Biografia filosofica e spietata resa dei conti esistenziale, questo libro racconta una rivolta assoluta: contro la morale, contro la logica della scienza e delle religioni, contro l'ordine cosmico e contro la morte. Arthur Rimbaud - il veggente e il poeta maledetto, il vagabondo e il mercante d'armi, l'anarchico e il convertito - è il campo di battaglia di forze inconciliabili, diviso tra il rifiuto della vita e la tentazione di annullarsi in essa. È la canaglia che paga con l'abiezione il proprio lucido e insaziabile desiderio. Il pensiero di Benjamin Fondane, poeta e allievo di Sestov, è tutt'uno con la densità e l'urgenza espressiva della sua scrittura. In accesa polemica con le interpretazioni surrealiste e cattoliche, lo scrittore accosta l'esperienza di Rimbaud a quella di Nietzsche, di Kierkegaard e, più ancora, di Dostoevskij e Pascal. Questo ritratto, umano e metafisico insieme, non è più arbitrario di quello tracciato da altri esegeti e biografi, ma ci consegna un Rimbaud assolutamente contemporaneo, non addomesticabile e irriducibile a ogni sistema.
Rimbaud la canaglia
| Titolo | Rimbaud la canaglia |
| Autore | Benjamin Fondane |
| Traduttore | Gian Luca Spadoni |
| Collana | Ritratti |
| Editore | Castelvecchi |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 10/2014 |
| ISBN | 9788868267650 |

