Nelle culture occidentali la città è stata a lungo immaginata come spazio dell'Integrazione sociale e culturale. Luogo sicuro, protetto dalla violenza della natura e degli uomini, produttore di nuove identità, sede privilegiata di ogni innovazione tecnica e scientifica, culturale e istituzionale. Nella città occidentale ricchi e poveri si sono da sempre incontrati e continuano a incontrarsi, ma sono anche sempre più resi visibilmente distanti. Oggi più che in passato, nelle grandi aree metropolitane, le disuguaglianze saltano agli occhi e strategie di distinzione ed esclusione sono state spesso favorite dallo stesso progetto urbanistico. Bisogna tornare a riflettere sulla struttura spaziale della città, riconoscere l'importanza che nel costruirla ha la forma del territorio. Tornare a conferire agli spazi urbani una maggiore e più diffusa porosità, permeabilità e accessibilità; disegnarli con ambizione, tenendo conto della qualità delle città che ci hanno preceduto e ragionare di nuovo sulle dimensioni del collettivo.
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La città dei ricchi e la città dei poveri
| Titolo | La città dei ricchi e la città dei poveri |
| Autore | Bernardo Secchi |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Architettura |
| Collana | Anticorpi, 36 |
| Editore | Laterza |
| Formato |
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| Pagine | IX-80 |
| Pubblicazione | 04/2013 |
| Numero edizione | 6 |
| ISBN | 9788858106648 |
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