si sveglia dal sonno delle illusioni e inizia a vivere la realtà sognata: Krisztina ne sconta la quotidianità, il bene e il male, fino alle ultime conseguenze che si dissolvono nel fumo di un'ultima sigaretta.
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Amarti è una fatica
| Titolo | Amarti è una fatica |
| Autore | Beata Nagy |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Fuori collana |
| Editore | Giraldi Editore |
| Formato |
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| Pagine | 225 |
| Pubblicazione | 07/2016 |
| ISBN | 9788861556454 |
€13,00
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