Architettura
Case contadine in Piemonte. Ambiente, architettura, usi e consuetudini
Gian Vittorio Avondo
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2025
pagine: 136
Quando si parla di casa contadina, si intende definire un tipo di abitazione - un tempo assai usuale, oggi molto meno - in cui la vita quotidiana ed il lavoro non sono disgiunti. Queste case non erano così uguali tra loro; infatti si differenziavano nella tipologia e nelle dimensioni secondo l'orografia del luogo in cui erano costruite, dal tipo di attività (agricola o pastorale) cui erano funzionali, dalle stesse condizioni economiche di chi le faceva edificare. Non bisogna poi dimenticare che la stessa tipologia abitativa, variava se l'abitazione si trovava in montagna o in pianura e ciò non solo per effetto delle necessità imposte dal territorio, quanto per le funzionalità dell'edificio, evidentemente diverse in rapporto al tipo di agricoltura che vi si praticava. La casa contadina, dunque, corrisponde ad un tipo di unità abitativa un tempo molto più diffusa che non oggi, in quanto fino alla metà del Novecento la maggior parte della popolazione viveva al di fuori dei centri urbani, dispersa nelle campagne o nei piccoli villaggi.
Fortezze piemontesi e delle Alpi occidentali
Mario Reviglio
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2022
pagine: 200
Le più imponenti fortezze piemontesi che, con la loro atmosfera suggestiva, ci riportano indietro nel tempo. Meraviglie maestose che si ergono nella natura o nel cuore delle città. Opere testimoni di un passato e di un patrimonio storico-architettonico a prova dell'ingegno umano.
L'architettura di Milano. La città scritta dagli architetti dal dopoguerra a oggi
Marco Biraghi, Adriana Granato
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2021
pagine: 496
L'architettura di Milano dal 1945 al XXI secolo rende la città unica in Italia per il respiro internazionale: attraverso 150 schede critiche, disegni e fotografie originali, si ripercorre la storia di una via italiana alla modernità. Un pool di autorevoli studiosi e progettisti esamina criticamente in questo volume gli edifici più significativi (edilizia residenziale, uffici, monumenti, chiese) "firmati” da celebri architetti italiani e stranieri che nel corso degli ultimi 75 anni hanno assegnato a Milano un ruolo importante nel panorama internazionale rendendola un "museo a cielo aperto" dell'architettura moderna e contemporanea. L'apparato fotografico di Sosthen Hennekam, il ridisegno delle piante degli edifici e le mappe della città per individuarli conferiscono al volume una qualità tecnica ed estetica.
Giovanni Battista Schellino 1818-1905
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il libro nasce dagli esiti del Convegno internazionale Neo-Gothic Cuneo / Giovanni Battista Schellino 1818-1905, dalle mostre fotografiche sull'architettura del neogotico in Piemonte e sulle opere schelliniane in occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di G.B. Schellino e della presentazione dell'edizione inglese Neo-Gothic Cuneo. La prima parte del volume affronta i riferimenti necessari a definire il "neogotico" in Piemonte nel contesto internazionale attraverso la sorprendente sintesi del celebre storico dell'arte Andrew Graham Dixon, i percorsi diramati nel tempo e nello spazio e nelle diverse discipline artistiche del progetto del CuNeogotico, la "storia della storiografia" nelle fortune e sfortune critiche del Gothic revival dal Novecento al contemporaneo con speciale riferimento all'attività di Schellino nel racconto di una lunga stagione di studi e nel confronto tra culture locali e culture internazionali. La seconda parte è tutta dedicata a G.B. Schellino a cominciare dalle prime esplorazioni dei nuovi documenti dell'Archivio depositati nell'ultimo lascito al Comune di Dogliani, presentato per la prima volta al pubblico in occasione del convegno, e dalla concomitante inaugurazione del restauro dell'ingresso monumentale del cimitero di Dogliani, nonché delle nuove campagne fotografiche.
Castelli piemontesi. Volume Vol. 1
Gianni Oliva
Libro
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2021
pagine: 312
Lotte fratricide, scorrerie, guerre e pestilenze, atti nobili e ignobili dentro e fuori le mura dei castelli piemontesi. Qui si narrano le vicende e le storie di Avigliana, Ivrea, Malgrà di Rivarolo, Masino, Mazzè, Montalto Dora, Piobesi, Piossasco, Reano, Rivara, Rocca Canavese, San Giorio, Santena, Settimo Vittone, Sparone, Susa, Ternavasso, Vinovo.
Castelli piemontesi. Volume Vol. 2
Gianni Oliva
Libro
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2021
pagine: 228
Lotte fratricide, scorrerie, guerre e pestilenze, atti nobili e ignobili dentro e fuori le mura dei castelli piemontesi. Qui si narrano le vicende e le storie di Barolo, Clavesana, Fossano, Guarene, Lagnasco, Magliano Alfieri, Manta, Mombasiglio, Moretta, Roccolo, Serralunga d’Alba, Sommariva Perno.
Castelli piemontesi. Volume Vol. 3
Gianni Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2021
pagine: 264
Lotte fratricide, scorrerie, guerre e pestilenze, atti nobili e ignobili dentro e fuori le mura dei castelli piemontesi. Qui si narrano le vicende e le storie di Casaleggio Boiro, Casale, Castelnuovo Bormida, Lerma, Rocca Grimalda, Cisterna, Costigliole, Incisa Scapaccino, Passerano, Cerrione, Gaglianico, Roppolo, Vigliano.
Castelli piemontesi. Volume Vol. 4
Gianni Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2021
pagine: 228
Lotte fratricide, scorrerie, guerre e pestilenze, atti nobili e ignobili dentro e fuori le mura dei castelli piemontesi. Qui si narrano le vicende e le storie di Galliate, Invorio, Novara Orta San Giulio, Cànnero, Vogogna, Buronzo, Crescentino, Rovasenda, Vercelli.
Castelli d'Italia
Virginia Perini
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Programma
anno edizione: 2021
pagine: 200
In Italia, dai valichi alpini fino alle coste mediterranee, fortificazioni, mura, castelli e torri si susseguono senza sosta, arricchendo i panorami e nutrendo l'immaginazione di chi li osserva. La nostra storia racconta di secoli in cui il potere era suddiviso localmente e per essere rappresentato, affermando la propria supremazia sul territorio, necessitava di costruzioni che fossero allo stesso tempo strumenti di difesa e simboli di grandezza. In questo libro ne troverete un'ampia selezione suddivisa per regioni: castelli celebri o poco noti, ristrutturati al dettaglio o quasi del tutto in rovina, in pieno centro storico o arroccati su un colle desolato, in ogni caso sempre in grado di meravigliarci e trasportarci indietro nel tempo.
Sinagoghe italiane. Raccontate e disegnate
Adam Smulevich
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2021
pagine: 334
Sono quarantadue le Sinagoghe che vi presentiamo. Raccontate storicamente, illustrate a colori. Tante storie di donne e uomini. Vicende, dolori e gioie hanno accompagnato la costruzione e la vita delle Sinagoghe Italiane. Dal Nord al Sud d'Italia le raccontiamo e disegniamo anche come omaggio agli Ebrei nostri fratelli maggiori. Le Sinagoghe di: Trieste, Gorizia, Venezia, Verona, Padova, Merano, Torino, Casale Monferrato, Vercelli, Alessandria, Asti, Biella, Carmagnola, Cherasco, Cuneo, Ivrea, Mondovì, Saluzzo, Milano, Mantova, Sabbioneta, Genova, Ferrara, Bologna, Modena, Parma, Carpi, Reggio Emilia, Soragna, Firenze, Livorno, Pisa, Siena, Pitigliano, Roma, Ancona, Pesaro, Senigallia, Urbino, Napoli, Trani, Palermo.
Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume 2
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2020
pagine: 216
L'etimo della parola autore rinvia, con il verbo augere, a un gesto creativo e di incremento. Autore è l'istanza che crea, che accresce l'esistente. Nel 1967 Roland Barthes ne sancisce la morte in un celebre testo per ribadire che la crisi è quella dell'autore come soggettività individuale e nome condensatore di prestigio, già minato dalle strategie desoggettivanti di automatismo, casualità e frammentazione delle avanguardie storiche, così come dal gesto macchinico e di riproducibilità delle seconde avanguardie. A cinquant'anni da quella affermazione l'assenza di autorialità sembra essere una griffe di successo. Le tensioni tra l'anomia della materia, la norma che istituisce autorialità e l'economia che rende possibile l'opera disegnano prospettive discordanti. L'artista fa dell'autodistruzione della propria opera la vera opera e ci si appella alla demolizione di architetture, d'autore o meno, per riprogettare, o meglio per riaffermare il territorio.

